
“… Caro Babbo Natale, scusa se ti scrivo di nuovo ma ho ricevuto la tua risposta ed ho pensato che ti eri offeso perché avevo criticato il pigiama con gli orsetti giallo ( …) Per ora non hai risposto alle mie domande ed io dovrei sapere alcune cose prima di mandarti la lettera di Natale (… )
Io l’altra volta non te ne avevo parlato perché era una cosa molto difficile per me, però questa storia del calcetto non la sopporto proprio.
Io sono una schiappa ma proprio una schiappa totale.
Non sono neanche stato lì a dirti che sono un po’ grasso.
Del resto puoi capirmi perché non sei magro neache tu!..”

“Gelide scene d’inverno” è uno di quei libri difficili da descrivere. L’ho letto più volte, ma ci trovo delle cose nuove ogni volta che lo riprendo in mano. 
Perché “la carta e il territorio”? Perché la carta è più interessante (e più ricca di vita) del territorio è la lampante rivelazione di Martin Jed, l’artista protagonista del nuovo romanzo di Michel Houellebecq, Premio Goncourt 2010. 

Con la 6a e ultima parte, si conclude il racconto a molti sapori di questo entusiasmante diario di viaggio. Abbiamo pensato di riunire le puntate in un unico numero per potervi offrire l’occasione di leggerlo dall’inizio alla fine.
La scrittura di Barthelme (“scrivi di ciò che hai paura” diceva spesso quando era docente di scrittura creativa presso l’Università del Texas) è stata spesso paragonata a quella di Barth, Pynchon, Vonnegut…