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Lunedì, 20 Luglio 2009 09:24

Un Paese senza etica

Scritto da Fabrizio Fides

copertinaAlberto Statera
Il Termitario
Rizzoli

Le storie di maggiore interesse partono in provincia: è lì che, se si ha voglia di indagare, appare in tutta la sua evidenza, a destra come a sinistra, la questione immorale, l'essenza di un Paese alla deriva. E' lì che domina un'altra casta, che viene ancor prima della politica e che anzi manipola e corrompe a piacimento i politici. E' la casta dei "signori degli appalti", quelli che delle aste e dei concorsi truccati hanno fatto una scienza, e che le mani sulle città le hanno messe da un pezzo e non intendono toglierle.

E' un intreccio di cemento, finanza e banche, burocrazie complici, massonerie, consorterie, comitati d'affari. Date queste premesse, in Italia, il federalismo è un'illusione, anzi un incubo: è sinonimo di corruzione e spartizione ed è la scuola dove si impara un codice antietico che travolge qualunque educazione istituzionale. Il libro di Statera fa esplodere gli scandali soffocati, e ci mette sotto gli occhi una realtà nauseabonda a cui un Paese civile dovrebbe ribellarsi.

 

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