
Carne è una parola ricorrente in quest’opera di Francesca Bonafini.
Dà il benvenuto al lettore già dal titolo, poi spunta e rispunta come una luna che si rinnova, trascina maree, illumina, spaventa, scompare…
La casa di carne è “ovatta di un corpo di donna”, ma anche “dick storming”, come se “…l’amore, quando accade, potesse prendere qualsiasi forma di carne”. È anche la mano di un amico che ti saluta facendoti capire che ti aspetterà, che in lui potrai sentirti a casa.



Il Libro possibile è la manifestazione di maggior livello culturale e turistico della storia di Polignano a Mare. Concepita dalla forestiera Rosella Santoro, come ogni anno è un’orgia di stelle e di immagine, sostenuta dalla dedizione dei giovani locali. E teatro di quadretti più gustosi di quelli esposti sui palchi.

Qualche giorno fa ho commentato una indagine sulla caduta dell’istruzione nel nostro paese in occasione di una ricerca sulla stampa. Torno sul tema ospitando l’articolo di Valerio Anastasio su 


