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Bookavenue - il social web che parla di libri
Giovedì, 09 Novembre 2006 16:57

Sandrone Dazieri, E' stato un attimo

copertinaSandrone Dazieri
E'stato un attimo
Mondadori

L'ultima cosa che ricorda Santo, di professione spacciatore e ladro, e' quella di aver ricevuto una bottiglia in testa da suo socio di malaffare. Sembra che la cosa sìa successa quattordici anni prima, però. Ora Santo si e' svegliato nel bagno della Scala ed e' un altra persona: e' un pubblicitario di successo, ha una ricca fidanzata e sarà costretto ad adattarsi a un mondo che non riconosce, dove tutto passa attraverso Internet o i cellulari, Santo approfitterebbe volentieri della sua nuova condizione sociale per ricominciare alla grande con i suoi traffici. Ma non può, perché tra le sorprese che gli riserva il nuovo millennio vi è anche quella di essere ... un assassino, responsabile della brutale morte del suo capo, unico ostacolo alla sua folgorante carriera. Nel corso di una settimana dove ogni giorno riserva una qualche, di solito sgradita sorpresa, Santo dovrà capire che cosa ha davvero combinato in quei quattordici anni che ha dimenticato. Paradossale e divertente alla Dazieri per chi ha gia letto i "gorilla".
scelto da michele

Mercoledì, 08 Novembre 2006 17:08

Anita Nair, Cuccette per signora

copertinaAnita Nair
Cuccette per signora
Neri Pozza

Splendida metafora del viaggio che ogni donna intraprende nella sua vita, Cuccette per signora è un romanzo intenso che con ironia, tenerezza e compassione narra della ricerca femminile della felicità. Una ricerca in cui è la 'vita ordinaria', con le sue speranze e le sue disperazioni, i suoi sogni e le sue disillusioni, a mostrare le sue epiche dimensioni.
scelto da Monica

Martedì, 07 Novembre 2006 17:14

Marco Archetti, Maggio splendeva

copertinaMarco Archetti
Maggio splendeva
Feltrinelli

Questo libro riflette molto il carattere di noi Italiani: un po’ affubulatori, un po’ famiglioni, condito con una ipocrita rispettabilità dettata dalla nostra spregiudicata antropologia. E’ la storia di Leo dotato di un superpotere capace di far sparire -nel vero senso della parola- le persone e le cose. Il periodo e’ l’Italia del 1936 e la zia di Leo farà di tutto per farlo diventare una star da avanspettacolo. Si mischiano insomma: storia, humor, paradosso e non-sense.
scelto da Paola

Domenica, 05 Novembre 2006 16:23

Mariolina Venezia, Mille anni che sono qui

Mariolina Venezia
Mille anni che sto qui
Einaudi

Dire di aver apprezzato il libro “Mille anni che sto qui” per ragioni semplicemente affettive sarebbe fare grande torto ad un notevole racconto, la storia corale lunga un secolo di una famiglia di Grottole, che qui si sviluppa ma che si proietta anche lontano, nelle varie generazioni.
Una storia che passa attraverso l’Unità d’Italia, il brigantaggio, le 2 grandi guerre, la povertà e la ricchezza, l’emigrazione oltre-oceano, la distribuzione delle terre, Giuseppe Novello, gli anni della contestazione e quelli di piombo, il crollo del muro di Berlino.
Una narrazione avvincente e a volte fatata , sospesa fra “La casa degli spiriti” e “Cent’anni di solitudine”, ma con il richiamo irresistibile di non dover semplicemente immaginare i luoghi, ma poterli riconoscere.
Un libro che sento caldamente di consigliare, soldi ben spesi, ve l’assicuro.
scelto da Benna - Montescaglioso MT

Sabato, 04 Novembre 2006 16:28

Giancarlo Feliziani, Lo schiocco

copertinaGiancarlo Feliziani
Lo Schiocco. Storie dalla strage di Brescia
Limina

Giancarlo Feliziani torna ad occuparsi degli anni di piombo dopo la storia di Guido Rossa, l'operaio ucciso dalle BR in "Colpire al cuore", mettendo a fuoco una delle stragi dimenticate di quella nostra epoca che si apre con piazza Fontana per chiudersi, appunto, con la strage di Brescia. Un massacro inquinato dalla presenza di depistaggi e imbrogli dei corpi dello Stato, a partire da quella piazza lavata del sangue degli otto morti e dei 94 feriti tanto per coprire subito ogni indizio, ogni traccia di quella micidiale bomba.
Anche la strage di piazza della Loggia a Brescia è una strage fascista, ma in questo massacro appare ancora più evidente il ruolo omertoso e deviante dello Stato, a cominciare dalla presenza di un uomo in divisa, un ufficiale dei carabinieri, che farà carriera in fretta e lascerà le sue impronte nella lotta sporca al terrorismo, nella gestione dei “pentiti” di mafia, perfino nell’industria dei sequestri di persona.
Feliziani ha però un maniera originale di raccontare questa strage, anche questa a tutt’oggi impunita. Un modo di accostarsi alla vicenda fatto di rigore ed estrema delicatezza. Un modo di raccontare che porta alla memoria il lavoro del cronista di una volta, quando il clamore delle storie era solo un sottofondo allo svolgersi della ricerca della verità.
scelto da michele

Giovedì, 02 Novembre 2006 16:52

Massimo Mucchetti, il baco del corriere

copertinaMassimo Mucchetti,
Il baco del Corriere
Feltrinelli

E’ cosa dell’altro ieri. L’inchiesta giudiziaria avviata dalla procura di Milano che ha accertato l’intrusione nei computer del Corriere della Sera era partita dall’ufficio romano di una società satellite di Telecom.
Gli autori materiali di questa pericolosissima violazione sono rimasti per il momento ignoti. Nota, e non per fortuna ma grazie al prosieguo della attività investigativa, e’ l’emersione del groviglio degli interessi economici ed anche strategici che gravitano intorno alla prprietà del primo quotidiano italiano.
Non e’ stato sempre così: c’e’ stato un tempo nel quale la grande stampa italiana costiuiva un potere tra i poteri. Quella autonomia fu tolta fu dal fascismo. E da allora gli industriali proprietari delle testate ma senza alcuna “proprietà” sull’indipendenza delle direzioni e delle redazioni hanno preso pieno possesso delle testate.
Il filo rosso del libro e’ questo: attraverso la storia dei proprietari/azionisti del Corriere della Sera una riflessione su come gli interessi di fondo confliggono con quelli dell’indipendenza dell’informazione.
La domanda e’: ma conta di più la redazione o sono proprio le proprietà a contare, e anzi a fare il bello e il cattivo tempo? Ed e’ lo spunto per riflettere su come la storia dei giornali, di tutti i giornali, si intreccia da sempre con quelli dei potentati economici.
E questa non e’ una vicenda che riguarda il solo Corriere, ma di riflesso abbraccia tutta la questione dell’informazione nel nostro Paese e il peso che essa produce sulla democrazia.


I piccoli lettori hanno cambiato indirizzo!
PiĂą contenuti, piĂą indici,
una sola bussola: la vostra!

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