tu sei qui: Home Scienze sociali michele genchi
michele genchi

Visualizza articoli per tag: michele genchi

Venerdì, 30 Aprile 2010 16:16

Danilo Dolci, Ciò che ho imparato

«So che abbiamo appena iniziato ad apprendere che gli uomini possono davvero imparare solo se vogliono ricercare e sanno cercare anche insieme; e che purtroppo è sempre presente il rischio di dimenticare quanto si sa». Danilo Dolci (Sesana 28 giugno 1924 - Partinico 30 dicembre 1997). Nel decennale della sua scomparsa, la Mesogea è orgogliosa di pubblicare alcuni degli scritti più rappresentativi del pensiero e dell'opera di Danilo Dolci.

Pubblicato in Letture
Venerdì, 30 Aprile 2010 15:33

Livio Romano, Niente da perdere

copertinaLivio Romano ha scritto qualche tempo fa ( non ricordo più dove lo abbia scritto, figurarsi) che fare letteratura è come mettere un paio di occhiali. Conta la montatura attraverso cui guardare la realtà. I miopi, soprattutto, ma forse anche gli astigmatici, potranno capire meglio. Sta tutto lì.
Così ne ha inforcato un paio nuovo di zecca, oggi, per raccontare un trentacinquenne, tal Gregorio Parigino, alle prese con un’esistenza frenetica fatta di lavoro, parenti, donne, ricordi e medicine (tranne le ultime, ma solo da poco tempo, sembra il ritratto di un direttore di libreria che conosco). Un uomo che impara gradualmente a guardare la sua vita da lontano e a ritrovarne il senso concreto, tangibile, terreno proprio in quel bailamme, che, girandogli vorticosamente intorno e ancorandolo al suolo, gli impedisce di perdersi e gli consente di conservare la misura esatta del suo tempo.

Pubblicato in Letture

foto

Grazie alle parole di Irène Némirovsky il lettore è portato a immedesimarsi nella malattia della storia, nella violenza delle sue guerre, nell'immoralità dei suoi molti popoli. La vita di  questa grande scrittrice riassume in sé le tragedie e gli orrori del XX secolo. Nata in Russia nel 1903 in una famiglia ebrea, al momento della rivoluzione il padre, banchiere, per sfuggire alle persecuzioni emigra in Francia. Qui Irène trova ben presto la sua vocazione, sarà una scrittrice. Le circostanze del suo esordio letterario hanno qualcosa di romanzesco.

Pubblicato in Reading room
Giovedì, 29 Aprile 2010 17:32

Massimiliano Naglia, Gli occhi della solitudine

copertinaVedi alla voce: amore.

Ho letto e riletto il libro di Massimiliano Naglia senza decidermi a scrivere qualcosa che fosse degno delle parole lette e capace di convincervi a fare altrettanto.
Gli occhi della solitudine è un libro d’amore, lo dico subito. E proprio perché parla di amore, riflette l’esperienza di ognuno sul proprio. Siamo amati abbastanza? Amiamo abbastanza? Che domande ingenue: come se l’amore si possa misurare in termini di peso senza guardarne la consistenza oppure l’inconsistenza. Ci sono amori che, col senno di poi, misuriamo come tali. Dipende dalla portata degli istanti indimenticabili, a dirla con l’autore.

Pubblicato in Storie
Lunedì, 29 Giugno 2009 15:39

Ansia da Bomba

foto autore

L'autore.  Charles Pellegrino è co-autore di best-seller internazionali come "The Jesus Family Tomb" e Titanic, quest'ultimo utiizzato da James Cameron come fonti principale per il suo film kolossal e libri utilizzati sempre per il cimena come Imax Ghosts of the Abyss. Pellegrino ha una laurea in zoologia e acrive per numerose riviste popolari, tra scienza e Smithsonian. Scrive da quando aveva diciannove anni. Vive a New York.

aggiornamento al 2 marzo 2010 il libro di Charles Pellegrino è stato ritirato dal mercato per le gravi inesattezze e informazioni non verificate contenute nel libro (ndr)

Il libro.  La mattina del 6 agosto 1945, una bomba contenente uranio-235, la cui parte di "esplodente" misurava poco più di due cucchiaini da tè, fu sganciata su Hiroshima. La detonazione è stata una questione di nanosecondi. In un 10 milionesimo di secondo, raggi gamma esplosi dal nucleo alla velocità della luce, seguito da uno spruzzo di neutroni. Elettroni erano stati spogliati in laboratorio da ogni atomo di aria e, allo scoppio, "una bolla di plasma ha iniziato a formarsi, producendo uno shock termico che fu più caldo nel suo spillo centrale che nel cuore del sole e splendeva miliardi di volte più luminosa della sua superficie". 3/10mi di secondo dopo, la bomba era sparita.

Pubblicato in Reading room
Pagina 13 di 13


 

 

 

Ipiccoli lettori hanno cambiato indirizzo!
Più contenuti, più indici,
una sola bussola: la vostra!

Newsletter

Vita di libreria

BookAvenue ha aggiornato le privacy policy coerentemente ai dispositivi GDPR. Questo sito NON fa uso di cookie di profilazione, ma utilizza cookie tecnici e di terze parti per garantire una miglior esperienza di navigazione. Per maggiori informazioni, leggi la nostra politica di privacy sez.cookies.