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Paola Manduca

Paola Manduca

Sabato, 08 Gennaio 2011 15:14

Gemelli, Gennaio 2011

Buon anno, Gemelli! Le stelle hanno paura a darti consigli, perché se c’è un errore frequente che hai commesso nell’anno appena trascorso è di prendere come oro colato tutto quello che dicevano gli altri. Pensare con la propria testa non è solo una difesa ma talvolta l’unica cosa sensata che si possa fare. Nel 2011 perciò ascolta tutti e fai di testa tua; raccogli consigli e suggestioni e tira tu le somme; osserva le vite degli altri e vivi pienamente la tua; ama gli altri ma prenditi cura di te; fidati di chi ti ispira ma diffida da chi ti promette mare e monti perché come diceva

Carlo Collodi in Pinocchio

Non ti fidare, ragazzo mio, di quelli che promettono di farti ricco dalla mattina alla sera. Per il solito, o sono matti o imbroglioni!

Sabato, 08 Gennaio 2011 15:13

Toro, Gennaio 2011

Buon anno, Toro! Sarà che il 2011 porta intanto un anno in più, ma i prossimi mesi segneranno la svolta della maturità. Scompariranno - e non è neanche detto che te ne accorgerai - certi tuoi pigli anticonformisti che talvolta si sono dimostrati autolesionisti. Così come man mano si dissolveranno certi pensieri contorti che se ti regalano una maggiore sensibilità, spesso tuttavia ti relegano in un mondo tutto tuo. Insomma, nel 2011 finalmente crescerai e questo verbo non ti farà più paura.

Il soccombente, Thomas Bernhard

Glenn non ha mai suonato una nota senza accompagnarsi con il canto, pensai, non è mai esistito un altro pianista con questa abitudine. Della sua malattia polmonare parlava come se fosse la sua seconda arte. Nello stesso periodo abbiamo avuto la stessa malattia che poi ci è rimasta, pensai, e ultimamente anche Wertheimer si è ammalato della nostra malattia. Ma Glenn non si è rovinato a causa di questa malattia polmonare, pensai. Ciò che lo ha ucciso è l’assenza di vie d’uscita in cui lui stesso si è cacciato suonando per quasi quarant’anni, pensai. Lui naturalmente non ha smesso di suonare il pianoforte, pensai, mentre io e Wertheimer abbiamo smesso di suonare il pianoforte in quanto non lo abbiamo trasformato in una mostruosità come Glenn, che da questa mostruosità non si è più tirato fuori non avendo mai avuto la voglia, in effetti, di tirarsi fuori da questa mostruosità.
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Martedì, 26 Ottobre 2010 07:00

Booker Prize 2010

foto autoreL'autore britannico Howard Jacobson ha vinto a sorpresa il Man Booker Prize Martedì scorso per "The Finkler Question", la prima commedia comica è la prima a ricevere uno dei premi letterari più ambiti del mondo di lingua inglese. Lo scrittore e critico di 68 anni, che ha una speciale attitudine nello scrivere su ciò che significa essere ebreo in Gran Bretagna oggi, è stato l'outsider di rango con i bookmaker di Ladbrokes in vista del bando, mentre Tom McCarthy è stato favorito costante. Come si sa, in Inghilterra si scommette su tutto.
Di origine australiana Peter Carey ha, invece, perso l'occasione di diventare il primo autore a vincere i tre premi del Booker. Ha vinto nel 1988 per "Oscar e Lucinda" e nel 2001 per "La ballata di Ned Kelly" ed è stato finalista quest'anno per "Parrot e Olivier in America".

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