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Scorpione
Scorpione

per i nati dal 23 Ottobre al 22 Novembre

Martedì, 01 Marzo 2011 07:25

Scorpione, Marzo 2011

Ami leggere e ami scrivere. Appunti, annotazioni, pensieri, persino la lista della spesa la butti già con una certa attenzione. Ami il mondo che produci attraverso le parole e ne sei geloso fino all’ossessione, come un dono naturale che non vada sciupato né dato in pasto al mondo. Le stelle capiscono, ma ti consigliano anche di imparare a scrivere: la teoria non sporcherà le tue inclinazioni personali, il tuo stile non sarà compromesso, ma ti regalerà un dono prezioso chiamato competenza. Ciò che dovresti quanto meno sfogliare è:

 

Consigli a un giovane scrittore, Vincenzo Cerami

Un aspirante scrittore, leggendo un libro ‘in terza’, dovrebbe provare a capire se si trova o no davanti a un testo scritto in libero indiretto. È un esercizio che lo abita a leggere libri e film con occhi diversi, da artigiano della scrittura (…). Ad esempio ci accorgiamo che un colpo di scena, cioè il ribaltamento repentino di una vicenda, si può ottenere passando bruscamente alla terza persona pura in un racconto che fino a quel punto si presentava in libero indiretto. Lo scrittore, infatti, non abbandonando mai il protagonista, ha fatto credere che quanto fin lì accaduto è la realtà delle cose. D’improvviso egli, ‘staccandosi’ dal protagonista e andando a ‘vedere’ obiettivamente la realtà dei fatti, rivela un’altra realtà, del tutto inaspettata, quella autentica.

 

Venerdì, 04 Febbraio 2011 15:53

Scorpione, Febbraio 2011

Non negarlo, Scorpione, hai una passione per i polpettoni. Storie lunghe, storie di storia possibilmente, trame intricate che solo procurandoti una leggera sofferenza ti danno l’idea di star leggendo un libro. Ma le ossessioni, oltre che assecondate, vanno anche alternate con i loro opposti. Non certo per guarirle, ma solo per tornare ad esse con maggiore vigore e senza la stanchezza dell’abitudine. Durante questa convalescenza, le stelle ti consigliano una raccolta di racconti brevissimi, degli haiku all’italiana che ti faranno bene come un’aspirina:

 

L’invasione degli ultracorti, A.A.V.V.

I vecchi tempi, di Andrea Viscusi

Quella mattina, quando rientrai a casa appena dopo il tramonto, percepii un’atmosfera tesa. Mio figlio era in vena di ramanzine.
«Ah, quand’ero vecchio io…» cominciò, parlando con l’indice sollevato.

Sabato, 08 Gennaio 2011 15:21

Scorpione, Gennaio 2011

Buon anno, Scorpione!  Vai avanti per la strada intrapresa già nel 2010 perché si tratta di quella giusta. Sei stato molto attento ai segnali, hai tenuto in gran conto i tuoi sogni e soprattutto hai visto che le coincidenze ci sono, il caso esiste, ma le coincidenze sono tali anche perché si è pronti a notarle. Procedendo in negativo, hai cominciato a vedere ciò che in positivo sei e vorresti diventare. Continua così!

La strada, Cormac McCarthy

Ricordati che le cose che ti entrano in testa poi ci restano per sempre, gli disse. Forse dovresti rifletterci.
Però certe cose uno se le dimentica, no?
Sì. Ci dimentichiamo le cose che vorremmo ricordare e ricordiamo quelle che vorremmo dimenticare.

Lunedì, 06 Dicembre 2010 23:47

Scorpione, Dicembre 2010

1) Non dire bugie; 2) non essere insicuro; 3) non mettere in piedi strategie se senti che non puoi gestirle; 4) abbandonati alle prime impressioni, soprattutto se seguite da secondi ragionamenti; 5) fai progetti anche se irrealizzabili, tanto sono gratis; 6) ama l’amore, come in fondo lo ama anche

Erfraim Medina Reyes in C'era una volta l'amore ma ho dovuto ammazzarlo

Non dico che sono cattivo però dico: stai all’occhio. Appartengo a una razza indomita, che si muove in fretta, quel tipo di persone che si lasciano dietro una scia d’ansia. Ho smesso di dire bugie perché ho perduto l’immaginazione ma non c’è nulla di affidabile nelle mie verità. Apro gli occhi e guardo il soffitto. Questo mi fa venire voglia di pensare. Me ne sto sdraiato a pensare per ore. Non è sempre stato così. Come Sid e Nancy, anch’io ho cercato di arrivare in tempo per la cena ma i cartelloni pubblicitari e i segnali stradali mi hanno guastato il sangue. La mamma veniva tutte le sere a vedere se dormivo: prima mi toglieva il libro dalle mani, poi mi rimboccava le coperte, mi benediceva due volte, spegneva la luce e se ne andava senza far rumore. Come Sid e Nancy, anch’io ho visto forme nelle nuvole e non sempre erano piacevoli. Come loro, mi sono sorbito sfilate di professori del cazzo e bande militari mentre dal fondo lanciavano sputi feroci e raffiche di peti. Allora sono saltato dalla finestra e ho pigiato sull’acceleratore, sono entrato in contatto con i prati e le libellule, e a un certo punto non c’erano più prati ma un promettente tic-tac, un brusco accenno di musica e altri che come me cercavano il brivido.

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