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Domenica, 23 Maggio 2010 07:02

Sagittario

Questo è un momento così operativo che se dipendesse per te, saresti impegnato in lavori manuali dalla mattina alla sera. Quando poserai gli arnesi, goditi questo “Tra il dire e il fare” di Robert I. Sutton (autore de “Il metodo antistronzi”) e Jeffrey Pfeffer, il cui sottotitolo non poteva che cominciare con come (“come superare gli ostacoli che impediscono di trasformare le nostre conoscenze in azioni concrete”). Il libro espone casi concreti, bizzarri come solo in America li possono avere, come ad esempio quella catena di outlet di abbigliamento maschile, la Men’s Wearhouse, che licenzia i propri dipendenti quando diventano troppo bravi, con la motivazione che denotano scarso spirito di squadra. Salta tranquillamente le parti che non ti piacciono o ti annoiano, ma divertiti a pensare che anche per i professoroni di Stanford è pur sempre la teoria a nascere dalla pratica.

Tra il dire e il fare, Robert I. Sutton e Jeffrey Pfeffer

Si potrebbe pensare che le aziende riconoscano la saggezza espressa da Otis Redding in “Sitting on the dock of the bay” a proposito della necessità di misurare poco ma in modo mirato: “Non posso fare quel che mi ordinano dieci persone, perciò penso che resterò quel che sono”.

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Domenica, 23 Maggio 2010 07:02

Scorpione

Hai tirato troppo la corda. Le energie su cui avevi messo in progetto di contare almeno fino all’estate si sono esaurite e già non ne puoi più. La tua consueta sete di conoscenza ti rende al momento estremamente pigro e non ti accorgi che faresti meno fatica ad abbandonare il campo, almeno temporaneamente. Il consiglio delle stelle è uno solo ed è quasi un diktat: rinuncia alle novità, ai casi letterari del momento, ai best sellers da conversazione. Ora è il momento del classico che non hai letto, che si tratti di Faust o Karamazov, di un giovane Holden o di un vecchio che non lasciava mai il mare, di un rumore superfluo o di silenzio innocente. Staccati dalla corrente del momento e vai da un’altra parte, un po’ di pausa non ti farà male.

I fratelli Karamazov, Fjodor Dostrojevskij

Più che mai era contrariante, codesta angoscia, più che mai era esasperante, in quanto aveva un aspetto quasi accidentale, del tutto esteriore: era qualcosa che urtava i sensi. C’era in qualche luogo, e faceva bella mostra di sé, un qualche essere o un qualche oggetto, sul genere di quelli che a volte ci stanno in mostra dinnanzi agli occhi, e per un pezzo, occupati in un lavoro o in un’animata conversazione, non li notiamo, ma intanto ti senti dentro un’irritazione, quasi un tormento, finché non indovini a mettere in disparte lo sgradevole oggetto, che spesso è una futilissima e ridicola cosa qualunque, dimenticata fuor di posto: un fazzoletto caduto in terra, un libro non rimesso nello scaffale, eccetera eccetera.

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Domenica, 23 Maggio 2010 07:00

Bilancia

Diciamolo subito apertamente: è un periodo in cui stai rosicando. L’erba dei vicini, ultimamente, è di un verde brillante mentre tu non hai neppure cominciato a buttare via le foglie secche dell’inverno. Ma come sai, guardare gli altri sottrae tempo utile a fare cose interessanti per te stesso; tutte le volte che incontri qualcuno che ti sembra più bravo o più simpatico di te, non perdere l’occasione per accogliere suggerimenti di vita, irrigidendoti in un’invidia sterile che non ti porta da nessuna parte. Quel che ti serve è “Il piccolo Lutrig”, di Luciana Lanzarotti, innanzitutto perché al protagonista, un ladro, non avrai nulla da invidiare e in secondo luogo perché forse questo romanzo ti insegnerà a vivere in sintonia con gli altri, senza doverli per forza classificare in amici/nemici.

Il piccolo Lutrig, Luciana Lanzarotti

Portofino dorme ancora. Abitanti e paesi ricchi dormono molto e se qualcuno rompe una vetrina se ne accorgono tardi. Il tassista ci ha sorriso, chi va in certi posti è rispettabilissimo e anche invidiato. L’invidia è pericolosa come la passione. Si sente quando comincia, ma non si sa quando finisce, né se finirà.

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Domenica, 23 Maggio 2010 06:58

Vergine

La salute prima di tutto. Anche se dici di no, sei sempre preoccupato di fronte al minimo segnale che il tuo corpo ti manda, e con questa strana primavera i cambiamenti stagionali ti stanno provocando un concerto di sintomi.  Mentre sei in fila dal dottore, allora evita di leggere libri in cui il protagonista si ammala, si consuma in atroci sofferenze, sputa sangue nel fazzoletto o si muove solo grazie alle cure dell’infermiera di turno. Esorcizza la tua ipocondria saltando direttamente alla morte, con il libro più bello e divertente che sia mai stato mai scritto sul trapasso. La vita è una sola ma le morti possono essere tante.

Povero Piero, Achille Campanile

QUI GIACE

H.Y.

DETTE DEL TU

AL SIGNORE.

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Domenica, 23 Maggio 2010 06:56

Leone

Hai il brutto vizio di voler controllare sempre tutto, col rischio che non credi più nella fatalità. E’ ora di smetterla di pensare di poter stare dietro a ogni singola cosa. Impara a goderti un po’ di sana indifferenza verso quelle faccende antipatiche che vivi come enormi preoccupazioni e che sono invece solo rogne quotidiane. Leggi perciò (il tono è aggressivo ma con te bisogna fare così) una bella autobiografia, che ti faccia ridimensionare al tempo stesso sia l’ego che l’ansia: Francesco Guccini, Charlie Chaplin, Maria Callas, oppure Diego Armando Maradona, un evergreen.

Io sono el Diego, Diego Armando Maradona

Andai dal dottore e mi feci fare tre iniezioni al ginocchio. Tre iniezioni, un massacro! Avevo dato a Bilardo la scelta, lo può testimoniare anche il suo aiutante Lemme, e per questo avevo accettato, perché avevo capito che Bilardo aveva bisogno di me e non potevo tirarmi indietro, era sempre stato così tra noi. Così rientrai in campo.

Dopo dieci minuti vidi che l’arbitro fermava la partita per consentire un cambio. Guardai verso la panchina e vidi il cartello con il numero 10. Non ci credevo! Pensai che fosse un errore, forse era un cambio degli avversari… Invece no, Bilardo faceva uscire me, dieci minuti dopo che mi aveva obbligato a subire tre orride iniezioni. Allora lo guardai dall’alto in basso, come tutti poterono vedere in televisione, e gli gridai:

“Bilardo y la puta que te pariò!”.

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Giovedì, 01 Aprile 2010 06:53

Cancro

Il tuo rapporto coi libri è di odio o amore. Di uno scrittore o sai tutto, o non è degno di nota. Come sei messo con Stefano Benni? Ti piace? Hai letto “L’ultima lacrima”? Se sì, regalalo e nel frattempo prendi spunto dal libro consigliato per il segno zodiacale che ti sta più simpatico. Se la risposta è no, tuffati in questa raccolta di racconti e leggili come ti pare, iniziando secondo rigorosi criteri random. Benni qui è più Benni che mai, perché uno sportello bancomat comunista che eroga i soldi a chi ha il conto in rosso se lo poteva immaginare solo lui.

L’ultima lacrima, Stefano Benni

Il Re Moro entrò nella scuderia. Sul volto d'ebano brillavano gli occhi feroci che tanto terrore incutevano ai nemici durante le battaglie. Osservò i due cavalli, uno bianco e uno nero, purosangue di incredibile bellezza. Li valutò attentamente poi, con fare deciso, mosse verso il cavallo bianco. Fu questione di pochi attimi: il cavallo, con un doppio balzo, si avventò sul Re Moro e lo mangiò.

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Giovedì, 01 Aprile 2010 06:52

Gemelli

Soggetto mobile e aerostatico, tutti sanno che il tuo è il segno preferito dalla curiosità. E questo mese hai voglia di essere stupito più del solito, di modificare l’ordine degli addendi, di abbandonare i soliti accoppiamenti di colore per riceverne in cambio nuovi spunti di passione; vuoi non porti più il problema tra incominciare e perseverare, quel che desideri è solo guardarti intorno e rimanere folgorato. Ti meriti allora “Il libro di tutte le cose”, di Guus Kuijer, dove per tutte si intendono proprio tutte.

Il libro di tutte le cose, Guus Kuijer

Thomas inspirò e cantò: “Oh Signore coi ragni nei cieli, abbi miseri ricordi di noi seccatori”.

Poi calò un silenzio di tomba. Thomas vide davanti a sé un abito nero con più di mille bottoni. Sul davanzale della finestra due passerotti suonavano le loro squillanti trombette. Non sapevano che era domenica.

La mamma disse: “Ha solo nove anni non lo fa apposta”.

Il papà taceva. Posò con solennità la forchetta e il coltello sul piatto e si alzò lentamente. Diventò più alto, sempre più alto, finché con la testa superò la lampada sopra il tavolo.

Tutti gli esseri viventi della Terra trattennero il fiato. I passerotti sul davanzale soffocarono il suono delle loro trombette. Il sole si oscurò e il cielo si accartocciò su se stesso.

“Cos'hai intenzione di fare?” gridò la mamma con voce acuta. Balzò in piedi e tirò Thomas verso di sé.

“Levati di mezzo, donna” disse il papà con voce da gigante. “Sto parlando con tuo figlio”.

Ma la mamma allontanò Thomas ancora di più dalla tavola e gli mise un braccio intorno alle spalle.

A quel punto la mano del papà scattò all'improvviso e mollò uno schiaffo sonoro sulla guancia della mamma.

Lei barcollò all'indietro e lasciò andare Thomas.

Gli angeli nel cielo si coprirono gli occhi e scoppiarono in singhiozzi, come fanno ogni volta che un uomo picchia sua moglie. Una profonda tristezza scese sulla Terra.

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Sabato, 03 Aprile 2010 06:49

Toro

Questo mese ti serve pazienza. Avresti voglia di chiudere in fretta tutte le situazioni in sospeso e stai impazzendo all’idea di dover aspettare. Questo ti genera un vortice di energia che non sai come gestire, ma al momento puoi solo provare a incanalarla in “Hanno tutti ragione”, di Paolo Sorrentino. In questo libro si suda, si dorme poco, si spasima per un amore – l’Amore – che non può tornare più, si pippa tutte le volte che lo fa il protagonista, gli si va appresso appresso in questa vita assurda e vera che prende forma negli angoli più insoliti del destino (in napoletano ciorta), sotto un cielo che in fondo in fondo anche il Brasile invidia a Napoli. Sebbene tentato, non cedere perciò in alcun modo alle lusinghe della rarefazione alla “Anna Karenina”; il tuo pragmatismo ci ringrazierà.

Hanno tutti ragione, Paolo Sorrentino

Anche la città è vuota come non lo è mai stata. Neanche un fresco fidanzato che si ritira dopo l’orgia di tenerezze dei primi giorni dell’amore. Niente. Tutti i netturbini hanno già fatto la doccia. Tutte le ostetriche hanno sfangato l’emergenza della nuova vita. I tossici hanno già ritrovato il portone al centesimo tentativo e gli alcolizzati si sono ripiegati ai piedi del loro vomito. Ho intercettato il breve momento di tutte le sospensioni metropolitane. Succede sempre così: quando hai bisogno del conforto dell’uomo, quello sta dormendo.

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Sabato, 22 Maggio 2010 17:52

Ariete

Complice la primavera, a te dell’Ariete vien solo voglia di sognare. Se fosse possibile tradurre il tuo cuore in musica, ne verrebbe fuori un valzer. È arrivato il momento di abbandonare i tuoi rigidi schemi e di sognare posti incantati e pisolini ristoratori, abiti leggeri e passeggiate a piedi scalzi. Per te, non c’è niente di meglio di: “Ti amo, come lo hanno detto gli uomini famosi”, a cura di Doyle Ursula, un libro che raccoglie le lettere d’amore scritte dai grandi uomini di tutti i tempi e che ricorda che la febbre dell’amore è una sola, perché le pene e le palpitazioni afferrano ugualmente comuni mortali e geni. Donne: sospirate senza porvi limiti. Maschi: prendete spunto per una lettera d’amore che non avete mai scritto, è ora.

Ti amo, come lo hanno detto gli uomini famosi, Doyle Ursula
Dalla lettera di Ludwig Van Beethoven alla sua amata, che nessun biografo ha mai scoperto chi sia:

Angelo mio, mi dicono ora che la posta funziona tutti i giorni - quindi chiudo affinché tu possa ricevere la lettera al più presto - sii calma, solo contemplando con serenità la nostra esistenza potremo raggiungere il nostro scopo di vivere insieme - sii calma - amami - oggi - ieri - Quanta nostalgia, quanto rimpianto di te - di te – di te - mia vita - mio tutto - addio - ti prego continua ad amarmi - non smentire mai il cuore fedelissimo del tuo amato
L.

Eternamente tuo
Eternamente mia
Eternamente nostri”

(l’astrologa si dichiara consapevole circa il fatto che la stessa citazione sia contentuta in Sex and the City – il film)

 


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