Da oggi, lunedì 23 ottobre, fino a sabato 28 le scuole di tutta Italia, dall’infanzia alla secondaria di secondo grado, insieme alle scuole paritarie e agli istituti italiani all’estero – e con l’adesione quest’anno anche di nidi e alcune università –, saranno un’unica cassa di risonanza per le più diverse letture a voce alta. È iniziata infatti la quarta edizione di Libriamoci. Giornate di lettura nelle scuole, promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo attraverso il Centro per il libro e la lettura e dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca attraverso la Direzione Generale per lo Studente, in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri e con il Ministero degli Affari Esteri.
Questa Rubrica.I fatti, le curiosità, gli eventi, le nostre e vostre opinioni.
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Elzeviri
Yes, We did it!
Il presidente Obama ha detto addio alla Nazione martedì in un discorso assai emotivo che ha cercato di confortare un Paese in vantaggio rispetto ai cambiamenti che l’economia e la sua velocità impongono, ma che ha di fronte le persistenti minacce alla sicurezza nazionale da parte del terrorismo e, naturalmente, alle incognite dell’elezione di Trump. Con il suo discorso di commiato nella sua città natale di Chicago, Barack Obama ha meditato pubblicamente sulle nuove sfide e suggerito idee su come superarle, ha offerto ottimismo e sollecitato la volontà di fare.

Il nostro impegno a favore della lettura. Il decimo compleanno di BookAvenue
In queste settimane BookAvenue festeggia il decimo anno di attività e, l’occasione del saluto per gli auguri di Natale che come di consueto rivolgiamo ai nostri lettori, ci consente di tirare le fila su quanto (e come) abbiamo fatto.
La nostra dichiarazione di intenti, a leggerla, è davvero ancora fresca di stampa. Abbiamo consegnato ai nostri lettori il messaggio di gente appassionata per la lettura e innamorata dei libri chiedendo loro di sostenerci e di incoraggiarci. Alla nostra comunità abbiamo anche chiesto di essere severa ogni volta si fosse ritenuto stessimo perdendo la strada. In questi anni abbiamo avuto pochi solleciti, segno che siamo stati fedeli alla “missione” che ci siamo dati.

Michela Murgia incontra gli italiani di Francoforte
Privato e politico, integrazione, multiculturalismo, identità, femminismo e ambiente. Un ricchissimo dibattito con la scrittrice di passaggio in Germania.
E’ una domenica di sole e Francoforte ospita un evento sentito: la maratona. Le strade sono sgombre e sportivi di ogni età corrono tra i colori generosi dell’autunno. Michela Murgia è in città e all’ultimo momento Italia Altrove Francofortee la Deutch-Italienische Vereinigungsono riusciti a organizzare un incontro. Si teme che la tempistica, la maratona e il sole diminuiranno l’affluenza, ma la sala è gremita. L’occasione è l’uscita recente, per Einaudi, della raccolta di saggi della Murgia Futuro Interiore Modera l’incontro Cinzia Sciuto, redattrice di Micromega che attualmente vive a Francoforte.

La fiera di Francoforte
dalla nostra inviata alla Fiera di Francoforte, Silvia Belcastro
Dove prima c’era il mobile su cui ho appoggiato occhiali, matita e taccuino, adesso c’è una distesa d’erba alta divisa da un sentiero. Dalla boscaglia esce una colonna di soldati che vengono verso di me. Indietreggio, ma la distanza non cambia. Mi passano accanto come se non mi vedessero. “Puoi girarti”, mi dice una voce ovattata. E’ vero… posso girarmi. Difatti, alla mia destra c’è una macchia scura che non avevo visto: un bue! Non faccio a tempo a guardarmi alle spalle che mi ritrovo in piedi sul carico di un camion: sotto di me c’è una piana riarsa e una tendopoli. Ho le vertigini. Mi volto e scopro che sul camion c’è anche un soldato e anche lui non si cura della mia esistenza. Poi sono in una pozza d’acqua putrida: c’è una gip arenata e un ragazzo coi piedi nel fango. Istintivamente guardo in basso perché non voglio bagnarmi i piedi ma… io non ho piedi. Quando mi tolgo la gigantesca maschera ermetica, i miei occhiali sono ancora sul mobile, accanto alla matita e al taccuino. E il mio primo pensiero è: a quale di questi due universi appartengo realmente?
“Dit is was we delen” ciò che abbiamo in comune. Apre la Fiera di Francoforte
“Dit is was we delen”: ciò che abbiamo in comune.
La Fiera del Libro di Francoforte si apre con la volontà di rompere i confini
Piove, sui boschi di Francoforte. La Fiera del Libro 2016 si apre sotto la pioggia ed è un bene, data la tragedia umana ed ecologica che ieri ha colpito la vicinissima cittadina di Mannheim. Più di 7000 espositori, più di 700 paesi partecipanti, più di 275mila i professionisti del settore attesi in questi giorni, 250 le case editrici italiane presenti (il doppio rispetto all’anno scorso!): oggi ha aperto le porte la più importante fiera editoriale al mondo. Una fiera nata una settantina di anni fa ma che vede le sue origini negli editori, negli stampatori e negli autori del Rinascimento europeo.

Il Social Book Day, pagine social e booklovers insieme per promuovere la lettura
Dopo il successo delle precedenti edizioni, Libreriamo lancia la quarta edizione del Social Book Day che quest’anno è dedicata a Dario Fo. Oggi, 15 ottobre, gli amanti della letteratura, i protagonisti del mondo editoriale, i blog, i forum e le community dedicate ai libri sono chiamati a manifestare il proprio amore per la lettura con l’hashtag #SocialBookDay. Partner ufficiale di Libreriamo per il #SocialBookDay 2016 sarà @casalettori.
Addio, Dario Fo
Addio a Dario Fo, premio Nobel per la letteratura nel 1997. Aveva 90 anni. Se ne andato proprio il giorno della proclamazione del Premio del …

Leopardi e la lingua italiana: facciamoli vivere bene
La lingua italiana è da sempre inquieta e senza fissa dimora, derisa, stracciata. Gli italiani non sanno parlare l’italiano, figuriamoci scriverlo! In questo quadro, malinconico e surreale, vi è la necessità di rivitalizzare il metodo non soltanto per arrivare alle nuove generazioni, ma anche alle vecchie, annacquate dall’uso di scorciatoie linguistiche di un malcostume idiomatico in linea con quello etico.