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Sabato, 07 Luglio 2012 16:40

Premio Strega 2012. Intervista ad Antonio Franchini

Scritto da Antonio Prudenzano da Affari Italiani
antonio franchini editor mondadori

di Antonio Prudenzano

Antonio Franchini, responsabile della narrativa Mondadori, commenta con Affaritaliani.it il trionfo al fotofinish di Piperno allo Strega. E sulle consuete polemiche legate al premio letterario più ambito spiega: "Sfido chiunque a dimostrare che da Mondadori, o dal sottoscritto, siano arrivate telefonate che 'forzassero' o 'obbligassero' i giurati. Al massimo si cerca di persuadere, di convincere del valore di un determinato libro. Lo ribadisco una volta per tutte: allo Strega sono i giurati a decidere liberamente per chi votare, i giurati non sono marionette degli editori". A questo proposito, parla anche della "concorrenza interna" al gruppo con Einaudi. Franchini poi dice la sua sulle vendite, finora limitate, del dittico di Piperno: "Di Inseparabili. Il fuoco amico dei ricordi sono state tirate circa 60mila copie, mentre Persecuzione ha venduto sulle 30mila copie. Ci auguriamo che questo successo faccia crescere le vendite di entrambi i romanzi... Fare un'edizione doppia? Vedremo, magari in vista del Natale...". L'editor, che non è pentito della scelta di pubblicare un dittico e non un unico grande romanzo di Piperno ("Abbiamo rispettato come sempre la volontà dell'autore"), spiega perché sarà Fandango, e non Mondadori, a pubblicare il saggio di Piperno "Contro la memoria".

Nell'anno della "crisi" dell'editoria libraria (e non solo), Antonio Franchini, responsabile della narrativa Mondadori, si gode il successo di Piperno allo Strega, con  "Inseparabili. Il fuoco amico dei ricordi", seconda parte di un dittico. Il premio letterario più ambito e discusso, si sa, garantisce vendite importanti al trionfatore. E non a caso quest'anno allo Strega la sfida è stata addirittura a tre.Franchini, come ha vissuto questa vittoria al fotofinish...
"Non è la prima volta, ormai ci stiamo abituando ad edizioni combattute dello Strega. E' stata una serata emozionante. Una grande soddisfazione per la Mondadori".

 

Si è molto parlato della "concorrenza interna" al gruppo, con Einaudi, in cinquina con Fois, che in effetti ha perso qualche voto nella finalissima: quelle preferenze sono andate a Piperno? A proposito, a un certo punto c'è stata una precisa scelta di gruppo per far "convogliare" i voti su Piperno?
"No, assolutamente. Anche perché, e lo ribadisco una volta per tutte, nessuno può imporre ai giurati di votare per un determinato autore. E sfido chiunque a dimostrare che da Mondadori, o dal sottoscritto, siano arrivate telefonate che 'forzassero' o 'obbligassero' i giurati. Al massimo si cerca di persuadere, di convincere del valore di un determinato libro, ma nessuno obbliga nessuno. Posso assicurare che allo Strega, che ho cominciato a conoscere dall'interno nel '91, sono i singoli Amici della domenica a decidere liberamente. I giurati non sono marionette degli editori".

Si è parlato tanto delle scarse vendite degli ultimi due libri di Piperno: ad oggi com'è andato "Inseparabili"? E il precedente "Persecuzione", prima parte del dittico?
"Di Inseparabili. Il fuoco amico dei ricordi sono state tirate circa 60mila copie, mentre Persecuzione ha venduto sulle 30mila copie. Ovviamente ci auguriamo che questo successo faccia crescere le vendite di entrambi i romanzi".

Dopo questa vittoria vale la pena affrontare l'argomento: non vi siete mai pentiti di aver pubblicato un dittico, e non un unico grande romanzo firmato Piperno, dopo il bestseller "Con le peggiori intenzioni"?
"Premetto che per noi editori è fondamentale rispettare la volontà dell'autore, che prevale su tutto. Certo, ci si confronta, ma poi alla fine a decidere è lo scrittore di turno. Venendo al caso specifico, quando Alessandro, ormai quattro anni fa, ci spiegò che il materiale a cui stava lavorando si stava ampliando tantissimo, e che a quel punto lo vedeva meglio diviso in due parti, noi abbiamo accettato la sua decisione. Senza alcun rimpianto".

Ma crede che le vendite finora "non straordinarie" dei due libri, siano dovute anche al fatto che "Il fuoco amico dei ricordi" sia un dittico e non un unico romanzo?
"Non credo c'entri. Se vogliamo parlare brutalmente di copie vendute e di come è messo il mercato librario oggi in Italia, bisogna ammettere che è veramente difficile che un romanzo letterario, solo in virtù di se stesso, raggiunga la top ten".

Ora avete in mente iniziative di marketing particolari? Pensate di riproporre entrambi i romanzi in edizione doppia?
"Dobbiamo ancora fare tutte le valutazioni del caso, ma magari, in vista del Natale, si potrebbe anche pensare a un'edizione doppia, per un certo numero di copie. Vedremo".

A proposito, come mai sarà Fandango, e non Mondadori, a pubblicare il prossimo libro di Piperno, il saggio "Contro la memoria"?
"Si tratta di un raffinato testo di saggistica letteraria. Con Alessandro ne abbiamo parlato parecchio tempo fa. Mondadori non credo sia l'editore adatto a un libro di questo tipo, e lui ci teneva a darlo a Fandango. Va bene così".

Un'ultima curiosità: gira voce che l'anno prossimo Mondadori non si presenterà allo Strega e che lascerà campo libero a Einaudi, anche per non creare situazioni "particolari" come quelle delle ultime due edizioni del premio, con la presenza in cinquina, in entrambi i casi, di un autore Mondadori e un autore Einaudi...
"E' davvero presto per parlarne. Per ora ci godiamo il grande successo di Piperno. Se lo merita".

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