Uno studio portentoso, brillante e istruttivo sulle straordinarie trasformazioni intervenute nella vita delle donne in Italia nel XX secolo. Vivace, acuto e di ampio respiro: una lettura davvero piacevole.
In questa prima biografia collettiva del Novecento delle italiane, Perry Willson esplora come la realtà femminile sia stata condizionata e abbia a sua volta plasmato eventi storici fondamentali, tra cui l’ascesa del fascismo, le due guerre mondiali, il ‘miracolo economico’ e le agitazioni culturali e politiche degli anni Settanta. Un lungo periodo che ha visto grandi progressi e conquiste per le donne italiane, in un continuo intreccio di modernità e tradizione.
8 Marzo. Non c’è storia d’Italia senza italiane

“Caro Daniele …
È nato prima l’uovo o la gallina? Spesso questa famosa domanda viene posta soprattutto ai bambini, ma nella sua banalità racchiude un insieme di elementi che hanno fatto la storia dell’umanità. Le domande che il genere umano fa agli scienziati o agli storici sono svariate e riguardano moltissimi aspetti che ancora non sono certi.
La rabbia dei ventenni che unirono l’Italia e quella dei giovani che oggi vivono in un Paese diviso. Due epoche messe a confronto da due relatori d’eccezione, Vittorio Zucconi, direttore di Repubblica.it e storico corrispondente dagli Stati Uniti, e Antonio Caprarica, corrispondente del Tg1 in Gran Bretagna. Giovedì sera i due giornalisti hanno messo in scena, nell’aula dei filosofi dell’università di Parma, un dibattito senza pause, fitto di schermaglie e lampi di satira. Invitati dall’istituzione biblioteche, intervistati dai loro colleghi della Gazzetta di Parma, Gabriele Balestrazzi e Carlo Brugnoli, i due hanno iniziato a parlare del tema dell’incontro, i centocinquanta anni d’unità d’Italia, e sono approdati ai giorni nostri, tra riflessioni su Berlusconi e Minzolini.
In amore, prima dei sentimenti occorre avere stile. È il messaggio di “Obiettivo maschio!”, il primo manuale di cacciatrici metropolitane, scritto dalle giornaliste Arianna Chieli e Nadiolinda, alias Nadia Busato. Scrivono le due autrici: «per innamorarsi bastano otto secondi, parola di scienziati. Quando un uomo incontra una donna che non conosce, se la guarda per più di quattro secondi vuol dire che prova interesse per lei. Se poi lo sguardo supera gli 8,2 secondi allora potrebbe essere amore a prima vista».