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Venerdì, 22 Ottobre 2010 22:40

La vita è una scatola di biscotti

Quando ho sentito nominare per la prima volta Haruki Murakami è stato per il libro "Norwegian Wood" di cui parecchie persone mi avevano raccontato.
Appena ne ho sentito parlare subito mi sono chiesto che cosa poteva scrivere uno scrittore giapponese a proposito dei boschi norvegesi.
"Norwegian wood. Tokyo blues" in realtà ha ben poco a che fare con la Norvegia, ma sull'omonima canzone dei Beatles ha tanto da dire.

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Martedì, 19 Ottobre 2010 22:20

Il viaggio dell'elefante

Pieno di fascino e con un tocco sapiente di stravaganza, "Il viaggio dell'elefante" di Josè Saramago si legge come una favola per adulti, ma come favola non è affatto semplice.
E' forse il suo libro più ottimista, divertente e magico. Uno scritto sornione, avvincente, una storia di tenero umorismo in cui il lettore si troverà piacevolmente invischiato.
Messo su carta verso la fine della sua vita, "Il viaggio dell'elefante" è un racconto di amicizia e avventura dalla prosa incantevole ricco di ironia e di empatia.

Nasce dall'intenso amore di Saramago per il nonno materno, Jerónimo, un guardiano di porci analfabeta che lo ha introdotto alla magica arte della narrazione.

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Domenica, 10 Ottobre 2010 08:21

Vargas Llosa e la Casa Verde

Nabokov diceva che la curiosità è "insubordinazione allo stato puro". Di sicuro ci fa aprire al nuovo e il premio Nobel assegnato a Mario Vargas Llosa ha stimolato la mia di curiosità facendomi avvicinare per la prima volta a un suo libro scritto in uno stile diverso da qualsiasi altro. Nuovo, appunto.
Uno dei romanzi più difficili che abbia mai letto, e, di conseguenza, di gran lunga uno tra i  più gratificanti.
"La Casa Verde" di Vargas Llosa si svolge in due luoghi fondamentali: la città alta e secca di Piura e la regione amazzonica del Perù.

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Giovedì, 07 Ottobre 2010 11:40

A Vargas Llosa il Nobel della letteratura 2010

foto autoreScrittore, giornalista e politico fra i più importanti del suo tempo, Mario Vargas Llosa è un artista a tutto tondo, capace di sfornare romanzi che sfiorano il sublime così come di impegnarsi in battaglie civili che assorbono gran parte delle sue energie (anche se lui si definisce uno schiavo volontario e felice della letteratura). Fine polemista, ama l'affondo paradossale e il resoconto vivace delle sue disavventure e delle sue idee.
Nato a Arquipa (Perù) il 28 marzo 1936, cresciuto in Bolivia fino ai dieci anni, dopo la riconciliazione dei genitori torna a vivere in Perù. Ma il rapporto col padre è conflittuale e il futuro scrittore finisce in un collegio militare. La letteratura diventa un'evasione che lo accompagnerà per tutti gli anni universitari.
Studia prima a Lima per poi trasferirsi a Madrid e lì concludere il percorso universitario.

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Sabato, 02 Ottobre 2010 08:49

Torno tra qualche minuto. Vado a sposarmi

Michela Murgia, vincitrice del Campiello e nostra beniamina, si è sposata stanotte con una scusa: "vado a fare una festa per il Campiello" ha detto. A Bookavenue le vogliamo molto bene ed è per questo che le facciamo degli auguri pubblici.

Pubblicato in Elzeviri
Mercoledì, 08 Settembre 2010 09:15

Destinato a diventare un classico?

copertinaLa scrittura di C.E. Morgan, così profonda e riflessiva, è stata paragonata a quella di John Steinbeck, Flannery O'Connor, ma anche a Marilynne Robinson (perché affronta la questione della fede) per restare tra i contemporanei.
Il suo modo di scrivere è davvero qualcosa di speciale e con "Tutti i viventi", ha dimostrato una profondità e una sensibilità ricca di intuizioni che raramente si riscontrano in un romanziere all'esordio.

Pubblicato in Storie
Martedì, 07 Settembre 2010 09:51

Tanto di Campiello

di Michela Murgia

E ci siamo.
Il Campiello è a centro tavola e io non mi sono ancora stancata di dire grazie a tutti quelli che chiamano, scrivono, bussano alla porta, commentano su facebook e mi fanno arrivare la loro gioia e soddisfazione tramite amici e conoscenti.
Grazie, davvero.

Grazie agli amici che mi hanno salutato all'aeroporto di Venezia con i fiori e quelli che mi hanno accolto all'aeroporto di Elmas con le vuvuzelas, il lancio di gueffus e i cartelli di benvenuto come fossi la nazionale al ritorno da una trasferta vittoriosa: le uniche lacrime di questo Campiello le ho versate con voi. Grazie alle persone che lavorano nel supermercato dietro casa, che stamattina alle otto e mezza quando sono entrata a comprare il latte sono scoppiate in un'ovazione di saluto. Grazie al mio paese intero, che ha salutato questa premiazione come un fatto comune, come sempre, come tutto.

Pubblicato in Premiopoli
Venerdì, 04 Settembre 2009 20:25

L'angolo di Layla

copertina

Il periodo è florido.
Non capita così spesso di leggere di fila libri che ci sorprendono e soprattutto che una volta finiti ci mancano. Eppure questo momento d’oro mi è capitato…non posso far altro che condividerlo.

Signore, quando entrerete in libreria, gironzolando senza scopo, toccando le copertine qui e là, cercando di orientarvi tra la miriade di fascette del tipo “sensazionale” “indimenticabile” “avrei voluto scriverlo io” e chi più ne ha più ne metta…dirigetevi senza timore al settore dei classici afferrate Persuasione di Jane Austen e non mollatelo fino a quando non sarà posizionato sul vostro comodino.

Pubblicato in Letture
Domenica, 05 Settembre 2010 00:08

Premio Campiello. Vince Michela Murgia

copertinaMichela Murgia ha vinto l'edizione n.48 del premio letterario più importante con l'opera "Accabadora" (Einaudi).
Con 119 voti su 300, la scrittrice ha battuto gli altri quattro finalisti: Gad Lerner, Antonio Pennacchi, Gianrico Carofiglio, Laura Pariani.

Pubblicato in Premiopoli
Domenica, 22 Agosto 2010 11:52

Straniero alla mia storia.

foto autore

Aatish Taseer è cresciuto da laico, in una India pluralista.
Questa affermazione, che più di tale, sembra il manifesto di un programma politico, spiega il resto di quest'articolo se avrete la pazienza di leggerlo.
E vi conviene secondo me, perchè sto parlando di una delle più belle esperienze di lettura che ho fatto quest'anno.
Il libro è: Strange to history. A Son's journay through Islamic Lands (tr.Einaudi, Straniero alla mia storia Il viaggio di un figlio attraverso le terre dell'islam)

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