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Domenica, 16 Settembre 2018 07:33

A Rossella Pastorino il premio Campiello 2018

Fuori pronostico la vittoria di Rossella Pastorino. Raro che accada ma è accaduto altre volte al Campiello: il meno votato della Giuria dei Letterati diventa il primo per la giuria popolare dei trecento ( quest’anno 278, per la precisione).
È successo anche per la 56ª edizione, con la vittoria piena dell'autrice (167 voti)de Le assaggiatrici (Feltrinelli). Un’opera inquietante, ambientata nella Germania del 1943, in un villaggio vicino alla Tana del Lupo, il nascondiglio di Hitler. Un gruppo di donne, fra cui Rose, la protagonista, deve assaggiare il cibo del Führer, che teme di essere avvelenato.
Seguono: Francesco Targhetta con Le vite potenziali (42 voti, Mondadori) che era arrivato penultimo: Helena Janeczeck, già vincitrice del Premio Strega (29 voti, La ragazza con la Leica (Guanda); Ermanno Cavazzoni, autore de La galassia dei dementi(25 voti, La nave di Teseo); Davide Orecchio con Mio padre la rivoluzione (15 voti, minimum fax).

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Martedì, 11 Settembre 2018 13:48

La 56ma edizione del premio Campiello

 

L'appuntamento è per sabato 15 settembre 2018, al Teatro La Fenice di Venezia, con la finale della 56esima edizione del Premio Campiello. La cerimonia conclusiva del premio organizzato dalla Fondazione Il Campiello – Confindustria Veneto verrà trasmessa in diretta televisiva su Rai 5 dalle ore 20.45 e in tutto il mondo attraverso Rai Italia, il canale Rai che si rivolge a decine di migliaia di spettatori in tutto il continente.

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È stata selezionata (26/5 ndr.) a Padova la cinquina finalista della 55^ edizione del Premio Campiello, concorso di letteratura italiana contemporanea promosso dalla Fondazione Il Campiello ‐ Confindustria Veneto. Nel corso di una votazione pubblica nell’Aula Magna G. Galilei di Palazzo Bo, Università degli Studi di Padova, la Giuria dei Letterati ha votato tra i 270 libri giunti alla segreteria del premio:

  • al primo turno con 8 voti Stefano Massini, Qualcosa sui Lehman (Mondadori),
  • con 7 voti Mauro Covacich, La città interiore (La nave di Teseo),
  • con 7 voti Alessandra Sarchi, La notte ha la mia voce (Einaudi),
  • al terzo turno con 6 voti Donatella Di Pietrantonio, L’Arminuta (Einaudi),
  • con 6 voti Laura Pugno, La ragazza selvaggia (Marsilio).

Durante la selezione la Giuria ha inoltre annunciato il vincitore del Premio Campiello Opera Prima, riconoscimento attribuito dal 2004 ad un autore al suo esordio letterario. Il premio è stato assegnato a:

  • Francesca Manfredi per il romanzo Un buon posto dove stare (La nave di Teseo).>>
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Domenica, 13 Settembre 2015 10:33

Marco Balzano vince il premio Campiello 2015

Dopo la vittoria (a sorpresa) lo scorso anno con ‘Morte di un uomo felice’ di Giorgio Fontana, la casa editrice Sellerio ha vinto anche quest’anno il Premio Campiello. La 53^edizione del premio letterario più vero e meno prevedibile che abbiamo in Italia, quello dove possono esserci solo (piacevoli) sorprese e non (fastidiosi) giochi a tavolino stabiliti mesi prima è andato a Marco Balzano, scrittore milanese di trentasette anni che nella vita fa l’insegnante di liceo.
Ha stra-vinto con il suo romanzo, ‘L’ultimo arrivato’, ottenendo 107 voti (sui 282 giunti dalla giuria popolare dei 300 lettori anonimi), ben trentadue in più rispetto al super favorito Antonio Scurati, che invece è arrivato secondo (con 75 voti) con il suo romanzo ‘Il tempo migliore della nostra vita’ pubblicato da Bompiani. Al terzo posto si è classificata Carmen Pellegrino con ‘Cade la terra’ (Giunti) con 35 voti, al quarto Paolo Colagrande con ‘Senti le rane’ (Nottetempo) che ha ottenuto 34 voti e all’ultimo posto Vittorio Giacopini con ‘La mappa’ (Il Saggiatore) con 21 voti. Ai giurati del Campiello è piaciuta molto la storia di Ninetto, il protagonista del romanzo di Balzano, la storia di un bambino e di un viaggio, le avventure e le disavventure di un piccolo emigrante con la testa piena di parole. (La stampa)

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Domenica, 14 Settembre 2014 01:49

Il volto giovane del Premio Campiello 2014

Lui, Giorgio Fontana, è davvero giovane: il più giovane supervincitore della storia del premio Campiello e sicuramente il più piccolo della banda dei cinque approdata alla finale della edizione 2014 dell'evento più blasonato di Premiopoli. Ha vinto con il romanzo pubblicato da Sellerio, "Memorie di un uomo felice", la storia di un giudice in lotta contro il terrorismo ambientato a Milano sul finire degli anni ottanta.

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Un po' si sapeva, un po' si sperava. Il Campiello è andato a Ugo Riccarelli, scomparso due mesi fa e rimasto in concorso nonostante qualche polemica di troppo. L'amore graffia il mondo edito da Mondadori, dunque, si aggiudica la 51ma edizione del premio più celebrato d'Italia con 102 voti sull' emozione della forza struggente delle figure femminili del romanzo, come ha detto la moglie dello scrittore che ha ritirato il premio ricordando, commossa, pure alcuni aspetti della loro vita famigliare e orgogliosa, ha aggiunto, di rappresentare proprio quelle figure femminili del romanzo.

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Il suo ultimo romanzo L’amore graffia il mondo, pubblicato da Mondadori, è tra i cinque finalisti del Premio Campiello 2013; ha vinto il premio Strega nel 2004 con "Il dolore perfetto" e ora potrebbe vincere in maniera postuma il 51mo del premio letterario più celebrato del nostro Paese. Lo scrittore Ugo Riccarelli è morto domenica sera, in un ospedale di Roma dove era ricoverato da tempo. Riccarelli aveva subìto un trapianto di cuore e polmoni tempo fa' in Inghilterra. La giuria del celebre premio ha deciso di onorare la memoria confermando - secondo regolamento - la sua presenza nella cinquina dei finalisti. "La Fondazione Il Campiello e il Comitato di Gestione del Premio - si legge in una nota stampa - esprimono profondo cordoglio per la morte di Ugo Riccarelli, scrittore tra i più originali e profondi della narrativa italiana contemporanea". >>

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Sabato, 03 Settembre 2011 23:10

Premio Campiello. Vince Andrea Molesini

Ultimo atto della premiopoli 2011: il Campiello è stato vinto da Andrea Molesini che per Sellerio ha pubblicato Non tutti i bastardi sono di Vienna. Molesini che ha vinto con 102 voti, molto emozionato, ha voluto dedicare il premio all'indimenticabile Elvira Sellerio e ai librai "che fanno un lavoro molto difficile". 
Orgoglio, patriottismo, odio, amore: passioni pure e antiche si mescolano e si scontrano tra loro, intorbidate più che raffrenate dal senso, anch'esso antico, di reticenza e onore. Villa Spada, dimora signorile di un paesino a pochi chilometri dal Piave, nei giorni compresi tra il 9 novembre 1917 e il 30 ottobre 1918: siamo nell'area geografica e nell'arco temporale della disfatta di Caporetto e della conquista austriaca.

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Il premio, come si sa, chiude la stagione letteraria del nostro Paese. Si avvia, quindi, alla conclusione la XLIX edizione del Premio Campiello Letteratura, promosso e organizzato dal 1962 dagli Industriali del Veneto che, come da tradizione, celebrerà gli scrittori finalisti nel corso di due appuntamenti. Il primo è previsto per venerdì 2 settembre con la Cerimonia di premiazione dei cinque autori finalisti: Maria Pia Ammirati con “Se tu fossi qui” (Cairo Editore), Ernesto Ferrero con “Disegnare il vento” (Einaudi), Giuseppe Lupo con “L’ultima sposa di Palmira” (Marsilio), Federica Manzon con “Di fama e di sventura” (Mondadori) e Andrea Molesini con “Non tutti i bastardi sono di Vienna” (Sellerio).
Il secondo invece il giorno successivo al Gran Teatro La Fenice con la Cerimonia conclusiva e la premiazione del vincitore.
La Fondazione Il Campiello dedica un evento esclusivo per la consegna del Premio Selezione Giuria dei Letterati agli scrittori finalisti. L’appuntamento si terrà nelle storiche sale di Ca’ Vendramin Calergi, grazie all’ospitalità del Casinò di Venezia. “Una serata interamente dedicata ai nostri cinque scrittori finalisti, che sono tutti già vincitori del Premio Selezione Giuria dei Letterati” - sottolinea il Presidente di Confindustria Veneto e della Fondazione Il Campiello, Andrea Tomat.
Anche quest’anno verrà assegnato il ‘Premio Fondazione Il Campiello’ riconoscimento che viene attribuito ad una insigne personalità della cultura italiana. “Quest’anno la nostra Fondazione ha deciso di premiare Andrea Camilleri “- spiega il Presidente della Fondazione Il Campiello, Andrea Tomat. “Il nostro è un omaggio ad uno scrittore tra i più letti ed amati del nostro tempo, che ha saputo reinventare il genere giallo con raffinata ironia di linguaggio, creando personaggi vividi e indimenticabili. Fino ad oggi i suoi romanzi hanno venduto più di 10 milioni di copie e sono stati tradotti in 35 lingue. Camilleri è oggi un riferimento e un’icona della cultura italiana nel mondo”.
Il Premio verrà consegnato ad Andrea Camilleri nel corso della cerimonia conclusiva di sabato 3 settembre, al Gran Teatro La Fenice.

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Decretati i cinque finalisti del premio Campiello dalla Giuria dei Letterati: Ernesto Ferrero con ‘Disegnare il vento’ (Einaudi) che ha incassato nove voti posizionandosi così sul primo gradino del podio. Giuseppe Lupo con ‘L’ultima sposa di Palmira’ (Marsilio) al secondo posto con otto voti, seguito da ‘Se tu fossi qui’ di Maria Pia Ammirati (Cairo Editore). Quarta Federica Manzon con ‘Di fama e di sventura’ (Mondadori) e quinto Andrea Molesini con ‘Non tutti i bastardi sono di Vienna’ (Sellerio), entrambi passati con sei voti.

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