Podcast. La storia la fanno le donne parte 9. Randy Crawford

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   Tempo di lettura: 6 minuti

La voce di Veronica “Randy” Crawford, così distintiva, caratterizzata da un timbro caldo e una straordinaria versatilità emotiva, l’ha resa una delle voci più riconoscibili e apprezzate degli ultimi decenni. Soprattutto dal mio due di coppia.

Come quasi tutti i cantanti americani, Randy Crawford (il cui vero cognome è Macon) nata, manco a dirlo, in Georgia terra di molte anime jazz, imparò a cantare nel coro della chiesa locale. A quindici anni, accompagnata dal padre, iniziò a esibirsi nei club locali. Era certa di intraprendere una carriera musicale e a soli ventun’anni partecipò alla tournée con George Benson. Questa collaborazione le aprì le porte del mondo musicale, permettendole di farsi notare da importanti figure dell’industria. Grazie al suo debutto da solista con Everything Must Change nel 1976, il suo nome divenne noto, ma fu il suo contributo travolgente all’album Street Life dei Crusaders che nessuno dimenticherà mai. Questa canzone, caratterizzata da un sound jazz-funk coinvolgente e dalla voce inconfondibile della nostra beniamina, divenne un successo mondiale, raggiungendo i top dieci in numerosi paesi e rimanendo ancora oggi uno dei suoi brani più iconici. Il suo successo commerciale arrivò nel 1981, quando uscì il suo quarto album Now We May Begin. La ballata One Day I’ll Fly Away divenne anch’essa una hit numero uno in Olanda e Gran Bretagna.

Il suono speciale della voce di Crawford sarà sempre associato a successi internazionali come One Day I’ll Fly Away e Street Life. Ha registrato quest’ultimo brano con i Crusaders, la band che aveva Joe Sample al pianoforte. La reunion di questi due artisti speciali ai festival e, in particolare, al Buhrmann Midsummer Jazz Gala si rivelerà una piacevole sorpresa per molti visitatori. Il pianista Joe Sample, era un vero jazzista prima di farsi un nome con i Crusaders. Le sue radici affondano da sempre nell’hard bop: fu uno dei fondatori dei (The) Jazz Crusaders, che suonavano nella tradizione dei Jazz Messengers di Art Blakey. I Jazz Crusaders erano rinomati per la loro potente front-line con sax tenore e trombone. Il pianoforte acustico rimase il primo amore di Sample fino al passaggio definitivo della band al jazz funk negli anni Settanta. Sample iniziò a suonare le tastiere e l’aggettivo “jazz” fu eliminato. Tuttavia, Sample non voltò mai completamente le spalle al jazz. In seguito intraprese una splendida carriera da solista e realizzò alcuni ottimi album in trio, ben lontani dai lavori dei Crusaders.

Negli anni ’80, pubblicò una serie di album di successo, tra cui “Now We May Begin” (1980), “Secret Combination” (1981) e “Nightline” (1983). Questi lavori consolidarono la sua posizione come una delle voci più interessanti e versatili del panorama musicale, capace di spaziare con naturalezza tra jazz, soul, R&B e pop. Nel decennio ’90 e 2000 ha continuato a pubblicare album e a esibirsi in tutto il mondo, mantenendo un seguito affezionato di fan e il rispetto della critica. La sua collaborazione con Joe Sample ha prodotto diversi album acclamati, tra cui “Feeling Good” (2006) e “No Regrets” (2008), che ha dimostrato come la sua voce abbia mantenuto intatta la sua potenza espressiva nel corso degli anni.

Nonostante non abbia raggiunto il livello di fama commerciale di alcune sue contemporanee, Randy Crawford è ampiamente stimata nell’industria musicale per la sua integrità artistica e la costante qualità delle sue performance. La sua influenza si estende ben oltre i confini del jazz e del soul, ispirando generazioni di cantanti con il suo approccio emozionale e sincero all’interpretazione.

Nel corso della sua carriera Randy Crawford ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui diverse nomination ai Grammy Awards. La sua musica ha attraversato confini geografici e generazionali, rimanendo rilevante e apprezzata anche nell’era digitale. Oggi, Randy Crawford continua a essere celebrata come una delle voci più distintive e autentiche della sua generazione.

Il suo contributo alla musica va oltre i successi commerciali, risiedendo nella sua capacità di comunicare emozioni profonde attraverso la sua voce straordinaria. La sua storia è di un’artista che ha seguito la propria strada, rimanendo fedele alla sua visione musicale e lasciando un’impronta indelebile nel panorama della musica contemporanea.

Dalla collezione di casa, consigli per gli acquisti:

Per chi l’ascolta per la prima volta consiglio il The Best of RC. Raccoglie i brani più noti e ascoltati come: Street life, Everything Must Change e Give me the night. In quest’album non trovate, invece, One day ‘ll fly away, in ascolto qui sopra. Da non perdere assolutamente Feeling Good con un Joe Simple semplicemente grandioso. Dentro ci trovate Feeling Good e But Beautiful che da soli bastano per 36euro del prezzo e avanza pure.

Libri.

Per un attimo ho creduto che l’autore del libro: Live Like You Believe, fosse lei. E’ di un omonimo (si, è un uomo). Un prete battista per essere precisi, che con la nostra beniamina non c’entra nulla. Quindi nulla: nè in inglese come in italiano.
Per dire che chiederò alla direzione di smettere di chiamare questa rubrica Libri&Musica.

Per BookAvenue, Francesca Schirone

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