Diari di Bordo, Il luogo dove i destini immaginari e quelli reali s’incontrano
l’appuntamento d’esordio di Valeria Merlini
Mi concederò un paio di giorni. E sarà un viaggio intenso, con molto da fare e da visitare, da conoscere, da assimilare e, sempre, da portare nel cuore. Sarà un viaggio che, al solito, non verrà mai preparato nei minimi dettagli. Non fa per me, perché è sempre bello lasciarsi stupire.
Perché non si potrà decidere a priori se visitare i luoghi ebraici a discapito di quelli cristiani o viceversa. Sarà l’istinto del momento la mia guida. Gerusalemme. L’arrivo. Quindi l’inizio del viaggio che sarà.


Uscito in Italia e già a ruba a Baghdad. Victoria, il bestseller internazionale dello scrittore israeliano Sami Michael, è finalmente disponibile per i lettori italiani grazie ai tipi della Giuntina, ma è anche disponibile per i lettori iracheni che tramite i canali della vendita di libri clandestina hanno esaurito in pochi giorni le copie pubblicate dalla casa editrice Al Jamal, che opera in Germania ma distribuisce in tutto il mondo arabo.
«Le ore dei nostri incontri, il caffè solubile che abbiamo bevuto insieme, i dolci che abbiamo condiviso, è grazie a quelle poche ore alla settimana che sono riuscito a sopportare gli insulti, a superare le difficoltà, a perdonare i miei nemici, a pentirmi sinceramente e a confessare a Dio le mie colpe. Grazie a lei ho trascorso ore preziose, piene di calore umano… Ore felici. Avrei dato la mia stessa vita per guarire le ferite della sua anima. Se Dio lo permettesse, vorrei tornare in vita per poterle dire le parole che ho sempre desiderato dirle, almeno una volta, con queste mie labbra… Vorrei poterle dire che l’amo.»




Atto dovuto, il nostro per segnalare l’uscita nella Biblioteca Adelphi la pubblicazione delle opere di Georges Simenon, iniziativa che offre l’occasione di leggere o di rileggere i lavori di un autore che sempre più si configura come un gigante assoluto del secolo appena trascorso. Ne è conferma – se ancora ne occorresse una – Le campane di Bicetre, 260 pagine di racconto delle vicende interiori di un uomo colpito da un ictus. Il libro, terminato nell’ottobre del 1962 e pubblicato nel 1963, fu, a buon titolo, assai considerato dall’autore, che, come viene evidenziato anche nel risvolto di copertina, vi dedicò una lunga fase preparatoria e volle premettervi – fatto per lui alquanto inconsueto – una Premessa.