tu sei qui: Home Elzeviri Michele Genchi
Lunedì, 07 Dicembre 2009 07:33

Serge Quadruppani, Rue de la Roche

copertinaSerge Quadruppani
Rue de la Cloche
Marsilio

Si chiamava Juliette, ma lui non era Romeo. Il suo nome era Léon, traduttore disilluso, amante svogliato, deciso a macerarsi nel suo dolore senza lasciarsi coinvolgere in palpitanti avventure. Se non fosse che ha gettato via il manoscritto di un libro che nessuno ha letto e che pare indaghi sull’ultima delle Grandi Opere del Presidente; che c’è la guerra del Golfo, la Yakuza sbarca a Parigi Est e le banche si scontrano in Rue de la Cloche. Se non fosse che alle Presses de France gli intrighi dei capoccia valgono un bombardamento chirurgico. Se non fosse che Juliette è sparita in un buco nero e che fioccano i morti. Perché Léon ha incontrato Emile K., l’ex superpoliziotto, e allora, come nel Golfo, tutto rientrerà nell’ordine, ma non nell’ordine previsto.

Sabato, 05 Dicembre 2009 07:25

Gaime Alonge, L'arte di uccidere un uomo

copertinaGiaime Alonge,
L'arte di uccidere un uomo
Baldini e Castoldi

L'arte di uccidere un uomo è un romanzo bellico e come tale è pieno di sconfinamenti e mutuazioni dal cinema di guerra. Il bellico, infatti, è uno di quei generi che, come la fantascienza o il noir, si sono sviluppati a cavallo tra letteratura e cinema, finendo con il creare un bagaglio comune di immagini, situazioni, personaggi.
Quello della missione portata a termine da un gruppo di soldati eterogeneo per provenienza geografica e sociale, e per idee e visione del mondo, è un vero e proprio topos del war film, da Obiettivo Burma (1945) a Salvate il soldato Ryan (1998). Senza considerare che i film sui mercenari – I quattro dell’Oca selvaggia (1978), I mastini della guerra (1980) –  rappresentano a tutti gli effetti un sotto-genere del war movie.

Martedì, 01 Dicembre 2009 07:11

Tracy Chevalier, Strane creature

copertinaTracy Chevalier,
Strane creature
Neri Pozza

E' il 1811 a Lyme, un piccolo villaggio del Sussex, sulla costa meridionale inglese. Le stagioni si susseguono senza scosse in paese e il decoro britannico si sposa perfettamente con la tranquilla vita di una provincia all'inizio del diciannovesimo secolo. Un giorno, però, sbarcano nel villaggio le sorelle Philpot e la quiete è subito un pallido ricordo. Vengono da Londra, sono eleganti, vestite alla moda, sono bizzarre creature per gli abitanti di quella costa spazzata dal vento.

Venerdì, 04 Dicembre 2009 07:00

Robert Schneider, L'apocalisse

Robert Schneider,
L'apocalisse
Neri Pozza

Nella chiesa di San Venceslao, a Naumburg, in Germania, fa bella mostra di sé un organo riccamente ornato di decorazioni e magnifici intagli barocchi. Risale alla prima metà del XVIII secolo, al tempo in cui tra le città tedesche si combatteva, a colpi di canne e tastiere, una nobile gara per avere l'organo più imponente. Benché lo strumento di San Venceslao abbia patito nel corso del tempo molte ingiustizie, il completo rifacimento, ad esempio, in stile XIX secolo del prospetto riccamente decorato oppure le bombe degli alleati, dell'originale c'è ancora così tanto che si può definire a buon diritto un organo bachiano. A Naumburg, e nell'intera Germania unificata, tutti sanno infatti che intorno al 1747 Bach trascorse nell'allora amena città tedesca cinque giorni e cinque notti, alloggiando nella locanda Zum Grünen Schild e lasciando dietro di sé un conto stratosferico.

Lunedì, 02 Ottobre 2006 18:48

Orhan Pamuk, Istanbul

copertinaOrhan Pamuk
Istanbul
Einaudi

Nobel per la letteratura 2006.
Una delle più affascinanti città del mondo raccontata con la passione enciclopedica delcollezionista, l’amore per il figlio, la lirica del poeta.

Un grande libro.
scelto da riccardo

copertinaMarcia Grad Powers
La principesa che credeva nelle favole
Piemme

Della serie facciamoci del male da sole.
La storia di una principessa che trova il suo principe azzurro, come accaduto a me da poco, e che non e’ azzurro tutto quello che assomiglia al cielo.
Il libro e’ spiritoso e capace di far distinguere i sogni dalla triste realtà.
Speriamo che l’elaborazione del lutto passi presto: e’ una vera rottura di scatole!
scelto da roberta

Martedì, 10 Ottobre 2006 18:36

Anthony Flacco, La danzatrice bambina

copertinaAnthony Flacco
La danzatrice bambina
Piemme

E' una storia piccola, che ha il nome e il volto di una bambina. Zubaida vive nel deserto dell'Afghanistan, in un villaggio che la "guerra al terrore" non ha ancora travolto. Ha nove anni. Non sa niente del mondo oltre il suo villaggio, poco della travagliata storia del suo paese, dei cingolati dell'Armata Rossa, della lotta dei mujaheddin, del regime dei talebani che ha proibito anche gli aquiloni, degli elicotteri con la bandiera a stelle e strisce. scelto da francesco

Mercoledì, 04 Ottobre 2006 18:27

Massimo Carlotto, La terra della mia anima

copertinaMassimo Carlotto
La terra della mia anima  
Ed.E/O

Storia di vita e di malavita, quella Beniamino Rossini. Chi ha gia letto Carlotto lo sa. Beniamino e molto, molto malato. Decide di raccontare a Massimo suo amico la sua malavita ed e’ una storia nella Storia. Storia di rapine e di dopoguerra, storie di contrabbando in una Croazia della guerra civile. Un romanzo cattivo, perché cattiva e’ la mala-vita di un criminale. Bellissimo e duro.
scelto da paolo

Martedì, 03 Ottobre 2006 18:20

Sherry Argov, Falli soffrire

copertinaSherry Argov
Falli soffrire: gli uomini preferiscono le stronze
Piemme

Lo confesso e’ successo anche a me. Io sempre bella e disponibile, pronta ad esaudire ogni desiderio del mio Lui. La partita a calcetto? Ma certo amore! Devi uscire con i tuoi amici? E come no? Invece la stronza era in agguato. Peggio era pure mia amica! Questo libro non mi ha risolto la vita ma, certo, mi ha almeno salvato l’autostima. A me sembra che gli stronzi erano due! Donne unite contro il nemico (e le amiche)!
scelto da roberta

Martedì, 07 Novembre 2006 17:14

Marco Archetti, Maggio splendeva

copertinaMarco Archetti
Maggio splendeva
Feltrinelli

Questo libro riflette molto il carattere di noi Italiani: un po’ affubulatori, un po’ famiglioni, condito con una ipocrita rispettabilità dettata dalla nostra spregiudicata antropologia. E’ la storia di Leo dotato di un superpotere capace di far sparire -nel vero senso della parola- le persone e le cose. Il periodo e’ l’Italia del 1936 e la zia di Leo farà di tutto per farlo diventare una star da avanspettacolo. Si mischiano insomma: storia, humor, paradosso e non-sense.
scelto da Paola


 

 

 

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