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Venerdì, 12 Dicembre 2014 13:13

Longbourn House

Scritto da Livia Rocchi

"Si ritrovarono faccia a faccia. Lei aveva gli occhi spalancati e la bocca semiaperta; lui i capelli tutti scompigliati. Il letame denso e puzzolente della stalla fumava nella carriola in mezzo a loro nella fredda aria autunnale."

La storia tra Sarah, cameriera di casa Bennet (proprio i famosi Bennet di Orgoglio e pregiudizio) e il loro nuovo valletto inizia così. Un esordio ben diverso dalle eleganti scaramucce tra Darcy ed Elizabeth.  Il loro incontro fumante di concime fresco toglie ogni dubbio al lettore: qui si parla di vita vera, di quella realtà cruda e concreta, ma non per questo priva di una sua poetica malinconia.

L’autrice, Jo Baker, insegna scrittura creativa all’Università di Lancaster. Non è difficile immaginarla durante le sue lezioni, mentre parla del “punto di vista” e assegna ai suoi studenti esercizi come: “Raccontare la storia di Cenerentola dal punto di vista della scarpetta di vetro”, fino a sfidare se stessa raccontando il fin troppo rivisitato capolavoro di Jane Austen dal punto di vista di qualcosa ancor meno considerato, nominato e apprezzato di una scarpetta da ballo: la servitù.

Ecco quindi che la residenza della famiglia Bennet si manifesta attraverso suoni differenti dai sospiri di un amore mancato, o dai fruscii di un filo da ricamo che si fa strada nella stoffa: sentiamo scrosci di vasi da notte svuotati in cortile, pentole che vengono sfregate per pulirle dal grasso bruciato, colpi di frusta o di cannone che decidono le sorti una guerra sanguinosa, combattuta e sofferta da migliaia e migliaia di persone che hanno avuto nella Storia un ruolo molto più determinante di qualche gentiluomo e qualche damigella in cerca di marito. Il cambio di punto di vista non cambia la storia di Jane ed Elizabeth Bennet, eppure stravolge la loro immagine da subito, impietosamente, “Perché (…) le signorine potevano anche far finta di essere statue di alabastro sotto i vestiti, lisce e tutte d’un pezzo, poi però buttavano sul pavimento della camera da letto le sottovesti macchiate perché fossero prese e lavate, e così facendo si mostravano per ciò che erano realmente: fragili creature corporee dotate di una biforcazione soggetta a fuoriuscite”. Una bella doccia fredda per i fan delle affascinanti sorelle, ma ad altri personaggi va anche peggio, mentre alcuni vengono rivalutati una volta che li si osserva con lo sguardo di chi è impegnato a portare avanti la vita di tutti i giorni e non a distillare argute prese in giro.

Stabilito che tutti gli esseri umani sono fatti di carne, indipendentemente dalla classe sociale in cui li ha collocati il destino, la Baker inizia a dar corpo ai fantasmi di Longbourn House e dintorni. Ciò che in Orgoglio e pregiudizio appare dal nulla come un pasto cucinato e servito in tavola, una lettera consegnata, una commissione portata a termine nonostante la pioggia scrosciante, in Longbourn House diventa un piccolo esercito di governanti, maggiordomi, cocchieri, cameriere e valletti a cui il più delle volte Jane Austen non si è nemmeno preoccupata di dare un nome descrivendo solo i loro “effetti” sul mondo dei signori. Quali sentimenti si agitavano dietro i ferri roventi che plasmavano i ricci di Jane? Quali dolori tormentavano le mani costrette a sfregare via il fango dagli stivali di Elizabeth? Jo Baker ce li mostra in tutta la loro concretezza, pagina dopo pagina, anche quando li condensa in brevi riflessioni. “Dovunque siamo, pensò Mrs. Hill, Dio veglia su di noi. Sta lì e ci osserva, con sguardo estraneo e cuore insensibile”.

Tra tanti spin-off, spesso commercialmente furbetti e letterariamente sciocchini, dell’opera più amata di Jane Austen, finalmente uno che pur non raggiungendo il suo illustre genitore ha qualcosa da dire. Un libro da non perdere per chi ama sognare, ma senza chiudere del tutto gli occhi e per chi, almeno per pochi secondi, vuol vedere Jane Austen trasformata in Agota Kristof. Potenza del punto di vista.

INFORMAZIONI EDITORIALI

Titolo: Longbourn House

Autore: Jo Baker

Editore: Einaudi

Uscita: ottobre 2014

Traduttore: Boringhieri G.

Collana: Supercoralli

ISBN: 9788806217624

Pagine: 382, rilegato

Prezzo indicativo: €  18,00

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