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I fatti, i numeri, i commenti e le testimonianze intorno al mestiere della libreria

Martedì, 19 Gennaio 2016 18:24

Agli italiani (ri)piace leggere

a cura di Giovanni Peresson per il Giornale della libreria

Nel 2015 la lettura in Italia è tornata, dopo due anni, a crescere. L’indagine Istat indica un ritorno al segno positivo nella lettura di libri di carta rispetto al 2014.

E la lettura degli e-book? Può sembrare paradossale, ma nel 2015 avviene l’inimmaginabile. I lettori di e-book diminuiscono, anche se il mercato è cresciuto raggiungendo quasi il 5% di quello della varia.

Nel 2015 i lettori di e-book (facendo riferimento agli ultimi tre mesi) sono scesi a 4,687 milioni: l’8,2% della popolazione italiana con più di 6 anni di età; oppure – a seconda di come li si conta – il 14,1% di coloro che hanno usato Internet negli ultimi tre mesi.

Martedì, 29 Settembre 2015 14:24

I social web che parlano di libri, servono. Eccome

(da: Il libraio, organo di informazione del gruppo Gems Mauri Messaggerie libri)
Ben il 97% di chi acquista i libri online sceglie quelli di carta (ma il 41% compra ebook): è quanto emerge dall’indagine Nielsen per AIE presentata a Editech. Si ha anche la conferma che i lettori italiani che preferiscono l'ecommerce sono molto attenti al prezzo, e si scopre che più che dalle recensioni dei giornali o dalle pubblicità si fanno "influenzare" dai reading degli autori e dai siti internet. Quanto al passaparola, funziona ancora bene per i libri di carta, meno per gli ebook, in cui blog e riviste online di libri risultano molto più efficaci.

Venerdì, 13 Marzo 2015 11:07

Joint Venture tricolore

Nei giorni scorsi si è molto parlato della fusione Mondadori-Rcs. Questo è il commento di Bookavenue.

Gli ultimi dati forniti dall'Istat sulla lettura nel nostro Paese nel 2014 (e da noi prontamente forniti ai lettori del sito) sono assai severi. Parlano di circa ottocentomila lettori in meno rispetto l'anno precedente. Meno della metà delle persone campionate (il 41% circa) dai sei anni (!) in poi, ha letto almeno - un solo - libro non scolastico o per le professioni. Si capisce che, su una popolazione di cinquantasette milioni, ben trentaquattro di questi non leggono; quel 41% citato prima, a guardar bene, si compone da: dieci milioni circa che leggono da uno a tre libri, sei milioni da quattro a sei, tre e mezzo tra i sette e undici e, per finire, tre milioni e mezzo leggono più di dodici libri l'anno: i cosiddetti lettori forti. Quelli in mezzo (da quattro a 11) sono i medi, il resto sono i lettori deboli.

Mercoledì, 11 Febbraio 2015 08:11

Scrivere e leggere nell'era di Twitter

Tema del mese. Scrivere ai tempi di twitter e letteratura di esordio. Ringrazio Carla Casazza e Isabella Paglia per i loro interventi.

Non molto tempo fa, commentando con Paola Manduca il successo di lettori di un suo articolo sulle "sfumature", il libro dal grande successo planetario di James su BookAvenue, abbiamo convenuto sulla enorme disponibilità in rete di cose da sapere: ogni libro ha la sua recensione anche il più brutto, dicevamo. Ma la quantità di risorse disponibili sulla rete, impongono anche processi di lettura più rapidi tali da fruire di risposte capaci di soddisfare i nostri bisogni di sapere il più velocemente possibile. Oppure è vero il suo contrario? La velocità con cui si legge rende necessaria un'informazione didascalica. Della serie: siate brevi e vi leggeremo.

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