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Martedì, 05 Luglio 2011 07:33

Marco Crestani e una Dyane 6 in viaggio

Scritto da Paola Mattiazzo

Forse è una semplice coincidenza, oppure l’autore è un grande estimatore di questa utilitaria francese molto di moda una trentina d’anni fa.
Resta il fatto che la Dyane 6 del titolo - coprotagonista dei sei racconti che compongono il libro di Marco Crestani - porta il nome della dea Diana e, proprio come essa, vive le proprie avventure in piccoli mondi sperduti nella natura e nei boschi, nel silenzio e nella solitudine.

È quasi un mondo perduto e dimenticato, quello raccontato nelle sei piccole perle scritte dall’autore. Un mondo lontano dalla mondanità, dalla frenesia e dal progresso che attanagliano la nostra vita quotidiana. Luoghi quasi sconosciuti, immersi nel verde e nei boschi delle montagne; luoghi impregnati di storia, essendo stati – alcuni di essi – il palcoscenico della Grande Guerra.
Sei racconti per sei differenti protagonisti, il cui unico trait d’union è rappresentato dal mezzo di trasporto utilizzato: una Dyane 6.
Ognuno dei sei protagonisti si muove in mezzo alle montagne, tra boschi e rocce, per tornanti e passi, alla ricerca di qualcosa di perduto eppure mai dimenticato. Un mondo antico, i cui abitanti vivono ancora secondo il ritmo di un tempo che fu e che rifuggono civiltà e tecnologie invadenti. Luoghi in cui la natura è parte integrante del proprio essere e viene rispettata e mantenuta integra. Luoghi in cui la vita è scandita da tempi ben precisi, in cui ogni piccola cosa e ogni singolo istante contano nella vita di ognuno e dove il presente è la semplice continuazione del passato che non viene dimenticato, abolito, rinnegato.
Leggendo i sei racconti che compongono il libretto, si viene pervasi da un senso di quiete e di pace interiore; ci si domanda quanti momenti unici e quante piccole cose si perdono, ricercando freneticamente una felicità che continuamente ci sfugge e circondandoci di beni - spesso futili, inutili e deludenti - nel vano tentativo di riempire quel vuoto interiore che contraddistingue la nostra effimera esistenza. Si desidera poter tornare a una vita vera, composta da poche cose tangibili, che ci riporti a uno stato di umanità ormai perduto.

Marco Crestani, Dyane 6 in viaggio, Meligrana Giuseppe Editore, ebook

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