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Mercoledì, 29 Agosto 2012 10:51

100 di queste sfumature

Che io e la Manduca non si vada d’accordo si sa.
Il motivo pure.
Cerca ormai da tempo di disarcionarmi dal (scopro da lei) mio invidiatissimo posto di schiava full time del Genchi. A nulla son valse suppliche, omissioni e minacce…l’articolo 18 (diciamolo…) come scudo ancora funziona.
Che poi a dirla tutta, io sono sempre stata una personcina gradevole con lei, tutta sorrisi e frasi di circostanza, pure quando per l’ennesima volta me la sono ritrovata di fronte in abiti succinti, che mostrava la schiena nuda (ma i vestiti se li fa modificare ad hoc??) appena uscita dal remake di chi ha incastrato Roger Rabbit.

Giovedì, 17 Novembre 2011 07:53

John Fante. Storia di un autore di culto

STORIA di uno scrittore “cult” riscoperto. Merito, tra gli altri, anche di un festival che lo celebra ormai da qualche anno, in quel paese nei pressi di Chieti che ha un nome familiare e quasi dialettale, un nome che sembra inventato da un gioco romanzesco di fantasia: Torricella Peligna. Lui è John Fante, Denver nel Colorado classe1909, figlio di emigranti. Del padre Nicola aveva quel sangue abruzzese che per metà gli scorreva nelle vene, perché l’altra metà apparteneva alla madre, Maria Capolungo, americana di nascita ma figlia di genitori lucani. Storia antica di immigrati italiani, di operai, muratori come papà Nick, gente povera che aveva una famiglia da sfamare con un salario che non bastava mai.

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Venerdì, 12 Novembre 2010 09:20

A volte ritorno

Devo delle scuse manco da tempo, ma, per fortuna (iniziamo a divertirci davvero…) e purtroppo (familiari e amici torneranno a vedermi dopo le feste…) in libreria è a tutti gli effetti Natale. Trascorro poche ore lontana dalle pile di libri che affollano i tavoli, e quelle poche le dedico al sonno, lo ammetto.
Però ho da darvi le ultime su un paio di letture irrinunciabili…

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Sabato, 08 Novembre 2008 08:19

Philip Roth, Pastorale Americana

copertinaSe Omero fosse vissuto nel 1998 DC avrebbe parlato di Seymour Levov anziché di Achille, di Merry Levov anziché di Elena, di Dawn Dawier anzichè di Andromaca.
Pastorale Americana e’ un romanzo epico, il mito è quello americano che ha contaminato il mondo: il self made man, appesa al suo braccio c’è Miss America che oltretutto è intelligente, tutto intorno una fantastica vita tutta made in USA. Solo che tutta la superficie patinata, dorata è in realtà solo opaca, serve un bel colpo di spugna che faccia tornare trasparente cosicché si possa vedere bene oltre. Il colpo di spugna c’è ed è proprio la figlia del protagonista a infliggerlo. Descrivere i fatti narrati da Roth sminuirebbe il romanzo. Basti dire che la storia segue l’andamento di una parabola, ad un certo punto deve iniziare la discesa, che è drammatica ma inarrestabile, dà le vertigini ed è impietosa. Tutto è inutile ci dirà Seymour Levov, il “normalizzatore”…siamo tutti nella stessa barca”, l’uomo-dio deve pagare il suo affronto, la sua ricerca dell’ideale, del perfetto, del buono, del giusto, nel modo più doloroso e umiliante: tornando tristemente ad essere solo un uomo. Un romanzo grande come grande potrebbe essere una foto che ci ritraesse tutti. Sei miliardi o giù di lì.

Scelto da Layla El Sayed,

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Mercoledì, 20 Ottobre 2010 22:24

La psichiatra

Ho fatto una scoperta e voglio condividerla con voi.
I gialli mi rilassano.
Magari i cultori del genere, i Deaver dipendenti ,quelli che non si perdono un’avventura del commissario Rizzoli o che non vanno a letto senza l’ultimo tomo della Reichs sorrideranno,loro l’avevano scoperto da tempo. Io l’ho capito ora. Sono stata spinta a sfogliarli dai dati che ci arrivano dall’Aie:è il genere più letto (e vi assicuro più pubblicato) in Italia, perciò mi sono detta: scopriamo cosa ci trovano migliaia di lettori.

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Venerdì, 04 Settembre 2009 20:25

L'angolo di Layla

copertina

Il periodo è florido.
Non capita così spesso di leggere di fila libri che ci sorprendono e soprattutto che una volta finiti ci mancano. Eppure questo momento d’oro mi è capitato…non posso far altro che condividerlo.

Signore, quando entrerete in libreria, gironzolando senza scopo, toccando le copertine qui e là, cercando di orientarvi tra la miriade di fascette del tipo “sensazionale” “indimenticabile” “avrei voluto scriverlo io” e chi più ne ha più ne metta…dirigetevi senza timore al settore dei classici afferrate Persuasione di Jane Austen e non mollatelo fino a quando non sarà posizionato sul vostro comodino.

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Lunedì, 13 Settembre 2010 04:37

Maria Duenas, La notte ha cambiato rumore


copertina

Vi ho fissato un appuntamento, è per oggi 13 settembre, nel pomeriggio vi aspettano alle casse di una qualsiasi libreria per l’acquisto di uno dei libri più belli del 2010.
Mi sono permessa di farlo, di prendervi questo impegno perché so che poi ne sarete entusiaste.
Entrate in libreria, puntate le novità, guardate le copertine, il mio libro sulla sua ha un quadro di Jack Vettriano (già solo per questo merita di essere preso tra le mani…) e un titolo poetico.
Afferratelo e andate a casa. Se credete che oggi pomeriggio avrete di meglio da fare, o che non vi sarà possibile mantenere l’impegno, o se semplicemente non vi fidate di me (nel tempo vi ho mai deluso?) cliccate su google il nome della mia autrice e troverete altri che come me hanno letto questo libro, in spagnolo (400.000 copie vendute in Spagna, scusate se è poco…) o in anteprima in Italia… Signore il fatto che dobbiate comprare questo libro non può essere oggetto di discussione: fatelo e basta.

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Martedì, 20 Luglio 2010 16:00

Chiamate gratis dallo spazio, purchè in roming

copertinaIl Grande Elenco Telefonico della Terra e pianeti limitrofi (Giove scluso)
Si sa l’estate si fanno di quelle cose che nel resto dell’anno non si farebbero mai…
Ci si mette a dieta, si mangiano solo carote, si indossano vestitini leggeri e minimi che a novembre non toccheremmo neanche sotto tortura, e poi…si leggono libri che nel resto dell’anno non degneremmo neanche di uno sguardo…

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Martedì, 08 Giugno 2010 12:09

Rebecca James, Beautiful Malice

copertinaIl giorno che è uscito lo abbiamo preso tra le mani in due in libreria, il giorno dopo ci siamo guardate: avevamo letteralmente bevuto già metà libro…
Attenzione, Einaudi ci punta (come si dice in gergo…) e fa bene.
Un libro intenso, torbido, spaventosamente reale.
Un libro che in poche pagine ti parla del destino e del passato ai quali non si sfugge e del caso che può cambiare e distruggere  la vita di ognuno, sbadatamente, in un attimo.

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Mercoledì, 25 Novembre 2009 10:57

Layla intervista il vampiro

copertinaChe di vampiri se ne abbia davvero abbastanza si sa, in libreria ce lo diciamo tutti i giorni. E dire che io la Meyer l’ho pure letta, faccio parte dello stuolo di teen o presunte tali che hanno seguito le peripezie di Edward e Bella, ho passato l’età per attaccare il poster di Pattinson in cameretta ma ho comunque dovuto riconoscere che l’autrice è brava..una brava furbacchiona: sa come farsi leggere. Nonostante l’argomento “non morti” sia ormai arrivato alla sua saturazione con la spallata finale della Smith per Newton & Compton, sono qui a suggerirvi di leggere Intervista col vampiro, bestseller di qualche anno fa firmato Anne Rice . Se subite il fascino delle creature della notte non vi sarà difficile chiudervi in casa per un paio di giorni e divorarlo. La Rice i vampiri ve li presenterà bellissimi, potentissimi, colti, ricchi, amorali come Lestat, ( e come i Volturi..) o romantici, assorti ed estasiati dal mondo come Louis, e soprattutto aprirà uno squarcio su una questione: si può scegliere di diventare vampiri? Il tema del libero arbitrio in chiave decisamente gotica dunque. Struggimenti e patimenti squisitamente umani in corpi immortali, il tutto gettato nella giostra dei secoli tra New Orleans e Parigi. Ne vale la pena, poi potrete abbandonare il genere senza rimpianti.. (ne dicano pure le case editrici le quali non accennano a mollare l’osso e scovano presunte Meyer ad ogni angolo di strada…) La Rice è un must. ls 26-11

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