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Domenica, 13 Settembre 2015 10:33

Marco Balzano vince il premio Campiello 2015

Dopo la vittoria (a sorpresa) lo scorso anno con ‘Morte di un uomo felice’ di Giorgio Fontana, la casa editrice Sellerio ha vinto anche quest’anno il Premio Campiello. La 53^edizione del premio letterario più vero e meno prevedibile che abbiamo in Italia, quello dove possono esserci solo (piacevoli) sorprese e non (fastidiosi) giochi a tavolino stabiliti mesi prima è andato a Marco Balzano, scrittore milanese di trentasette anni che nella vita fa l’insegnante di liceo.
Ha stra-vinto con il suo romanzo, ‘L’ultimo arrivato’, ottenendo 107 voti (sui 282 giunti dalla giuria popolare dei 300 lettori anonimi), ben trentadue in più rispetto al super favorito Antonio Scurati, che invece è arrivato secondo (con 75 voti) con il suo romanzo ‘Il tempo migliore della nostra vita’ pubblicato da Bompiani. Al terzo posto si è classificata Carmen Pellegrino con ‘Cade la terra’ (Giunti) con 35 voti, al quarto Paolo Colagrande con ‘Senti le rane’ (Nottetempo) che ha ottenuto 34 voti e all’ultimo posto Vittorio Giacopini con ‘La mappa’ (Il Saggiatore) con 21 voti. Ai giurati del Campiello è piaciuta molto la storia di Ninetto, il protagonista del romanzo di Balzano, la storia di un bambino e di un viaggio, le avventure e le disavventure di un piccolo emigrante con la testa piena di parole. (La stampa)

Pubblicato in Premiopoli

Vacanze finite in un lampo e depressione dietro la porta di casa? Difficile rientro al lavoro e ritrovare il collega più antipatico del mondo? Amore finito con la vacanza? Quelli che seguono sono alcuni esempi di come la letteratura può curare i malanni, quale che sia la loro natura: fisica o sentimentale. Crediamo che vada dato merito all'editore Sellerio che con sapiente acume, e con un pizzico di furbizia commerciale, ha dato alle stampe tempo fa quello che alle stampe mancava da tempo: un libro sui libri. Il libro elenca i malesseri in ordine dalla A alla Zeta: è, quindi, di facile consultazione a seconda di quello che vi (ci) sta capitando. (Le schede sono prese dal libro); ma c'è dell'altro.

Pubblicato in Letture

Dell’indagine si deve occupare il vicequestore Rocco Schiavone da poco trasferito in punizione da Roma ad Aosta. Poche le tracce intorno al corpo maciullato, briciole di tabacco, qualche lembo di indumento e qualche altro segno che fa pensare a un delitto. La vittima è un catanese, Leone Micciché, che ha lasciato la Sicilia per avviare quassù in mezz0 alla neve una riuscita attività turistica.

Pubblicato in Letture
Sabato, 03 Settembre 2011 23:10

Premio Campiello. Vince Andrea Molesini

Ultimo atto della premiopoli 2011: il Campiello è stato vinto da Andrea Molesini che per Sellerio ha pubblicato Non tutti i bastardi sono di Vienna. Molesini che ha vinto con 102 voti, molto emozionato, ha voluto dedicare il premio all'indimenticabile Elvira Sellerio e ai librai "che fanno un lavoro molto difficile". 
Orgoglio, patriottismo, odio, amore: passioni pure e antiche si mescolano e si scontrano tra loro, intorbidate più che raffrenate dal senso, anch'esso antico, di reticenza e onore. Villa Spada, dimora signorile di un paesino a pochi chilometri dal Piave, nei giorni compresi tra il 9 novembre 1917 e il 30 ottobre 1918: siamo nell'area geografica e nell'arco temporale della disfatta di Caporetto e della conquista austriaca.

Pubblicato in Premiopoli
Sabato, 07 Agosto 2010 08:15

Ricordare Elvira Sellerio

fotoElvira Sellerio, 74 anni, figlia di un prefetto, prima di sei fratelli, una laurea in Giurisprudenza, ha vissuto un'appassionata gioventù in quella Sicilia a cavallo tra gli anni '50 e '60 che coltivava i fermenti culturali del Gruppo '63 (che si formò in un vecchio albergo appena fuori Palermo, con Alberto Arbasino, Umberto Eco e scrittori siciliani come Michele Perriera).

Pubblicato in Elzeviri
Lunedì, 23 Marzo 2009 11:08

Andrea Camilleri, Il sonaglio

copertina

Andrea Camilleri
ll sonaglio
Sellerio

Dalla donna-sirena alla donna-albero alla donna-capra. Camilleri, in quest’ultima opera letteraria, perviene ad una trasmigrazione di anime femminine in una sorta di vera e propria metempsicosi in Terra siciliana. Giurlà, l’adolescente di 14 anni, mandriano di capre, sarà il trait d’union di questa trasfigurazione tra la capra Beba e la marchesina Anita. Dalla mitologia classica alla letteratura greco-latina, le metamorfosi, uno degli impossibili sogni dell'uomo, come il volo o l’immortalità.

 

Pubblicato in Letture


 

 

 

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