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Domenica, 03 Aprile 2011 13:07

L' amica di carta

Scritto da isabella paglia

l'amica di carta

… Quando la sua amica Luisa le aveva detto: « La prossima settimana partiamo », lì per lì Mauretta non aveva capito … Luisa, suo fratello Mino, la mamma e il papà non andavano a fare semplicemente una visita alla nonna.
No, si trasferivano tutti quanti, compreso il canarino nella gabbia.
Andavano a vivere nella casa della nonna lassù, in quella città del Nord di cui Mauretta non ricordava il nome.
Ci andavano per sempre. Non sarebbero più tornati …
( pag.10 )

Ben ritrovati, al nostro consueto appuntamento con i libri per ragazzi.
Sono di ritorno dalla Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna con i piedi indolenziti, gli occhi carichi di meraviglia, di colori e contenuti e soprattutto un trolley carico di libri interessanti e unici che ho scovato apposta per Voi miei affezionati lettori, anzi,  colgo l’occasione per  ringraziarvi con tutto il cuore perché ricevo ogni giorno attestati del Vostro apprezzamento e affetto [segue ]

Va’ bene, bando alle ciance e inizio subito col segnalarvi  un altro bel libro di Lia Levi: “ L’amica di carta ”, edito da Sinnos che mi ha molto colpita perché al di là del racconto toccante, il libro rientra in una collana particolare nel suo genere, unica direi, si chiama :” leggimi!
Sì sa’ non tutti i bambini amano leggere, specie quelli di 6 anni che iniziano ad apprendere la tecnica della lettura e con fatica riescono a mettere insieme una frase trasformando lettere in suoni e parole.
Beh, per un bambino apprendere a leggere è uno sforzo un po’ come scalare l’Everest per un adulto.
Figuriamoci poi se un bambino incontra difficoltà maggiori dovute a sindromi che rientrano nelle famose DSA (Disturbi Specifici di Apprendimento), come la dislessia.
Per caso, colpita dalla grafica molto leggibile e l’illustrazione in bianco e nero elegante, mi sono soffermata su questo libro e ho scoperto che fa parte di una nuova collana che vuole raggiungere tutti i bambini e in particolar modo chi ha problemi di lettura, perché si avvale della consulenza scientifica di terapisti ed esperti del linguaggio.
Ho notato con soddisfazione che tutti i libri di questa collana sono realizzati con particolari accorgimenti:
1) il carattere di lettura è davvero molto riconoscibile e di una misura ideale che non richiede sforzi ottici
2) la carta color avorio, opaca non stanca la vista
3) i capitoli sono brevi arricchiti da immagini che facilitano la comprensione del testo: siluettes in bianco e nero di Daniela Limentani,  agevolmente identificabili
4) le strutture sintattiche sono semplici e cosa molto importante le parole non vengono mai spezzate per non interrompere il flusso naturale della lettura.
Ne sono rimasta entusiasta ed ho subito consigliato questa collana sia a maestre di primaria che hanno bambini con particolari difficoltà che a mamme con bimbi in età compresa: 6/10 anni con figlioli “ pigri “ che si lasciano scoraggiare o respingere dalle pagine troppo fitte di letture ottime ma magari, in pratica, ostiche.
Vi siete mai chiesti se un bambino possa avere paura di leggere?

Chiedetevelo perché per il più dei casi la risposta è affermativa.
Se un libro è scritto troppo piccolo o troppo fitto, se ha troppe pagine se la storia è noiosa, il libro non diventerà mai un amico per il bambino.
Vi dico subito che questo libro di Lia Levi è uno di quei libri che si prestano a diventare libri-amici  e racconta  proprio dell’amicizia vera e profonda di due ragazzine costrette dagli eventi della vita a separarsi.
Cosa succede quando l'unica "amica del cuore" ti lascia all'improvviso perché costretta a cambiare città?
Mauretta, rimasta sola, decide di confidarsi con un quaderno. Un quaderno di scuola, normale, di quelli con la copertina nera e la costa di colore rosso, non un semplice diario dove annotare i fatti della giornata ma un vero amico su cui scrivere domande e a aspettarsi risposte anche se sono di cellulosa che diventa così la sua nuova amica: una "amica di carta".
… Certe volte gli faceva delle domande. Poi le lasciava scritte lì e per qualche giorno non apriva più il quaderno … Quando lo riprendeva fra le mani sembrava veramente che il quaderno avesse risposto. Forse non era così. Forse erano solo i suoi pensieri … Tenere in mano quel quaderno le dava una grande gioia. Aveva di nuovo un’amica … (pag. 26) ”
Ma gli imprevisti sono sempre in agguato e anche gli amici di cellulosa possono andare confusi con un semplice quaderno per i compiti e magari andare persi, così come, un giorno, dietro l’angolo di casa, ti portano a scoprire che esiste una bambina della tua età, appena trasferitasi da un’altra città, davvero bisognosa di un’amica vera …


L’Autore

Lia Levi, per trent'anni direttrice della rivista “Shalom”, rappresenta un'importante testimonianza culturale dell'ebraismo italiano, tra storia, narrazione, memoria: per le discriminazioni razziali che, bambina, vide e subì; per il palese autobiografismo del suo primo romanzo; per il valore memoriale della sua ampia produzione narrativa. (Andrea Manganaro).
Nata a Pisa, di famiglia piemontese, Lia Levi si è trasferita a Roma da bambina, dove vive ancora oggi. Scrittrice e giornalista, è autrice di molti libri per adulti e ragazzi per i quali ha ricevuto diversi premi.
Con il suo libro d’esordio “Una bambina e basta” (E/O, 1997) ha vinto il Premio Elsa Morante opera prima, e successivamente, con “L’albergo della Magnolia” (E/O, 2001 e 2004) il Premio Moravia.
Con E/O ha pubblicato anche: “Trilogia della memoria. Tre romanzi all'ombra delle leggi razziali” (2008), “L'amore mio non può” (2006), “Se va via il re” (1996, 2006), “Il mondo è cominciato da un pezzo” (2005), “Tutti i giorni di mia vita” (2003), “Quasi un'estate” (1995, 2001), “Una valle piena di stelle” (1994, Mondadori 1997). Per Mondadori sono usciti: “Arrivederci ragazzi” (2008), “Cecilia va alla guerra” (2000, Piemme, 2007), “Fontane e bugie” (2005), “La scala dorata. Parigi 1858” (2004), “La lettera B” (2003), “La perfida Ester” (2002), “La collana della Regina” (2002, Piemme 2008), “Un garibaldino di nome Chiara” (2002, Giunti 2008), “Il segreto della casa sul cortile” (2001), “Che cos'è l'antisemitismo?” (2001, Piemme 2006), “Il sole cerca moglie” (2001), “Maddalena resta a casa” (2000), “La gomma magica” (1999), “Da quando sono tornata” (1998), “Tutti i giorni di tua vita” (1997). Per Piemme sono usciti: “Il tesoro di Villa Mimosa” (2008), “Una famiglia formato extralarge” (2007), “Il pappagallo francese” (2006), “Un cuore da Leone” (2006), “La ragazza della foto” (2005). Gli altri suoi libri sono: “Nessun giorno ritorna” (Perrone, 2007), “L'amico del mondo” (Giunti, 2007), “La portinaia Apollonia” illustrazioni di Emanuela Orciari (2005, 2006, 2008), “Super Premio Andersen 2005 Libro dell’Anno”.

SCHEDA TECNICA

Titolo: L' amica di carta
Autore:  Lia Levi
Illustratore: Donatella Limentani
Editore: Sinnos
Collana: Leggimi !
ISBN: 8876090789
Codice EAN: 9788876090783
Formato: brossura, illustrato
Pagine: 64
Prezzo indicativo: € 8,00
Età di Lettura: ( 7 +)

Letto 6709 volte

4 commenti

  • Link al commento isabella paglia Venerdì, 08 Aprile 2011 09:48 inviato da isabella paglia

    Ma grazie a te Michele! ,-)

  • Link al commento michele genchi Mercoledì, 06 Aprile 2011 17:43 inviato da michele genchi

    Sono arrivate oggi!! Ho ordinato alcune copie del libro per la mia libreria. Grazie!

    michele

  • Link al commento isabella paglia Lunedì, 04 Aprile 2011 08:53 inviato da isabella paglia

    Ciao Bosina,
    grazie per le informazione sul carattere di scrittura quello che usa la Sinnos è stato creato da Rachele Lo Piano e si chiama:Leggimi è un font open-type creato nelle versioni regular e medium, e composto di 262 glifi, che comprendono la maggior parte dei caratteri speciali e accentati. Se vuoi per averlo puoi scrivere direttamente alla casa editrice Sinnos.
    E' utile per ogni problema di vista.
    Grazie un abbraccio
    a presto
    isabella paglia

  • Link al commento Bosina Domenica, 03 Aprile 2011 15:13 inviato da Bosina

    Molto interessante, tanto più che lo avevo adocchiato anch'io in libreria proprio sabato mattina. Vorrà dire che ci tornerò presto per acchiapparlo :).

    E' molto interessante la questione del carattere studiato per le difficoltà di lettura. Mi pare simile nelle intenzioni al corpo 16 della Angolo Manzoni di Torino, pensato in verità per problemi di ogni età, tanto più che diversi scrittori - penso esempio ad Orengo - si prestarono a questo tipo di stampa perché loro stessi con problemi vari di vista.

    Un caro saluto, dunque, e a rileggerti presto.
    (anch'io mi occupo di libri per bambini)

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