Lo stato ha smesso di sedurre.

Régis Debray ha segnato, con “Lo stato seduttore”, una pietra miliare per chiunque affronti lo studio della comunicazione sociale. La base della ricerca di Debray ha a che fare con la confluenza di alcuni importanti elementi di riflessione che registrano il cambiamento di passo nella comunicazione. Badate bene: stiamo parlando degli anni ’90; dopo una società caratterizzata da relazioni orali (logosfera) e il ruolo della scrittura (grafosfera), siamo entrati nell’era della videosfera. Va da sé: l’impatto fu notevole.

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