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Giovedì, 16 Luglio 2020 16:39

Libri per le vacanze.

Scritto da redazione

Se siete nel pieno della fase “che libri porto in vacanza quest'anno?”, ecco una breve lista di libri da portarsi dietro. Qui si parla di sentimenti forti, di diamanti, di intrecci noir, di giardinaggio, di storie d'amore, di famiglia, di cinema ma anche di cieli e scarafaggi.

 

Gian Arturo Ferrari, Ragazzo Italiano, Feltrinelli editore

Una bellissima pastorale che avrebbe ben meritato il premio Strega. Tuttavia c'è difficoltà a riconoscere un grande libro tra i più navigati Carofiglio e Veronesi. Una storia raccontata dagli occhi di un ragazzino che è anche una storia famigliare e ancora di più una straordinaria storia del nostro Paese così pieno di un'alta febbre del fare. L'urgenza di lasciarsi alle spalle la guerra e la scoperta dell'industria pesante che diverrà la rivoluzione che fece boom non solo dei consumi. Ci scoprimmo meccanici più che contadini. La città, Milano dove le classi sociali erano ben distinte. In quei occhi di ragazzino la scoperta dei libri e la fame di sapere sempre inesausta.

I genitori di allora sono quella generazione che la nostra ha dimenticato di raccontare ai nostri figli, disperdendo una memoria che oggi servirebbe a ricordarci chi siamo e da dove veniamo. Forse saremmo semplicemente un popolo migliore.

 

 

 

Valérie Perrin, Cambiare l'acqua ai fiori, Edizioni E/O

Violette, la protagonista di questo romanzo francese, fa la guardiana di un piccolo cimitero di provincia, ma è tutt'altro che una persona triste: la sua è una storia costellata da molte infelicità e da una grande tragedia, ma lei ha saputo risollevarsi, è l'incarnazione della resilienza. Questo personaggio - un misto tra Amélie Poulain e Renée di L'eleganza del riccio, che si fa amare fin dalla prime righe - vive circondato da gatti e fiori, si prende cura degli altri, di se stessa (sotto gli abiti cupi che ci si aspetta dalla custode di un camposanto indossa sempre vestiti sgargianti), ma soprattutto del suo piccolo cimitero e delle anime che lo popolano, dei vivi e dei morti. Dice l'autrice, Valérie Perrin - per inciso, è la compagna del regista Claude Lelouch e nella sua prima vita faceva la fotografa di set cinematografici - che con il suo romanzo voleva riconnettere i lettori “all’essenziale, agli animali, alla natura, ai fiori: le cose semplici della vita”.

Il bello è che ci è riuscita in modo profondo, originalissimo  e mai banale, impresa davvero complicata quando si ha che fare con i fondamentali dell'esistenza. Si parla tanto di sentimenti nel suo romanzo, ma la costruzione è così rapida e appassionante che mentre leggiamo ci troviamo catapultati in un film, con una successione di scene talmente ben incatenate tra loro che rendono impossibile posarlo sul comodino finché non è terminato.

 

Marta Orriols, Imparare a parlare con le piante, Ponte alle Grazie

L'autrice ha 44 anni, è spagnola, insegna scrittura creativa e questo è il suo primo romanzo. A Barcellona, Paula sta per dire a Mauro, suo compagno da 20 anni, che vorrebbe sposarsi e avere un figlio, ma lui la anticipa, confessandole di avere un’altra donna e di volerla lasciare. I due si sono dati appuntamento in un ristorante, che Mauro abbandona dopo aver parlato brevemente con Paula, che rimane seduta a tavola, sconvolta e arrabbiata. Non sa che quella è l'ultima volta che vedrà Mauro, vittima di un incidente appena fuori dal ristorante, e anche l'inizio di un lutto doppio: per la sua morte e per il tradimento.

Comincia così il racconto di un dolore nero e senza fondo e della sua trasformazione in una rinascita graduale, scandita dagli incontri con i piccoli pazienti di Paula, che di professione fa la neonatologa. Salvare i bambini la mette a contatto con la vita che inizia e con la sua fragilità, è il suo cammino di resurrezione.

 

Claire Evans, La quattordicesima lettera, Neri Pozza

L'ambientazione è irresistibile: la Londra vittoriana con tutte le sue cupezze e i suoi misteri. L'inizio è sconvolgente: una giovane promessa sposa, Phoebe Stanbury, muore accoltellata per mano di uno sconosciuto e tatuato aggressore. Nel frattempo, un giovane e ambizioso avvocato, William Lamb, si trova coinvolto suo malgrado in un caso di cui il suo anziano socio, il signor Bridge, non vuole sapere nulla. Al punto da passargli la “patata bollente”, che in questo caso ha la forma di un cofanetto in legno sul cui coperchio sono intagliati sette cerchi all’interno di un ottavo, a formare un grande fiore. William deve tenerlo al sicuro e non farne parola con nessuno. Ma che cosa contiene? Chi è l'uomo tatuato? E cosa vuole il Cercatore, la figura al centro del mistero del romanzo?

 

William Dalrymple e Anita Anand, Koh-i-Nur - La storia del diamante più famigerato del mondo, Adelphi

Spogliandolo della sua aura di leggenda, gli autori ricostruiscono con precisione la storia complicata del diamante più desiderato e prezioso del mondo, a partire dalle fonti originali (persiane, afghane, urdu) in parte tradotte per la prima volta. Lo seguono poi attraverso passaggi di mano, furti, rivendicazioni, e nella sua scia di vittime accecate, avvelenate, torturate, uccise dai familiari. Fino al suo ultimo viaggio: dalle mani del suo proprietario indiano, Duleep Singh, ex sovrano d'India, a quelle della corona della regina Vittoria. Koh-i-Nur

 

Woody Allen, A proposito di niente, La Nave di Teseo

Sembra di essere in un film del grande regista, con tutta la sua ironia e la sua genialità (di cui lui proprio non si capacita). A proposito di niente è l'autobiografia dettagliata (e controversa) della sua vita, rigidamente cronologica: dagli esordi come comico nei locali di New York alla regia di alcuni cult della cinematografia mondiale, dalle sue prime storie d'amore al matrimonio con Soon-Yi, figlia adottiva della sua ex moglie Mia Farrow. Il racconto delle avventure del cuore è sicuramente la parte più divertente del libro: Allen parla dei suoi primi matrimoni, della relazione con l'amata e divertente Louise Lasser, che evidentemente adora ancora. Poi della sua storia e dell'amicizia eterna con Diane Keaton.

Ma sono le pagine dedicate al suo controverso rapporto con Mia Farrow e alla loro burrascosa rottura (di cui i tabloid ancora lo ringraziano) a essere le più avvincenti in un libro che a tratti - soprattutto nelle prime pagine - risulta anche un po' faticoso, a volte un po' confuso e troppo ricco di dettagli e particolari. Fin dalle prime parole, colpisce lo stupore del regista che non riesce a capacitarsi del fatto che il mondo lo ritenga un genio.

 

Paolo Nori, Che dispiacere, Salani

Il ritorno, atteso, di un bravissimo scrittore italiano, uno dei pochi capaci di reinventare la nostra lingua mescolando lo scritto al parlato con un ritmo sempre piacevole e divertente. Il suo eroe adesso è Bernardo Barigazzi, uno scrittore che ha cominciato a fare il giornalista (ma non l’ha detto a nessuno). Per essere precisi, è il direttore, sotto pseudonimo, del giornale sportivo: “Che Dispiacere” che esce in edicola solo i giorni successivi alle sconfitte della Juventus.

Un diversivo un po' burlone? Sì, ma solo finché un ultrà con la passione per la cocaina viene ucciso e più di un indizio collega Barigazzi al delitto. Così Paolo Nori si dedica per la prima volta a un giallo senza perdere nemmeno un grammo della sua capacità di descrivere l'umanità più varia sorridendone.

Sullo sfondo, una Bologna che spazia dalle osterie del centro ai vialoni della periferia, e un flirt non consumato com Marzia, una barista laureata in filosofia.

 

Liz Moore, I cieli sopra Philadelphia, NN editore

La nostra eroina si chiama Michaela Fitzpatrick ed è un'agente di polizia. Vive da sola e si prende cura del figlio Thomas, un bambino dolce e intelligente. Pattuglia le strade di Kensington, il quartiere di Philadelphia dove è cresciuta e dove l'eroina segna il destino di molti e perché vuole tenere d'occhio l'amata sorella Kacey, che vive per strada e si prostituisce per una dose. Un giorno, Kacey scompare da Kensington mentre qualcuno ha cominciato a uccidere le prostitute del quartiere. Michaela teme che sua sorella possa essere la prossima vittima. Per farla breve e non rovinarvi la festa è una bellissima storia famigliare, di amore, di sofferenza e di forza dentro un giallo poliziesco.

Il resto dovrete leggerlo comprando il libro: saranno i vostri 18 euro mai spesi meglio.

 

Ian McEwan, Lo scarafaggio, Einaudi

La storia di una Metamorfosi alla Kafka al contrario e perciò tragica se non fosse sottointesa la grande ironia del più importante autore postmoderno inglese. Il resto dove scoprirlo da soli perchè è tutto quello che abbiamo da dire di questo libro.

La politica ha smesso da molto tempo di chiedere agli intellettuali che strada prendere.
Non meraviglia quindi la situazione di crisi di idee prima ancora che economica nella quale annaspiamo. Lo "scarafaggio" è il solo modo con cui un grande scrittore come McEwan, può denunciare le porcherie e le miserie conseguenti alla Brexit e le ricadute sugli stessi cittadini ed europei. Ma non è un monito solo per gli inglesi, come spiega nel prologo. Questa vecchia cara Europa con tutti i difetti e i ritardi, è tutto quello che abbiamo per salvarci da noi stessi.

Certo, abbiamo prodotto mostri come Trump e imbecilli come Johnson, Macron, Orbán e i tanti di casa nostra. C'è tanto da fare.

 

Buone vacanze dalla redazione di BookAvenue.

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