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Elzeviri

A inizio ottobre del 2011 demmo la notizia del premio Nobel al poeta svedese Tomas Tranströmer. La cosa ci sorprese, non fosse altro per la sola traduzione all'epoca in commercio per Crocetti, una raccolta delle sue opere dal titolo: "Poesia de silenzio". Ancora oggi, mentre diamo notizia della sua scomparsa, è considerato tale: il poeta del silenzio. Alcuni altri poeti più tradotti in italiano e quindi più noti tra cui Heaney, Walcott, hanno sempre dichiarato un debito di riconoscenza verso lo psicologo - ha fatto per molto tempo questo di mestiere - prestato alla poesia e divenuta, questa, professione a tempo pieno. Sempre che essere poeta, possa considerarsi un mestiere a tutti gli effetti. >>

La "nostra" giornata mondiale della poesia, Unesco, è dedicata ad Alberto Bevilacqua.

Alberto Bevilacqua è nato a Parma nel 1934, scrittore, regista e sceneggiatore, nonché poeta e giornalista. Nei primi anni cinquanta iniziò a pubblicare i suoi scritti su invito di Mario Colombi Guidotti, responsabile del supplemento letterario della Gazzetta di Parma. La sua prima raccolta di racconti, La polvere sull'erba (Sciascia, 1955, e Einaudi, 2000), ebbe l'apprezzamento di Leonardo Sciascia. Nel 1961 pubblicò la raccolta di poesie L'amicizia perduta (Sciascia). Il suo primo successo editoriale fu il romanzo La califfa (1964). Il romanzo seguente, Questa specie d'amore, vinse il Premio Campiello (1966). Di entrambi i romanzi l’autore stesso curò poi la trasposizione cinematografica, vincendo con Questa specie d'amore il David di Donatello per il miglior film. Nel 1968, con L’occhio del gatto ha vinto il Premio Strega.

Venerdì, 06 Febbraio 2015 11:39

Una nuova voce a BookAvenue

La cifra con cui ci misuriamo costantemente è l'impegno con cui raccontiamo quello che i libri hanno da dire. C'è molto da raccontare e condividere in effetti e per noi è una passione inesausta che sosteniamo con immutato impegno da molto tempo. Sapete come funziona: in un epoca di social reading e writing, ci sono molte letture da condividere, e ci devono essere lingue all'altezza del compito. I nostri lettori hanno imparato nel tempo a riconoscere e a riconoscersi nelle cose che andiamo raccontando nelle diverse rubriche che animano le pagine di BookAvenue. Antonio Marco Conte ci ha appena raggiunti e va' ad ingrossare le fila della nostra squadra. Si occuperà di saggistica ma non si sottrarrà di segnalarci i romanzi che animeranno le sue giornate. Dalla redazione il nostro benvenuto.

Venerdì, 09 Gennaio 2015 15:18

Je m'appelle Hamed

La sequenza tocca lo stomaco. I due terroristi escono dall'auto che hanno rubato poco prima e kalashnikov al braccio, sparano ad altezza uomo contro un poliziotto di strada che cade a terra colpito. Urla dal dolore mentre i due incappucciati e vestiti di nero si avvicinano. Uno dei due gli passa accanto e con naturale freddezza lo finisce sparandogli alla testa.
Questo è accaduto a Parigi solo qualche ora fa. Il resto è la cronaca.

Il mio libro dell’anno di un paio di anni fa è stato Straniero alla mia storia di Aatish Tasser, un giornalista inglese di origini pachistane del Punjab, la regione insanguinata del nord Pakistan. Molti, forse, ricorderanno il nome di suo padre, Il governatore della regione Tasser assassinato dalla sua guardia del corpo all’indomani della sua presa di posizione a favore di una donna violentata da un fondamentalista che rischiava pure la pena di morte per aver denunciato il suo aguzzino.>>

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