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Giovedì, 17 Marzo 2016 13:35

Il favoloso libro di Perle di Timothée de Fombelle.

Scritto da Francesca Frenzi Mariucci

“I grandi segreti non condivisi finiscono per sbiadirsi un po’. Non si riconoscono più le forme sulla carta lucida. I segreti autentici si mescolano ai sogni. E quando li si risveglia, ci ricordano soltanto la nostra solitudine”.

Un libro che racconta: per non dimenticare, per svelare, per fornire delle prove. Un libro necessario, alla fine >>

Timothée de Fombelle è uno scrittore e drammaturgo francese, pluripremiato, autore di opere apprezzate da un vasto seguito di lettori, quali Tobia, Un millimetro e mezzo di coraggio e Tobia, Gli occhi di Elisha, autore di Vango.

 

Le sue trame sono avvincenti, il ritmo della sua narrativa incalza il lettore. Stimola a seguire gli eventi che si susseguono fino all’ultima pagina, irresistibile. Anche in questa storia, a dir la verità sono più di una, non c’è indugio. Ci troviamo immediatamente in mezzo alla trama e dobbiamo guardarci intorno velocemente per riuscire a capire. Al principio non è immediato.

“Chi avrebbe mai indovinato che lei era una fata? Era scappata dalla finestra della torre, dopo avere stracciato i vestiti per farne una corda. E da quando in qua alle fate serve una fune per calarsi da un baluardo? Ora indossava soltanto una lunga camicia bianca che aveva rubato, più tardi, da un filo teso sotto la luna”.

Nel primo capitolo è il narratore a raccontarci l’evento tragico in cui una fata rinuncia ai suoi poteri per amore, ma invano, perché l’amato è già morto. Non facciamo in tempo a rattristarci perché un misterioso vecchio rivela che non è come sembra, in realtà l’amato principe “si trova nell’unico tempo e nell’unica terra dove non si crede né alle favole né alle fate”. Il nostro mondo appunto.

Il titolo indica un mondo “favoloso” ma chi crede più alle fate? Il libro di Perle sconfina subito dalla favola.

Tutto comincia dall’odio, e sebbene si parli all’inizio di stregoni e principi, questo oscuro potere resta potente anche nel mondo reale, prolifica nella seconda guerra mondiale. Ucciderà in entrambi i mondi, con dolore immutabile. L’antagonista è l’amore incondizionato, e solo grazie a questo si diventa capaci di compiere imprese eroiche, pericolose, folli.

Sono temi universali: l’amore e il dolore, la gioia e la tristezza, le grandi attese pregne di solitudine, l’importanza dei ricordi e il peso dei segreti. Scivolano lungo l’intreccio dei destini, fitti, che popolano la trama. Come i protagonisti, continuano a sfiorarsi senza mai afferrarsi saldamente.

Dal secondo capitolo la narrazione passa alla prima persona e il ricordo appartiene a un ragazzo di quattordici anni che scappa, ferito più nell’anima che nel corpo, in fuga per amore. Un sentimento questo che non ha nulla di sdolcinato, racconta un conflitto eterno. E di conflitti ne scoppiano molti, le storie e i destini dei personaggi cominciano ad annodarsi e sono gli interrogativi a spingerci avanti. Dove siamo? Chi è quell’uomo? Il lettore affronta le incognite accanto al narratore e la storia non ha nulla di banale o di scontato, ci lascia incollati alla voglia di sapere di più.

Come cacciatori bracchiamo i personaggi e cerchiamo di scoprire chi sia la voce narrante, comprendiamo che è il testimone di qualcosa di molto importante. Corriamo sopra le parole che in un attimo ci portano dalla fuga nel bosco all’arrivo a una casa isolata in cui vive uno strano personaggio, circondato da valigie, che scrive silenzioso su quaderni e l’unica foto appesa che ha, è quella della pasticceria Perle. Da qui viviamo più esistenze, fino a ricomporre un puzzle vitale, perché l’epifania è una vera rinascita.

La trama non è lineare. Da un regno lontano, fiabesco, dove viveva un giovane principe, Ilian, innamorato di una fata, Olia, comincia la storia. Ilian è odiato dal proprio fratello, al punto che vorrebbe ucciderlo, ma uccidere i principi non è di buon auspicio, e solo per questo viene risparmiato dall’oscuro stregone Taage. Il principe è comunque cacciato da ogni regno, esiliato, e finisce nel nostro mondo, a ridosso della seconda guerra mondiale.

In questo mondo è accolto dai coniugi Perle, che possiedono una pasticceria a Parigi. Comincia così, con il nome di “piccolo”, a lavorare nel loro negozio e ad apprendere i segreti dell’arte pasticcera, riempie un ruolo affettivo importante e diventa il figlio che hanno perso, Joshua. Ma anche questo mondo cela insidie pericolose e altrettanto improvvise, e assume definitivamente il ruolo di Joshua, appropriandosi della sua identità. Sperimenta così un altro tipo di odio, quello raziale. La storia non lo risparmia: combatterà, sarà catturato e conoscerà tradimenti e orrori. Solo da partigiano, nel fornire un nome di battaglia per quel nuovo esercito invisibile, Ilian recupera la sua identità e nomina Olia.

Il mondo reale conosce le stesse aridità di quello fatato. I poteri di principi e fate qui spariscono e devono arrangiarsi, senza sconti. C’è ancora qualcuno che racconta favole, ma chi ci crede più?

La memoria è il protagonista astratto. L’autore amplifica l’esigenza di scrivere per non dimenticare, attraversa mondi e linguaggi, ha bisogno di fornire prove, testimonianze, per scolpire la verità, dopo averla a lungo cercata. La corrente che trascina gli eventi dei protagonisti, che inciampano negli scogli acuminati della storia, è la ricerca: l’uno dell’altro, del ritorno. E questa energia non si può arrestare.

Per tutta la sua vita, Joshua Perle continua a incartare toffolette e a cercare oggetti magici che lo ricolleghino al suo mondo, nel tentativo di tornare, ignaro del fatto che la fata innamorata di lui ha rinunciato ai poteri magici per poterlo raggiungere e lotta tra il desiderio di abbracciarlo e il terrore di scomparire. È braccato fino alla fine dei suoi giorni. Il tempo, in tutto ciò, pare danzare: un passo indietro, due avanti, alcuni invecchiano, altri restano immutati, infine rimedia e regala una nuova vita, una vera rinascita, di cui il lettore, ignaro fino a quel momento, diventa fautore. Per avverarsi, serviva proprio quel tempo lì.

 

Informazioni tecniche

Titolo: Il favoloso libro di Perle

Autrice: Timothée de Fombelle

Editore: Mondadori (contemporanea)

Codice: EAN 9788804657705

Formato: 22x14,5 cm. Rilegato, copertina rigida

Pagine: 309

Prezzo indicativo: € 16,00

Età di Lettura: 12

Letto 2000 volte
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