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Sabato, 08 Gennaio 2011 15:13

Toro, Gennaio 2011

Buon anno, Toro! Sarà che il 2011 porta intanto un anno in più, ma i prossimi mesi segneranno la svolta della maturità. Scompariranno - e non è neanche detto che te ne accorgerai - certi tuoi pigli anticonformisti che talvolta si sono dimostrati autolesionisti. Così come man mano si dissolveranno certi pensieri contorti che se ti regalano una maggiore sensibilità, spesso tuttavia ti relegano in un mondo tutto tuo. Insomma, nel 2011 finalmente crescerai e questo verbo non ti farà più paura.

Il soccombente, Thomas Bernhard

Glenn non ha mai suonato una nota senza accompagnarsi con il canto, pensai, non è mai esistito un altro pianista con questa abitudine. Della sua malattia polmonare parlava come se fosse la sua seconda arte. Nello stesso periodo abbiamo avuto la stessa malattia che poi ci è rimasta, pensai, e ultimamente anche Wertheimer si è ammalato della nostra malattia. Ma Glenn non si è rovinato a causa di questa malattia polmonare, pensai. Ciò che lo ha ucciso è l’assenza di vie d’uscita in cui lui stesso si è cacciato suonando per quasi quarant’anni, pensai. Lui naturalmente non ha smesso di suonare il pianoforte, pensai, mentre io e Wertheimer abbiamo smesso di suonare il pianoforte in quanto non lo abbiamo trasformato in una mostruosità come Glenn, che da questa mostruosità non si è più tirato fuori non avendo mai avuto la voglia, in effetti, di tirarsi fuori da questa mostruosità.
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Sabato, 08 Gennaio 2011 15:09

Ariete, Gennaio 2011

Buon anno, Ariete! Nel 2010 hai dato, dato, dato. Non solo: hai dato nell’ombra, quasi non volessi dar fastidio a nessuno, come se avessi paura di esporti. Ebbene, in questo 2011 comincerai a raccogliere. Con altrettanta discrezione, vedrai concretizzarsi poco alla volta i progetti su cui avevi investito. Ma questo non succederà per mano divina: dovrai essere tu a guardare dall’alto del nuovo anno su quello passato e vedere quali campi sono pronti per prenderne i frutti. Il consiglio delle stelle è di non perdere tempo con quelli ancora immaturi.

Vicolo del Mortaio, Naguib Mahfouz

Il buon Kamil si accigliò, impallidì e gli occhi si riempirono di pianto ma lo Shaykh alzò le spalle indifferente e continuando a fissare il soffitto proseguì:
Chi muore d'amore, di pena se ne muore
senza di questo non c'è alcun bene nell'amore.
Infine si stropicciò le mani soffiandovi sopra e concluse:
"Signore e giudice di ogni cosa, concedici la misericordia dei santi. Signore, che io possa essere paziente, non ha forse ogni cosa la sua fine? Sì, ogni cosa ha la sua fine, che in inglese si dice end e si scrive e.n.d.".

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Lunedì, 06 Dicembre 2010 23:52

Pesci, Dicembre 2010

Hai dedicato molte energie al di fuori di te e ora pretendi che tutti capiscano la tua chiusura dentro le tue vecchie abitudini e le nuove passioni. Ma non funziona così: il mondo intorno a te vive vite parallele alla tua, con altrettanti schemi remoti e nuovi slanci. Spiegati piuttosto a chi non ti capisce: come sempre, chi ti ama ti seguirà senza colpo ferire. E allora non puoi fare a meno di riprendere tra le mani il classico dei classici,  e di seguire l’esempio di chi volle una vita diversa dagli altri e usò la scrittura per farlo sapere in giro:

Zibaldone, Giacomo Leopardi

So che sarò stimato pazzo, come so ancora che tutti gli uomini grandi hanno avuto questo nome. E perché la carriera di quasi ogni uomo di gran genio è cominciata nella disperazione, perciò non mi sgomenta che la mia cominci così. 
Voglio piuttosto essere infelice che piccolo, e soffrire piuttosto che annoiarmi, tanto più che la noia, madre per me di mortifere malinconie, mi nuoce assai più che ogni altro disagio del corpo.

Pubblicato in Pesci
Lunedì, 06 Dicembre 2010 23:51

Acquario, Dicembre 2010

Recentemente la Bbc ha stilato una classifica di 100 grandi libri, sostenendo che mediamente la gente ne ha letti solo sei. Nell’elenco dei titoli proposti c’è anche questo che l’oroscopo di dicembre ti consiglia, perché unisce all’etereo del quale ti nutri la necessità per ora di ragionare in termini più schematici. Un po’ di sano pragmatismo non può farti male anche perché hai preso una strana piega: tendi a usare il tuo carattere come alibi, e non come tratto distintivo di quel che davvero sei. Ricorda che se c’è qualcosa che il genere umano non sopporta, è l’atteggiamento del “sono fatto così”, perché a diventare universale, la regola che stai adottando spingerebbe ad ammazzarsi l’un l’altro dopo pochi minuti e senza pietà!

 

Guida galattica per gli autostoppisti, Douglas Adams

Le tangenziali sono soluzioni che permettono a certuni di sfrecciare molto rapidamente da un punto A a un punto B, nel mentre certi altri sfrecciano molto rapidamente dal punto B al punto A. La gente che abita nel punto C, a metà strada tra A e B, spesso si chiede cosa ci sia di così importante nel punto A da indurre tanta gente a correrci spostandosi da B, e cosa ci sia di così importante nel punto B,da indurre tanta gente a correrci spostandosi da A. Così, le gente del punto C finisce per augurarsi che tutti quei corridori si decidano una buona volta a scegliere una dannata dimora definitiva. Il signor Prosser avrebbe voluto trovarsi nel punto D. Cioè, molto semplicemente, in un qualsiasi punto opportunamente lontano dai punti A, B e C. Avrebbe voluto abitare in una bella casetta nel punto D e passare piacevolmente buona parte del tempo nel punto E, che doveva coincidere col pub più vicino al punto D. Sopra la porta avrebbe messo delle asce, anche se sua moglie avrebbe insistito per le rose rampicanti. Non sapeva perché, ma le asce gli piacevano moltissimo.

Pubblicato in Acquario
Lunedì, 06 Dicembre 2010 23:49

Capricorno, Dicembre 2010

Essendo un segno puntiglioso, tu del Capricorno sei il bersaglio preferito di molti luoghi comuni sulla lettura. Raramente lasci un libro a metà che non ti piace (perché raramente ammetti di aver fatto la scelta sbagliata); sottolinei i libri sempre e solo con la matita perché a vedere una traccia di penna - se non peggio, di un pennarello - su una pagina potrebbe venirti un infarto; non butti mai i libri né li regali: preferisci tenerli lì, odiosi nel loro occupare uno spazio che più degnamente qualche altro volume potrebbe occupare. E allora sai cosa c’è? Per provare a migliorarti, per provare a recuperare il piacere sul dovere, potresti leggere:

 

Norwegian Wood (Tokyo Blues), Haruki Murakami

Io leggevo molto i libri, è vero, ma non leggevo molti libri, perché a me piaceva leggere più volte quelli che amavo. Leggevo e rileggevo lo stesso libro molte volte, e a volte chiudevo gli occhi e mi riempivo i polmoni del suo odore. Il semplice annusare quel libro, scorrere le dita tra le pagine, per me era la felicità. (…)

- Cerca di pensare che la vita è una scatola di biscotti.

Diedi una bella scrollata alla testa per riordinare le idee e guardai bene in faccia Midori.

- Sarà il mio cervello che è lento, ma a volte non capisco le cose che dici.

- Hai presente quelle scatole di latta con i biscotti assortiti? Ci sono sempre quelli che ti piacciono e quelli che no. Quando cominci a prendere subito quelli buoni, poi rimangono solo quelli che non ti piacciono. E' quello che penso sempre io nei momenti di crisi. Meglio che mi tolgo questi cattivi di mezzo poi tutto andrà bene. Perciò la vita è una scatola di biscotti.

- Beh, è una filosofia anche questa.

- Ma è vero. L'ho imparato con l'esperienza, - disse Midori.

Pubblicato in Capricorno
Lunedì, 06 Dicembre 2010 23:48

Sagittario, Dicembre 2010

Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, recita il detto. E’ vero, solo se si ammette che tra le due azioni passa troppo tempo e che a voler attraversare il mare ci si impiegano giorni, se non addirittura anni. Quel che prevedono le stelle per te, caro Sagittario, è che imparerai a pensare il tempo necessario, a dire lo stretto indispensabile, ad agire di conseguenza. E quando realizzerai di aver fatto tutto ciò, ti sentirai libero come non capitava da tanto, tanto tempo. Auguri.

 

I mari del sud, M. Vasquez Montalban

Durante la guerra vennero ad arrestarmi quelli della FAI (Federazione Anarchica Iberica) e io li ricevetti in vestaglia di seta. 
Non si vergogna di vivere così con quello che sta capitando in questo paese?, mi domandò il loro capo. 
Mi vergognerei di vivere mascherato da operaio senza esserlo. 
Rimase tanto colpito che mi diede ventiquattro ore per fuggire.

Pubblicato in Sagittario
Lunedì, 06 Dicembre 2010 23:47

Scorpione, Dicembre 2010

1) Non dire bugie; 2) non essere insicuro; 3) non mettere in piedi strategie se senti che non puoi gestirle; 4) abbandonati alle prime impressioni, soprattutto se seguite da secondi ragionamenti; 5) fai progetti anche se irrealizzabili, tanto sono gratis; 6) ama l’amore, come in fondo lo ama anche

Erfraim Medina Reyes in C'era una volta l'amore ma ho dovuto ammazzarlo

Non dico che sono cattivo però dico: stai all’occhio. Appartengo a una razza indomita, che si muove in fretta, quel tipo di persone che si lasciano dietro una scia d’ansia. Ho smesso di dire bugie perché ho perduto l’immaginazione ma non c’è nulla di affidabile nelle mie verità. Apro gli occhi e guardo il soffitto. Questo mi fa venire voglia di pensare. Me ne sto sdraiato a pensare per ore. Non è sempre stato così. Come Sid e Nancy, anch’io ho cercato di arrivare in tempo per la cena ma i cartelloni pubblicitari e i segnali stradali mi hanno guastato il sangue. La mamma veniva tutte le sere a vedere se dormivo: prima mi toglieva il libro dalle mani, poi mi rimboccava le coperte, mi benediceva due volte, spegneva la luce e se ne andava senza far rumore. Come Sid e Nancy, anch’io ho visto forme nelle nuvole e non sempre erano piacevoli. Come loro, mi sono sorbito sfilate di professori del cazzo e bande militari mentre dal fondo lanciavano sputi feroci e raffiche di peti. Allora sono saltato dalla finestra e ho pigiato sull’acceleratore, sono entrato in contatto con i prati e le libellule, e a un certo punto non c’erano più prati ma un promettente tic-tac, un brusco accenno di musica e altri che come me cercavano il brivido.

Pubblicato in Scorpione
Lunedì, 06 Dicembre 2010 23:46

Bilancia, Dicembre 2010

A fine anno, cara Bilancia, tu più degli altri segni, fai una sorta di bilancio dell’anno trascorso. Bilancio che non riguarda solo la tua vita, ma la vita dell’universo intero: i tuoi nuovi propositi riguardano sempre anche i più alti doveri verso il mondo offeso, per parafrasare Elio Vittorini in “Conversazioni in Sicilia”.  La tua ricerca di miglioramento difatti non copre solo lo sforzo individuale ma è teso verso quel piccolo tassello che ciascuno può mettere in fila agli altri perché le cose vadano meglio. Questo ti fa onore. Confrontati quindi con:

Un oscuro scrutare, Philip K. Dick

Ci vuole una forma superiore di saggezza, pensò, per sapere quando occorre usare l’ingiustizia. Come può mai la giustizia soccombere in nome di ciò che è giusto? Come è possibile una simile contraddizione? E’ possibile, si rispose, perché una maledizione attraversa il mondo, e tutto questo lo prova; proprio questo ne è la prova. Da qualche parte, nel più profondo dei livelli, il meccanismo, quello che riguarda la struttura stessa delle cose, s’è rotto, e da ciò che ne è rimasto affiora la necessità di commettere ogni sorta di oscuri errori, quegli stessi errori che una scelta più saggia un tempo ci avrebbe fatto soltanto prefigurare. Un tale guasto deve essersi verificato migliaia di anni fa; da allora in poi s’è infiltrato nella natura stessa delle cose. E, pensò, in ognuno di noi. Non possiamo d’improvviso aprire la bocca e parlare, o decidere qualsiasi cosa, senza rivivere quel guasto.

Pubblicato in Bilancia
Lunedì, 06 Dicembre 2010 23:45

Vergine, Dicembre 2010

Sai che fine fanno i fissati? Scompaiono nei meandri dei racconti e delle dicerie altrui, vengono fatti fuori dalle amicizie, dalle cene, dalle risate, e diventano oggetto di scherno quando non proprio di fastidio. In questo mese di dicembre, fatto anche di relazioni, auguri e scambi di regali, caro Vergine, rinuncia a formulare subito un giudizio, rinuncia ad attaccare per non sentirti attaccato, rinuncia infine alla velocità di pensiero, che talvolta, nel tuo caso, è parente alla superficialità.

La donna della domenica, Carlo Fruttero e Franco Lucentini

... perchè anche l'uomo più bello, più santo, più coraggioso, più intelligente del mondo, una poteva magari andarci a letto, o tirar fuori 175 milioni per comprare un suo quadro, o farsi ammazzare sulle barricate gridando il suo nome, ma se non sapeva stare a tavola, se appoggiava le posate ai lati del piatto come i remi di una barca, per esempio, be', c'era poco da fare, lei non sarebbe mai riuscita a vederlo sul serio come un suo simile. 
Erano quesi i veri pregiudizi di classe. Distribuire il latifondo tra i braccianti affamati - pensò generosamente, regalare l'argenteria ai lebbrosi, gettare bottiglie molotov contro la Rolls Royce di un cugino biellese, era ben più facile che liberarsi di queste piccolezze formali. 
E se i rivoluzionari non fossero stati sempre quei semplicioni che erano, ne avrebbero tenuto conto, nei loro processi sommari. 
"Non impugnava il cucchiaio come una vanga: ventisette anni in Siberia!" 
"Non tagliava l'omelette col coltello: fucilato!" "Non beveva il caffè col mignolo alzato: impiccato!" 
Lei non avrebbe avuto niente da obiettare, a delle sentenze del genere.

Pubblicato in Vergine
Lunedì, 06 Dicembre 2010 23:44

Leone, Dicembre 2010

La posata nel primo cassetto a destra, la tovaglia in quello immediatamente sotto, il mestolo nel carrello scorrevole posto sotto il lavandino. Hai abitudini che rasentano l’ossessione maniacale e sono tutte cose buone e giuste. Ma il consiglio è di alimentare almeno una abitudine che non tenga solo conto dell’ordine, o dell’educazione o delle tue necessità psicologiche a fare le cose in un certo modo. Prendi un’abitudine che ti rispecchi male, concentrati in un difetto, anche se dà fastidio a chi ti circonda, purché esprima pienamente la tua personalità. Vedrai che chi ti sta intorno finirà per  apprezzerare di più un innato tic che una fissazione sociale. E auguri!

Io sono il tenebroso, Fred Vargas

All'albergo della Vecchia Lanterna, a Nevers, non servivano la colazione dopo le dieci. Louis era abituato a questo tipo di punizione, poichè apparteneva alla schiera di gente sospetta che si alza dopo l'ora legale, tra le undici e mezzogiorno, all'ora degli sballati, dei nottambuli, dei proscritti, dei colpevoli, dei poltroni, degli scapoli, dei malrasati e degli immorali.

Pubblicato in Leone
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