Troppa fortuna

troppa fortuna“… Non sai niente Christelle, non sai che abbiamo due casette dove noi bambini dormiamo tutti i weekend, le femmine in un dormitorio e i maschi in un altro … Non sai che abbiamo anche un bagno con delle vasche coi piedini e quando ci laviamo tutti dentro, due per ogni vasca, c’è un gran vapore! Non sai che ogni tanto, Maurice Lepoivre viene a vederci fare il bagno, quando invece, avrebbe cose più importanti da fare.
Se fa così, vuol dire che ci vuole bene davvero.
Siamo proprio fortunati … ( pag.29 )“

Dopo Bologna, ritorno dal Salone del Libro di Torino con un altro trolley di libri fantastici, anche se non so ancora bene dove collocarli e qualche scaffale di casa, di sicuro, strariperà o cederà ma non potevo non farne una scorpacciata.
Bando alle ciance, quindi e passo subito a presentarvi il primo libro della classifica: “Troppa Fortuna”( l’originale Trop de chance) di Hélène Vignal, un testo che mi ha stravolto positivamente e rapito dalla prima all’ultima pagina, sia per lo stile narrativo,  fluido e davvero notevole che, per il modo in cui viene affrontato,  il tema scottante di cui tratta, profondo delicato e sensibile a prova di urti, adatto alla lettura di bambino che si affaccia all’adolescenza [segue ]…

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