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Podcast è la rubrica Libri & Musica curata da Francesca Schirone. Un viaggio intimo tra i suoi libri e i suoi dischi. Non solo da leggere quindi, ma anche da ascoltare.

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foto autoreCome in tutte le storie familiari, gli anni stratificano le epoche con cui queste si sono costruite e sono andate avanti. La musica ha avuto, come tutte le cose, i segni distintivi delle passioni che si sono succedute; ci sono state diverse "mode" annuali cos√¨ come mi piace ricordarle e altre pi√Ļ durature. Una di queste, ed √® il tema del nostro appuntamento di questa settimana, √® dedicata al mio musicista jazz preferito in assoluto, passione trasmessami da mio marito e fatta mia nella maniera pi√Ļ totale e coinvolgente che possiate immaginare.
I suoi dischi hanno testimoniato il passare degli anni con immutato amore ed √® di gran lunga la "fila" pi√Ļ lunga nella discoteca di casa. I suoi concerti nelle varie citt√† nel nostro Paese sono stati i soli per i quali abbiamo fatto sempre volentieri delle "trasferte" e, vi assicuro, ne √® sempre valsa la pena.

foto autoreSenza ombra di dubbio Wynton Marsalis √® il jazzista pi√Ļ famoso degli ultimi anni. Salito alla ribalta durante gli anni Ottanta con il movimento degli ‚ÄúYoung Lions‚ÄĚ si √® subito imposto all‚Äôattenzione di critici e case discografiche con il suo quintetto che si ispirava a quello di Miles Davis della met√† degli anni Settanta. Cresciuto musicalmente a New Orleans, tra esperienze scolastiche e insegnanti di tromba, fino a diciotto anni, si trasferisce subito dopo a New York per studiare musica. Nella Big Apple viene subito notato dal batterista Art Blakey che lo fa entrare nei Jazz Messengers. Nel 1981 lo chiama il pianista Herbie Hancock e lo porta in tourn√®e con il suo quartetto.

foto autoreDio c'√® e, senza peccare di apostas√¨a, √® sceso in terra sotto le mentite spoglie di Keith Jarrett. Questo straordinario uomo e compositore, pianista e (udite, udite) clavicembalista nato ad Allentown (Pennsylvania), negli Stati Uniti l‚Äô8 maggio 1945, √® considerato tra i pi√Ļ importanti pianisti jazz viventi.
Nato da una famiglia multietnica, Keith è il maggiore di cinque fratelli. In famiglia, sin da piccolo, Keith respira aria di musica. La nonna paterna suona il pianoforte ed una zia lo insegna, mentre il padre, che a causa della Grande Depressione non è riuscito ad avere una buona educazione musicale, è lo stesso un grande innamorato della musica.

Avevo promesso di occuparmi di libri e dischi. Scuserete se comincio dopo settimane di pensatoio e¬†svariati contrattempi, soprattutto lavorativi, che mi hanno impedito di essere prima di adesso con voi.¬†Chi non ce l'ha¬†queste menate, direte voi. Immedesimatevi nella vita di una donna tra lavoro e famiglia e un mal di schiena che non finisce pi√Ļ e, poi, certe giornate che proprio non vogliono finire. Capite bene che essere esauste non aiuta. Non mi illudo che gli uomini capiscano; chiedo venia, quindi, solo alle donne.
Questa rubrica comincia con B.B.King, uno dei miei autori blues preferiti. I consigli di ascolto (di lettura no, spiego poi il perchè...) sono di seguito.

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