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Come molti grandi libri, "E' cosi che la perdi” ti mette voglia di fare pulizia. Vuoi andare davanti agli scaffali di casa e tirare giù tutti i romanzi che hai comprato per sbaglio. La raccolta di racconti di Junot Diaz, quello per capirci di "La breve favolosa vita di Oscar Wao" (me ne sono occupato tempo fà), è così tagliente, cosi vergognosamente esplicita, cosi cruda e crudele nelle emozioni, così radicata nel linguaggio e nei ritmi di vita della classe operaia dei latinos immigrati in USA che, in confronto, molta altra letteratura sembra irrimediabilmente povera, soggetta quindi alla nostra impaziente voglia di fare spazio.

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Martedì, 01 Aprile 2014 15:32

Quella volta che scipparono Le Goff a Bari

Andò più o meno cosi. L'illustre storico andò a trovare il suo principale editore italiano, Laterza, a Bari sede della casa editrice. Non fece in tempo a uscire dall'hotel Oriente di via Cavour (Càvur, in barese) dove alloggiava, che sua moglie fu strattonata da tue topini (così vengono chiamati i scippatori) a bordo di uno scooter, e le portarono via - scippandola, appunto - il borsello con dentro tutta la sua vita. Non bastò il tentativo (solo il tentativo!) di rincorrere i ladri in motoretta: "le voleur voleur! arrêté le voleur"; la corsa durò la breve distanza di qualche metro. L'editore Vito Laterza, mortificato per l'accaduto, corse ai ripari, ricomprando tutto quello che alla moglie dell'illustre ospite, potesse essere utile, compreso un nuova borsa.

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António Lobo Antunes insieme a Saramago è considerato il più grande scrittore portoghese ma, a differenza del suo collega, non ha vinto (ancora) il Nobel ...ed è ancora vivo. Ha esercitato la professione di medico psichiatra in un ospedale della capitale lusitana e ha partecipato alla guerra coloniale, in Angola, come tenente-chirurgo, un'esperienza che ha più volte rievocato, soprattutto nei suoi primi libri. Considerato uno degli autori europei più importanti, le sue opere sono tradotte in molte lingue.

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Lunedì, 27 Giugno 2016 00:00

Chinua Achebe. Un grande africano

Chinua Achebe è morto, di questi tempi, tre anni fa (a marzo del 2013). Era anziano ma non vecchio, nel senso che diamo ad un uomo l'età di 82 anni. Aveva poco più di trent'anni quando alla Nigeria fu concessa l'indipendenza dall'impero britannico e agli inizi del 1960 era già famoso in tutto il continente nero come "lo scrittore" più importante d'Africa. Giusto un paio di anni prima un coraggioso editore inglese: Heinemann, gli aveva pubblicato "Il crollo", probabilmente il primo romanzo africano che molti dei suoi ammiratori - dentro e fuori il continente - avessero mai letto.

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Slavoj Źiźek, il filosofo e psicanalista sloveno è davvero il solo filosofo conosciuto al grande pubblico come fosse una star del pop. Di qui a dire che Slavoj canta come Mick Jagger, forse ce ne vuole, ma tant'è.. Lo abbiamo visto da Fabio Fazio un po' di tempo fa, in occasione dell'uscita delle "cause perse", il suo ultimo libro. Lì, divertì moltissimo il pubblico in sala e le diverse centinaia di migliaia a casa, davanti alla tv. Per chi si fosse perso la puntata può risolvere la questione in una decina di minuti: giusto il tempo di leggere quello che segue. Ci troverete qualche buona ragione per mandare a quel paese un paio di Matteo: quelli in questo momento più famosi d'Italia.

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Quando il bambino era bambino, / se ne andava a braccia appese, / voleva che il ruscello fosse un fiume, / il fiume un torrente, / e questa pozza, il mare. Con questa strofa comincia la celebre poesia di Peter Handke, leitmotiv che percorre tutto l'emozionante, Il cielo sopra Berlino. Girato due anni prima della caduta del Muro, il film di Wim Wenders, Palma d'oro a Cannes per la migliore regia, ha rappresentato e rappresenta un manifesto di speranza in cui proprio il cielo unisce idealmente due  terre (Germania Est ed Ovest) e due mondi (capitalismo occidentale - comunismo sovietico di allora), inscenando il doloroso passato e il desiderio di futuro di Berlino.

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La scrittrice Doris Lessing, vincitrice del Nobel per la Letteratura nel 2007, era nata in Iran 94 anni fa e cresciuta nello Zimbabwe; da oltre cinquant'anni viveva a Londra. Colpi la normalità con cui, dopo l'annuncio del Nobel, la scrittrice si stupì trovando giornalisti e fotografi di fronte alla sua porta di casa, nel West Hampstead di Londra: tornava, con le buste in mano, dalla spesa.
E' stata una delle pochissime donne (l'11esima) a vincere il più importante premio letterario ed il più anziano autore ad essere premiato, avendo allora 88 anni. Leggo dal Corriere: "Ho 88 anni e non possono dare il Nobel a qualcuno morto, così credo che abbiano pensato che fosse meglio darmelo ora", disse la scrittrice con una battuta.

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Dal 18 Novembre si aprono le porte del Prefestival della 5a edizione dell'evento che ha cambiato il modo di pensare ad un Festival letterario. Fino al 27 Novembre sarà possibile iscriversi gratuitamente e inserire i contenuti relativi ai libri di esordio e, da quest'anno, sarà possibile presentare i libri in video tramite le tecnologie in uso secondo le linee guida e suggerimenti che gli autori troveranno sul sito.

Nel corso della sua breve storia, il Bookavenue Book Festival è cresciuto rapidamente in termini di dimensioni e portata, tanto diventare una festa: la più grande e dinamica del suo genere nel nostro paese. La prima edizione del Festival ha ospitato solo 20 'Incontri con l'Autore' ma ha fatto partecipare circa 15000 persone che a vario titolo hanno visitato le pagine dedicate all'evento nei soli tre giorni della sua durata. Oggi alla 5a edizione tracciamo un piccolo bilancio di un vero affetto all'evento delle edizioni successive con i 50.000 visitatori medi nelle giornate di attività. Una folla vera alla quale va fin d'ora il mio personale e nostro ringraziamento.

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Il talento letterario di Gore Vidal è stato pari alla sua intransigenza e rigore intellettuale. Non ha mai avuto timore di puntare il dito verso le amministrazioni che si sono succedute alla Casa Bianca. Provò anch'egli con la carriera politica e, in effetti, fu aiutato allo scopo dalla sua famiglia che sostenne le spese per la sua candidatura per un paio di volte (una per ogni camera) perdendo, però, la sfida in entrambe.
Negli ultimi vent'anni negli stati Uniti la politica si è molto radicalizzata da un lato e dall'altra delle due rappresentanze politiche facendole diventare due barricate(dice niente?): Vidal è stato un partigiano dei democratici.>>

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Giovedì, 07 Novembre 2013 11:09

Álvaro Mutis. Un ricordo

Un ricordo del grande Álvaro Mutis, classe 1923; un poeta prestato alla narrativa.
Mutis è stato un romanziere venerato non solo dai lettori di tutto il mondo, ma pure dai colleghi, soprattutto dal celebre connazionale Gabriel García Márquez, con cui peraltro condivideva un'amicizia lunga una vita.
Mutis si era trasferito in Messico intorno ai suoi trent'anni e già al secondo matrimonio, (da bambino aveva vissuto in Belgio a causa del lavoro di diplomatico di suo padre), l'occasione di un lavoro, accompagnata da una lettera di presentazione e "raccomandazione" scritta dal celebre regista Louis Bunuel. Pochi sanno, forse, che finì in carcere per un anno circa con l'accusa di appropriazione indebita nei confronti di una compagnìa petrolifera dove era stato assunto come capo delle relazioni pubbliche. In quella atroce esperienza gli fu di sollievo la scrittura: tenne un diario di racconti successivamente pubblicato con il nome del luogo di detenzione: Lecumberri.

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