tu sei qui: Home Premiopoli Premio Nobel per la letteratura 2014. I candidati
Mercoledì, 08 Ottobre 2014 10:13

Premio Nobel per la letteratura 2014. I candidati

Scritto da redazione

Il premio Nobel per la letteratura è il più imprevedibile, anche la data dell’annuncio del nome del vincitore viene rivelata solo due giorni prima dell'evento. Inizialmente, nella lunga lista dei contendenti al Nobel per la letteratura 2014 vi erano 210 scrittori. Il mondo conoscerà il nome del vincitore il 9 ottobre. La data non è scelta per caso: secondo tradizione il Premio per la Letteratura viene assegnato di giovedì. Come sempre, l'intrigo principale è nella scelta.

 

 

In coda c'è, Philip Roth (USA): classe 1933, uno dei più noti e premiati scrittori statunitensi della sua generazione, considerato tra i più importanti romanzieri ebrei di lingua inglese ed eterno candidato a un Nobel, sempre promesso e mai vinto. Tra le sue opere più celebri “Goodbye, Columbus” e “Lamento di Portnoy”, “Zuckerman Scatenato” e “Everyman”. (Quotazione: 16 a 1).

 

 

Allo stesso livello di Roth c’è Milan Kundera. Il romanziere di “L’insostenibile leggere dell’essere”, nato nel 1929 a Brno, oggi Repubblica Ceca, ma da molti anni trapiantato in Francia. Tra i suoi romanzi più famosi “La vita è altrove”, “Il libro del riso e dell’oblio”, “L’immortalità e L’ignoranza” e “La festa dell’insignificanza”. (Quotato 16 a 1).



A completare il trio, con Roth e Kundera, il poeta siriano Adonis (Ali Ahmad Sa’id): nato nel 1930, pacifista ed esule dalla Siria, vive in Francia dal 1980. Scrive poesie in lingua araba. Chi volesse avvicinarsi alla sua opera può iniziare con “Memoria del vento” (Guanda) o “Ecco il mio nome” (Donzelli). (Quote: 16 a 1 anche per lui).

 


In salita invece, da alcuni giorni, le quotazioni dell’austriaco Peter Handke, che raggiunge Kundera, Roth e Adonis a quota 16. Sperimentatore della narrativa e poesia, saggista, sceneggiatore per il teatro, ma anche per il cinema (Il cielo sopra Berlino con Wenders), Handke ha pubblicato in Italia decine di titoli. Il suo romanzo più famoso, e forse anche il più bello, resta “Infelicità senza desideri” (Garzanti), scritto nel 1971.


Salendo la classifica sia arriva quindi alla statunitense Joyce Carole Oates: classe 1938, tra le scrittrici più prolifiche degli Stati Uniti. Un’altra habitué della candidature al Nobel. In Italia nel 2014 sono uscite le traduzioni di due suoi romanzi,” La donna del fango” e “Ragazza nera ragazza bianca”, entrambi pubblicati da Mondadori. (Quotata: 12 a 1).

 



A parimerito, il drammaturgo Jon Fosse: norvegese, nato nel 1959, romanziere e genio del teatro europeo, considerato dalla critica alla stregua di un Ibsen contemporaneo. In Italia i romanzi di Jon Fosse come “Melancolia” e il brevissimo “Insonni” sono editi da Fandango. (Anche per Fosse quotazione 12 a 1).

 

 


Un gradino più su, ecco Svetlana Alexievich: saggista e giornalista bielorussa, in esilio volontario dal 2000, autrice di romanzi e straordinari reportage letterari che raccontano la tragedia di Chernobyl, la vita dei soldati russi al fronte afghano, il dissolversi dell’Unione Sovietica e la vita quotidiana della nuova Russia, descritta soprattutto nel suo ultimo romanzo, edito in Italia da Bompiani, “Tempo di seconda mano. La vita in Russia dopo il crollo del comunismo”. (E’ quotata 10 a 1).

 


Stesse probabilità di vittoria per Assia Djebar, la più importante autrice araba vivente: da sempre attenta paladina del femminismo nei paesi islamici, nasce in Algeria nel 1936. Fra i suoi libri in catalogo in Italia: “Donne d’Algeri nei loro appartamenti”, “Nel cuore della notte algerina” e “Lontano da Medina”, tutti editi da Giunti.

 



Al secondo posto nella classifica dei possibili vincitori, Ngugi Wa Thiong’o, autore keniota di romanzi, poesie e opere teatrali. Ha esordito scrivendo in inglese ma la maggior parte dei suoi testi originali sono in gikuyu o swahili, le lingue del Kenya. I suoi libri in Italia sono editi da Jaca Book: “Sogni in tempo di guerra”, “Un chicco di grano”, “Petali di sangue”. (quotato 6 a 1). Sarebbe il secondo Nobel per la Letteratura assegnato ad un autore che proviene dall’Africa Nera: il primo è andato, nel 1986, al drammaturgo nigeriano Wole Soyinka il quale però scriveva in inglese.

E veniamo infine al superfavorito, il giapponese Murakami Haruki, la cui vittoria è data 5 a 1: scrittore, traduttore e saggista, classe 1949, il suoi best-seller hanno venduto milioni di copie in tutto il mondo. Tra i più noti: “Norwegian Wood” (1987), “Kafka sulla spiaggia” (2002), e “1Q84” (2009-2010).

Letto 2345 volte
Devi effettuare il login per inviare commenti


 

 

 

Ipiccoli lettori hanno cambiato indirizzo!
Più contenuti, più indici,
una sola bussola: la vostra!

Newsletter

 

 

Sostieni l'impegno di BookAvenue

BookAvenue ha aggiornato le privacy policy coerentemente ai dispositivi GDPR. Questo sito NON fa uso di cookie di profilazione, ma utilizza cookie tecnici e di terze parti per garantire una miglior esperienza di navigazione. Per maggiori informazioni, leggi la nostra politica di privacy sez.cookies.

 

BookAvenue ha avviato una azione di crowdfunding a sostegno delle attività del sito. Desideriamo allargare la base di offerta media di BookAvenue con la nascita di YouBook, il canale video e con BARB la nostra rivista di culture letterarie interamente online. Il progetto lo raccontiamo in una pagina dedicata.