Il 1 dicembre 1991 il New York Times pubblicò un articolo che a suo modo avrebbe cambiato la storia. Si trattava di un racconto in prima persona intitolato Grady’s Gift (Il dono di Grady) e l’autore era Howell Raines, un editorialista che sarebbe stato tra i più feroci critici di J.W. Bush. L’anno successivo l’articolo ottenne il Pulitzer Prize for Feature Writing, il massimo riconoscimento del giornalismo mondiale. Dieci anni dopo invece, Raines sarebbe diventato direttore del giornale e il Corriere della Sera avrebbe titolato: “Il New York Times svolta a sinistra”.
Kathryn Stockett, The Help


Se mettessimo su un ring un libro e un ebook, chi vincerebbe? Intendo proprio una prova su strada, come si fa con le auto.





Il primo e segreto manoscritto di Susanna Tamaro arriverà in libreria mercoledì 29 gennaio per Bompiani, vent’anni dopo ”Va’ dove ti porta il cuore”. Si intitola ”llmitz” l’opera prima mai pubblicata, un viaggio di un giovane venticinquenne alle prese con la sua formazione. «Prima non sarebbe stato opportuno – ha commentato la scrittrice – Non avrebbe avuto senso».
Se non puoi sconfiggerli, fatteli alleati. In Norvegia la National Library supera la rivalità tra editori “di carta” e internet, mettendo online più di 135mila libri coperti da copyright.Il pubblico potrà leggerli gratis, mentre agli autori e gli editori verranno pagati. Lo scrive il Telegraph, che descrive l’innovativo sistema grazie al quale appunto case editrici e scrittori riceveranno un compenso per il progetto.