tu sei qui: Home
Bookavenue - il social web che parla di libri
Venerdì, 07 Novembre 2008 14:00

LLL Living Literary Legend

foto autoreL'autore.
Definito LLL Living Literary Legend, in occasione della celebrazione del suo 75mo compleanno, Philip Roth ha donato la sua vita alla scrittura. Considerato già un grande con i suoi racconti d'esordio Goodbay Columbus, Roth ha scritto moltissimo nella sua carriera differenziando tre aree distinte il suo lavoro. Quella famigliare e autobiografica (leggi Patrimonio, a proposito della morte di suo padre), ha indagato il tempo della società americana con grandissimi romanzi (la Pastolare: un vero capolavoro e gli altri due che seguono, La macchia umana, Ho sposato un comunista), consacrato con Il Lamento di Portnoy, una audace tragicommedia post rivoluzione sessuale, e la grande ironia di Zuckerman: il suo alter ego sulla carta con il quale si è divertito a raccontare molto della sua esistenza di scrittore cui ha dedicato alcuni libri fino al Fantasma esce di scena. Ha un bel caratteraccio: ne hanno fatto le spese i suoi intervistatori caduti nella trappola della retorica definendo i suoi romanzi come "letteratura ebraica", una soffocante distinzione che ha sempre irritato Roth non poco. Ha vinto praticamente tutto quello che c'è da vincere in campo letterario. E se non fosse per i pregiudizi intellettuali dell'Accademia di Svezia, avrebbe ben meritato il Nobel da diverso tempo e in specie quest'anno a vedere come è finita.

 

Mercoledì, 01 Ottobre 2008 17:20

Richard Yates, Revolutionary road

fotto autoreRevolutionary Road, romanzo dell’americano Richard Yates (1926-1992) pubblicato nel 1961 e ambientato nel 1955, è una seminale, spietata biopsia dei maligni tessuti patologici che covavano dentro le ridenti casette suburbane celebrate dal cinema americano e invidiate dal resto del pianeta.

La storia si apre con un apparentemente insignificante fiasco teatrale della filodrammatica di Revolutionary Road (una delle tante bedroom communities, ovvero le comunità residenziali attornianti l’agglomerato di New York), la cui portata travalicherà viceversa i circoscritti limiti dell’insuccesso amatoriale per divenire l’inatteso segnale tellurico del fallimento della vita di Frank Wheeler, di sua moglie April (attrice principale della filodrammatica), dei loro due bambini Jennifer e Michael. Vale a dire di una famiglia tra le più apparentemente invidiabili di Revolutionary Road (il nome, che si riferisce alla rivoluzione americana, è usato chiaramente in chiave ironica, non essendoci nella maniera più assoluta all’interno del comprensorio residenziale nulla di rivoluzionario, e viceversa molto di mortalmente conformistico, noioso, normale).

Giovedì, 04 Settembre 2008 17:33

Marc Augè, Non luoghi

foto autoreNasciamo in clinica, moriamo in ospedale, viviamo in un perenne transito. Si moltiplicano i luoghi che ci offrono solo una occupazione provvisoria: le catene alberghiere, i club di vacanza, i residence , le abitazioni per la terza età. Si estendono le reti di trasporto di persone o di informazioni e le modalità di scambio personale: le carte di credito , i distributori automatici, la vendita per corrispondenza.

Marc Augé, antropologo e studioso delle civiltà antiche, si chiede se la nostra società non stia distruggendo il concetto di luogo, così come si è configurato nelle società precedenti. Il luogo infatti ha tre caratteristiche: è identitario e cioè tale da contrassegnare l’ identità di chi ci abita; è relazionale nel senso che individua i rapporti reciproci tra i soggetti in funzione di una loro comune appartenenza; è storico perché rammenta all’ individuo le proprie radici.

Sabato, 09 Agosto 2008 17:44

Gustave Flaubert, Madame Bovary

foto autoreQuesto libro, tradotto in varie lingue e pubblicato dai più svariati editori, apparve per la prima volta sul "Revue de Paris", intorno alla metà del 1800, come romanzo a puntate scritto da Gustave Flaubert. Oggi l'opera è considerata una delle più importanti della letteratura francese di tutti i tempi.
Il romanzo trae origine da una vicenda realmente accaduta ed opportunamente rielaborata dall'Autore che porta ad alti livelli l'introspezione dei personaggi, specialmente della protagonista Emma Bovary. Flaubert prosegue nel percorso realistico e fa della sua eroina un personaggio vero e reale, tanto da diventare il simbolo identificativo per molte generazioni di donne di provincia. Questa universalità che si riscontra nel carattere dei personaggi è, secondo me, la vera grandezza del romanzo: un'opera d'arte si può definire tale se rimane valida e produce emozioni nonostante tutti i cambiamenti temporali.

Giovedì, 07 Agosto 2008 14:27

Armi di distruzione di massa (vers.1)

foto autoreL'autore.
Thomas Frank è redattore e fondatore del Baffler, un periodico edito nella capitale USA che si occupa di politica. E' anche un redattore e collaboratore per la Harper. Ha ricevuto il premio Lannan per il giornalismo politico. I suoi articoli sono spesso ospitati sul New York Times. Qualche anno fà balzò in cima alle classifiche con un saggio sul Kansas. Vive, naturalmente, a Washington DC. Del resto, Magdi Allam non vive a Pordenone.

Giovedì, 07 Agosto 2008 14:12

Armi di distruzione di massa (vers.2)

foto autoreL'autore.
Bob Woodward è una leggenda del giornalismo americano; ha vinto pressoché ogni premio giornalistico statunitense, a cominciare dal Pulitzer, assegnato a lui e a Carl Bernstein per aver rivelato i retroscena dello scandalo Watergate che portò alle dimissioni il Presidente Richard Nixon. Ironia della sorte, perchè l'economia e gli asset aziendali in USA non guardano in faccia nessuno, a 65 anni Bob Woodward ha dovuto accettare, come 99 altri suoi colleghi del Washington Post coinvolti in una purga di bilancio aziendale, il pensionamento o, come si chiama nel linguaggio brutale delle aziende americane, il "buy out", l'acquisto e la risoluzione del suo contratto di lavoro. Tuttavia il suo rapporto di lavoro al Post era da diverso tempo "simbolico": guadagna molti milioni con i suoi libri e aveva da tempo conservato per puro affetto la sua scrivania al giornale per la modica cifra di diecimiladollari l'anno.
La sua uscita dal Washington Post è una porta che si chiude su un'era del giornalismo, che lui e Bernstein, complice il clima arroventato dei primi anni Settanta generarono il mito del "quarto potere". La tradizione del giornalismo investigativo non è finita, per fortuna, con la coppia dei due "ragazzi irresistibili", i trentenni che nel 1973 e '74 ascoltarono la "Gola Profonda" dell' Fbi e seguirono le briciole che lui faceva cadere fin dentro lo Studio Ovale di Richard Nixon.


I piccoli lettori hanno cambiato indirizzo!
Più contenuti, più indici,
una sola bussola: la vostra!

Newsletter

Classifiche

Vita di libreria

BookAvenue ha aggiornato le privacy policy coerentemente ai dispositivi GDPR. Questo sito NON fa uso di cookie di profilazione, ma utilizza cookie tecnici e di terze parti per garantire una miglior esperienza di navigazione. Per maggiori informazioni, leggi la nostra politica di privacy sez.cookies.