.
di Francesca Lombardi
Leonardo da Vinci era nato ad Anchiano il 15 aprile 1452. Ogni anno a Vinci dopo il 15 aprile sempre di domenica viene festeggiato il compleanno del maestro.
Quest’anno domenica 19 aprile il borgo di Vinci si è tinto a festa con drappi rossi e gialli. I balconi e le strade sono addobbati con fiori, trovi dipinti e arte in ogni angolo. La settimana dei festeggiamenti è iniziata mercoledì 15 aprile proprio il giorno della nascita del maestro con l’inaugurazione di una statua a lui dedicata, opera dell’artista Filippo Tincolini attivo a Carrara.

La statua del maestro ti accoglie mentre entri nel borgo, camminando per le sue vie incontri i quadri di Leonardo animati da attori che dilettano il pubblico con divertenti monologhi. Molto simpatica la Gioconda che critica il maestro che l’ha dipinta con un sorriso a bischero.
Abbiamo assistito ad altri simpatici monologhi che sbeffeggiano il maestro con il tipico spirito toscano, rispettivamente:
Ritratto di Musico, l’unico rimasto a Milano, l’Annunciazione, il Salvatur Mundi, la Dama con l’ermellino, l’Ultima cena, Ginevra De’ Benci.
Nella piazzetta principale Guido Masi, si ammira un’installazione in legno che ha al suo interno l’Uomo vitruviano e si assiste ai balli a coppie in abiti cinquecenteschi che con quelle musiche e quel frusciare degli abiti ti riportano proprio a un’altra epoca.
Sempre nella piazzetta si trovano in esposizione le macchine che aveva progettato Leonardo, un genio per i tempi, avanti su tutti. A me è piaciuta particolarmente la sega idraulica e la macchina per separare la crusca dalla farina.
In occasione della festa era aperto il museo Leonardiano e la biblioteca con laboratori e attività varie. Molto bella la mostra fotografica “Il tempo e l’istante, genesi di un’opera” della fotografa Laura Veschi che ci ha regalato delle splendide immagini delle fasi di creazione della statua, rigorosamente in marmo di Carrara.
Sbandieratori e voli pindarici con un piccolo motore che ricordava gli esperimenti di volo di fortuna di Leonardo hanno colorato il borgo e il cielo di rosso e di giallo. Il taglio della torta ha completato una giornata in omaggio al genio italiano di Leonardo.
Leonardo da Vinci si trasferì prima a Milano dagli Sforza suoi mecenati e poi in Francia, chi vuole ammirare la Gioconda deve recarsi al Louvre, la storia è lunga e non voglio tediarvi, l’artista scienziato è un vanto tutto italiano che dura da secoli.
Per chi volesse conoscere Vinci oltre il maestro, la cittadina offre percorsi trekking nel verde.
consiglio questi link per avere informazioni:
www.visit-vinci.it
www.prolocovinci.com
altri articoli dell’autore








Lascia un commento
Devi essere connesso per inviare un commento.