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Lunedì, 19 Agosto 2013 16:16

Jack Kerouac. La beat generation è viva.

Scritto da redazione

Il primo romanzo scritto da Jack Kerouac, che si credeva perduto, è stato pubblicato 40 anni dopo la sua morte, a quanto riferisce la Bbc. Acclamato come il re della Beat Generation e personaggio cult di dimensioni eroiche per molti giovani, Kerouac ha scritto il romanzo, intitolato ”The Sea Is My Brother” (Il Mare E’ Il Mio Fratello), all’età di 20 anni, tratto dalle esperienze vissute duante gli anni in cui lavorva per la marina mercantile. Contiene corrispondenze con il suo grande amico Sebastian Sampas e ricordi della sua vita sul mare, dice l’editrice del libro Dawn Ward.

” Il libro è davvero molto importante perchè mostra come Jack ha sviluppato il suo stile di scrittore – dice la Ward – ed è anche commovente perchè in esso egli svela un aspetto di sè che non riscontriamo negli altri suoi libri”. Il manoscritto, scoperto nell’archivio di Kerouac da suo cognato, è stato una sorpresa per gli esperti di Kerouac. ”Vi aveva accennato brevemente in alcune lettere, ma non in maniera che alcuno potesse sospettarne la sua effettiva esistenza”, dice la Ward.

Nato a Lowell, Massachusetts, nel 1922, Kerouac cominciò a scrivere già in giovane età, andando in giro con un taccuino dovunque si recasse su cui annotava appunti o scriveva lunghe e sconclusionate lettere ad amici e famigliari. Prima di dedicarsi interamente alla scrittura, è stato un giornalista sportivo, un operaio edile e un marinaio. Ma non è stato prima del 1950 che Keruoac ha pubblicato il suo primo libro, ”The Town and The City”. Sebbene l’opera fu accolta positivamente dai critici, le vendite furono fiacche, e dovettero passare sei anni prima che Kerouac pubblicasse un altro libro, il suo capolavoro: ”On The Road” (Sulla Strada).

”On The Road” , un lungo viaggio spontaneo attraverso l’America, è stato e resta il più famoso ed influente libro di Kerouac. I critici letterari ne furono impressionati, definendo lo scrittore la voce della Beat Generation – un gruppo di autori successivi alla Seconda Guerra Mondiale, inclusi il poeta Allen Ginsberg e William Burroughs, che rifiutarono il conformismo e il materialismo a favore della libertà di espressione e degli espertimenti con le droghe e la sessualità.

Dopo il successo di ”On The Road” Kerouac continuò a scrivere pubblicando tra gli altri ”Visions Of Cody”, ”Big Sur” and ”The Subterraneans”. Ma l’artista non si trovava a suo agio con l’improvvisa celebrità e si diede all’alcol in maniera smodata tanto da esserne ucciso nel 1969 all’età di 47 anni.

”Jack ha avuto un enorme impatto sulla letteratura americana”, dice la Ward, ”non solo come figura culto ma anche come una persona che ha cambiato le regole. Credo che i giovani continuino ad essere attratti dai suoi libri perchè li percepiscono come espressione di una esemplare libertà”.

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