tu sei qui: Home Elzeviri Michele Genchi
Mercoledì, 08 Novembre 2006 17:08

Anita Nair, Cuccette per signora

copertinaAnita Nair
Cuccette per signora
Neri Pozza

Splendida metafora del viaggio che ogni donna intraprende nella sua vita, Cuccette per signora è un romanzo intenso che con ironia, tenerezza e compassione narra della ricerca femminile della felicità. Una ricerca in cui è la 'vita ordinaria', con le sue speranze e le sue disperazioni, i suoi sogni e le sue disillusioni, a mostrare le sue epiche dimensioni.
scelto da Monica

Sabato, 21 Ottobre 2006 12:02

Isabel Allende, Inès dell'anima mia

copertinaIsabel Allende
Inès dell'anima mia
Feltrinelli

Un grande ritorno dell’Allende al romanzo famigliare che tanto entusiasmo a suscitato nei lettori di tutto il mondo. Inès, dotata di un forte temperamento che male si addice alla condizione femminile sottomessa all'autorità del clero e del maschio, lnés sposa, contro la volontà della famiglia, Juan de Malaga, che presto la abbandona per cercare fortuna nel Nuovo Mondo...
scelto da fabio

Giovedì, 09 Novembre 2006 16:57

Sandrone Dazieri, E' stato un attimo

copertinaSandrone Dazieri
E'stato un attimo
Mondadori

L'ultima cosa che ricorda Santo, di professione spacciatore e ladro, e' quella di aver ricevuto una bottiglia in testa da suo socio di malaffare. Sembra che la cosa sìa successa quattordici anni prima, però. Ora Santo si e' svegliato nel bagno della Scala ed e' un altra persona: e' un pubblicitario di successo, ha una ricca fidanzata e sarà costretto ad adattarsi a un mondo che non riconosce, dove tutto passa attraverso Internet o i cellulari, Santo approfitterebbe volentieri della sua nuova condizione sociale per ricominciare alla grande con i suoi traffici. Ma non può, perché tra le sorprese che gli riserva il nuovo millennio vi è anche quella di essere ... un assassino, responsabile della brutale morte del suo capo, unico ostacolo alla sua folgorante carriera. Nel corso di una settimana dove ogni giorno riserva una qualche, di solito sgradita sorpresa, Santo dovrà capire che cosa ha davvero combinato in quei quattordici anni che ha dimenticato. Paradossale e divertente alla Dazieri per chi ha gia letto i "gorilla".
scelto da michele

Giovedì, 02 Novembre 2006 16:52

Massimo Mucchetti, il baco del corriere

copertinaMassimo Mucchetti,
Il baco del Corriere
Feltrinelli

E’ cosa dell’altro ieri. L’inchiesta giudiziaria avviata dalla procura di Milano che ha accertato l’intrusione nei computer del Corriere della Sera era partita dall’ufficio romano di una società satellite di Telecom.
Gli autori materiali di questa pericolosissima violazione sono rimasti per il momento ignoti. Nota, e non per fortuna ma grazie al prosieguo della attività investigativa, e’ l’emersione del groviglio degli interessi economici ed anche strategici che gravitano intorno alla prprietà del primo quotidiano italiano.
Non e’ stato sempre così: c’e’ stato un tempo nel quale la grande stampa italiana costiuiva un potere tra i poteri. Quella autonomia fu tolta fu dal fascismo. E da allora gli industriali proprietari delle testate ma senza alcuna “proprietà” sull’indipendenza delle direzioni e delle redazioni hanno preso pieno possesso delle testate.
Il filo rosso del libro e’ questo: attraverso la storia dei proprietari/azionisti del Corriere della Sera una riflessione su come gli interessi di fondo confliggono con quelli dell’indipendenza dell’informazione.
La domanda e’: ma conta di più la redazione o sono proprio le proprietà a contare, e anzi a fare il bello e il cattivo tempo? Ed e’ lo spunto per riflettere su come la storia dei giornali, di tutti i giornali, si intreccia da sempre con quelli dei potentati economici.
E questa non e’ una vicenda che riguarda il solo Corriere, ma di riflesso abbraccia tutta la questione dell’informazione nel nostro Paese e il peso che essa produce sulla democrazia.

Venerdì, 10 Novembre 2006 16:34

Julio Cortazar, Il persecutore

copertinaJulio Cortazar
Il Persecutore
Einaudi

Omaggio al mondo del jazz e alle sue ossessioni creative, cui Cortazar era così intimamente iniziato, Il persecutore non è soltanto racconto biografico, ma interrogazione in forma narrativa sull'irriducibile alterità del genio artistico. Il ritratto di Charlie Parker, rinominato Johnny Carter, si incrocia nel racconto con quello cinico e razionale di Bruno, il critico musicale affascinato dall'artista maledetto, ma anche desideroso di cannibalizzarlo, di appropriarsi della sua magia, e forse conscio di essere invece destinato a normalizzarlo, a riprodurre di lui l'idea di un uomo sostanzialmente conformista.
scelto da francesca

Sabato, 04 Novembre 2006 16:28

Giancarlo Feliziani, Lo schiocco

copertinaGiancarlo Feliziani
Lo Schiocco. Storie dalla strage di Brescia
Limina

Giancarlo Feliziani torna ad occuparsi degli anni di piombo dopo la storia di Guido Rossa, l'operaio ucciso dalle BR in "Colpire al cuore", mettendo a fuoco una delle stragi dimenticate di quella nostra epoca che si apre con piazza Fontana per chiudersi, appunto, con la strage di Brescia. Un massacro inquinato dalla presenza di depistaggi e imbrogli dei corpi dello Stato, a partire da quella piazza lavata del sangue degli otto morti e dei 94 feriti tanto per coprire subito ogni indizio, ogni traccia di quella micidiale bomba.
Anche la strage di piazza della Loggia a Brescia è una strage fascista, ma in questo massacro appare ancora più evidente il ruolo omertoso e deviante dello Stato, a cominciare dalla presenza di un uomo in divisa, un ufficiale dei carabinieri, che farà carriera in fretta e lascerà le sue impronte nella lotta sporca al terrorismo, nella gestione dei “pentiti” di mafia, perfino nell’industria dei sequestri di persona.
Feliziani ha però un maniera originale di raccontare questa strage, anche questa a tutt’oggi impunita. Un modo di accostarsi alla vicenda fatto di rigore ed estrema delicatezza. Un modo di raccontare che porta alla memoria il lavoro del cronista di una volta, quando il clamore delle storie era solo un sottofondo allo svolgersi della ricerca della verità.
scelto da michele

Domenica, 05 Novembre 2006 16:23

Mariolina Venezia, Mille anni che sono qui

Mariolina Venezia
Mille anni che sto qui
Einaudi

Dire di aver apprezzato il libro “Mille anni che sto qui” per ragioni semplicemente affettive sarebbe fare grande torto ad un notevole racconto, la storia corale lunga un secolo di una famiglia di Grottole, che qui si sviluppa ma che si proietta anche lontano, nelle varie generazioni.
Una storia che passa attraverso l’Unità d’Italia, il brigantaggio, le 2 grandi guerre, la povertà e la ricchezza, l’emigrazione oltre-oceano, la distribuzione delle terre, Giuseppe Novello, gli anni della contestazione e quelli di piombo, il crollo del muro di Berlino.
Una narrazione avvincente e a volte fatata , sospesa fra “La casa degli spiriti” e “Cent’anni di solitudine”, ma con il richiamo irresistibile di non dover semplicemente immaginare i luoghi, ma poterli riconoscere.
Un libro che sento caldamente di consigliare, soldi ben spesi, ve l’assicuro.
scelto da Benna - Montescaglioso MT

Domenica, 10 Dicembre 2006 16:13

William Somerset Maugham, Il velo dipinto

copertinaWilliam Somerset Maugham
Il velo dipinto
Adelphi

Pubblicato per la prima volta in italiano nella collezione della Medusa di Mondadori il 1964 narra le vicende della graziosa e frivola Kitty che sposa avventatamente un timido e compassato dottore, Walter Fane, batteriologo alle dipendenze del governo inglese nella lontana Cina, per il puro terrore di non riuscire a sposarsi prima della sorella minore. Kitty non ama il devoto Fane e inevitabilmente diventa l’amante dell’uomo più popolare di Hong Kong, Charlie Townsend. La storia, che ha il sapore di un vecchio film in bianco e nero tra la commedia rosa e il noir, assume però connotazioni inattese.
scelto da fabiana

Lunedì, 06 Luglio 2015 10:07

Certe notti frenetiche

foto autoreL'Autore.
Joyce Carol Oates è una delle grandi scrittrici e nome tutelare della letteratura americana contemporanea. Ha scritto una settantina di libri (ho provato a cercarli e contarli un pò tutti ma davvero non sono riuscito a fare una mappa precisa dei suoi lavori) tra romanzi racconti e saggistica. Ha compiuto da poco settantasette anni ma ha scritto il libro al suo settantesimo compleanno e dev'essere stato forse questo il motivo che l'ha spinta a divertirsi con questo Wild Nights, Notti frenetiche (o selvagge?). Non mi si punisca per l'eventuale cattiva interpretazione di senso - ma questa è la scheda di un lettore e non di un recensore, il che potrebbe apparire disfunzionale a prima vista. I lettori leggono, non scrivono che diamine! Ma il piacere di trasmettere è più forte del buon senso che imporrebbe un più casto silenzio.

Venerdì, 07 Maggio 2010 16:17

Fin che la barca va...

foto autoreL'Autore.
Nam Le è nato nel Vietnam ed è stato allevato in Australia. Ha ricevuto diversi premi come, il premio del Pushcart, la società del Michener-Copernicus e il premio del gruppo di lavoro dei scrittori dello Iowa. Ha lavorato al centro di lavoro delle arti in Provincetown e all'accademia del "phillips" Exeter. Attualmente è revisore di romanzi ad Harvard. Divide il suo tempo fra l'Australia e gli Stati Uniti.

Prologo. Un cameriere ha sistemato un piatto davanti a Nam Le: si tratta di una panna cotta: un disco colorato al caramello con su una polvere nera a grumi che sembrano uova di caviale. A pensarci bene è lo stesso antipasto incolore e senza sapore di uno dei racconti di Le.
Si perchè Le è uno scrittore. In uno dei suoi racconti, Henry Luff il protagonista, annusa la stessa panna cotta insapore mentre pensa all'offesa che l'ha tenuto lontano da sua figlia per 17 anni.
Finora Mr. Le non lo aveva mai assaggiato. Sta mangiando in un ristorante del Lincoln Center non a caso. Li è ambientato un'altro dei suoi racconti e fino ad allora lo aveva visto solo su internet. Arrivato a New York per presentare il suo libro di esordio, è stato salutato come di solito si fa con gli autori già navigati.


 

 

 

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