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Giovedì, 21 Maggio 2009 10:36

Edward Bunker, Mia è la vendetta

copertinaEdward Bunker
Mia è la vendetta
Einaudi

Einaudi Stile Libero pubblica in anteprima mondiale un nuovo romanzo dell'autore di culto. Cinque racconti folgoranti, da grande letteratura, in cui l'autore "di culto" racconta un secolo di scontri tra neri e bianchi, come chiave per capire non solo il carcere, ma l'intera storia degli Stati Uniti. Questo libro è l'addio di Bunker ai suoi lettori.
Viene pubblicato in anteprima mondiale nel Paese che forse lo ha amato di piú.

Mercoledì, 20 Maggio 2009 10:40

Marcello Sorgi, Edda e il comunista

copertina“La sorvegliata speciale numero 1”, come Edda amava definirsi, arriva a Lipari malata, depressa, fiaccata dal dolore e dalla solitudine. Non ce l’avrebbe fatta a sopravvivere senza l’aiuto e l’affetto di un uomo: Leonida Bongiorno, il capo del Pci locale, partigiano ed erede di una solida tradizione antifascista (suo padre aveva partecipato, nel 1929, all’organizzazione della fuga da Lipari dei confinati Carlo Rosselli, Emilio Lussu e Fausto Nitti). La loro storia è quella di un incontro intimo e travolgente che li legherà per sempre, al di là delle differenti appartenenze politiche.

Lunedì, 18 Maggio 2009 10:02

Premiopoli 2009

i finalisti e i vincitori dei maggiori premi letterari del 2009

Dove cercare i libri

Dunque, le librerie continuano ad essere il luogo preferito per l'acquisto dei libri: i numeri sono sempre disponibili sul rapporto aie. E come gli ultimi anni continua, a passi lenti, a crescere. Questo dato di per sè assume un significato diverso se confrontato con quelli delli della GDO ( per i non esperti è la grande distribuzione: centri commerciali, e tutti gli altri canali escluso internet) che cresce più velocemente rispetto al primo (la libreria).

Lunedì, 18 Maggio 2009 08:18

Se la classe dirigente non legge

di Francesco Attanasio

Il bacino dei lettori professionali diminuisce in un quinquennio di un milione di unità. La nuova classe dirigente sembra essere composta da non-lettori e la contrazione maggiore si registra anche e paradossalmente, nei giovani in cerca di prima occupazione. Ma quale futuro aspetta un paese in cui la scuola si accanisce contro il caro-libri , ma non è in grado di spiegare ai giovani il loro valore come strumento per migliorare le chance di trovare lavoro e crescere professionalmente una volta occupati? E che fine hanno fatto le idee che fanno prosperare un paese se i dirigenti occupati non leggono o sono soliti passare il tempo a leggere solo i risultati economici delle loro performance senza nulla aggiungere a questi in termini di contributo culturale? Non vi è dubbio alcuno che se non si spiegano i numeri con un pò di visione si rischia di arretrare. Tuttavia sembra lo sport preferito del neo-managerismo imitativo del nostro Paese. Una parte delle conseguenze è sotto gli occhi di tutti.

Chi pubblica i libri

Il mercato non cresce o cresce poco. questo è un fatto. Crescono le copie prodotte e il numero dei titoli. (per i dati si faccia riferimento al rapporto aie). I lettori calano: meno di una persona su due legge (43% dai 6 anni in su) e la metà di questi legge un solo libro l'anno. A guarda i dati c'è da farsi cadere le braccia. Tutto il mercato si regge su una sparuta pattuglia di poco più di tremilioni di individui che leggono un libro al mese. E sono quelli che chiamano forti lettori (poi ci sono pure gli altri: quelli che leggono ancora di più. Sono i marziani)


I piccoli lettori hanno cambiato indirizzo!
Più contenuti, più indici,
una sola bussola: la vostra!

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