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Martedì, 20 Ottobre 2020 06:35

Ian McEwan, Nel guscio

Dunque eccomi qui, a testa in giù in una donna. Braccia pazientemente conserte ad aspettare, aspettare e chiedermi dentro chi sono, dentro che guaio sto per cacciarmi, chiudono gli occhi di nostalgia al ricordo di quando fluttuavo libero nel mio sacco opalescente, a spasso dentro la bolla sognante dei miei pensieri, tra capriole al ralenti in un oceano privato, e delicate carambole contro i confini trasparenti della mia prigione, quella membrana sicura che, pur attutendole, vibrava insieme alle voci di cospiratori intenti a una macchinazione odiosa. Succedeva nella spensierata stagione della mia giovinezza. A questo punto, ormai completamente capovolto, con le ginocchia schiacciate al petto e senza margine di movimento, non ho soltanto la testa impegnata ma anche tutti i pensieri. Non ho più scelta, un orecchio è premuto giorno e notte contro le pareti irrorate di sangue. Ascolto, prendo appunti mentali, e mi preoccupo. Tra lenzuola sento discorsi efferati e mi agghiaccia il terrore di quel che mi aspetta, di quel che potrebbe compromettermi.

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Domenica, 12 Maggio 2019 21:32

Dedicato a chi sta fuggendo

Eggers costruisce ancora una volta una macchina narrativa fluida e avvincente, di ottimo livello. Conduce il lettore in un viaggio lungo territori impervi raccontandoci della vita di una donna coraggiosa che sente dentro sé il diritto di andarsene e lotta per sé e per i propri figli.

Perché "solo essendosene andati lei e i suoi figli potevano raggiungere una specie di sublimità, che senza movimento non c’è lotta, e senza lotta non c’è scopo, e senza scopo non c’è niente".

Un on the road in piena regola che conquista pagina dopo pagina e ci fa capire come tutto sia sottoposto al cambiamento e niente è stabile, permanente, definitivo perché le cose cambiano, le persone cambiano, tutto è in divenire. E allora il senso di tutto ciò che ci circonda sta proprio nell’imparare a ‘star bene nel profondo’, al di là di quello che possediamo, degli oggetti o delle persone che ci arrecano piacere o degli eventi che sopravvengono. Perché, come scriveva Rilke, la felicità è destino e "la gioia è semplicemente una buona stagione sopra il cuore... è la cosa massima che gli uomini abbiano in loro potere".

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Giovedì, 01 Luglio 2021 12:31

Zero K. Il romanzo del nuovo secolo

Una volta che avremo imparato a dominare il prolungamento della vita e ci saremo avvicinati alla possibilità di diventare eternamente rinnovabili, cosa sarà delle nostre energie, delle nostre aspirazioni?”

Se non lo avete ancora comprato, fatelo. Vi informo che quello che avrete nelle mani, è il più importante libro del più grande scrittore vivente. Come si fa, del resto, a non definire Zero K il romanzo di un’epoca, forse il romanzo più importante, la pietra d’angolo, della nostra epoca? DeLillo è l’autore che più ha interrogato le forme e il contenuto del nostro tempo; è grazie al suo lavoro, senza dimenticare Roth, Pynchon, McCarthy e Wolfe, che si può parlare di romanzo panoramico, che esplora, cioè, quello che il mondo racconta con la sua epica.

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Mercoledì, 10 Luglio 2019 05:58

Le belle contrade. La nascita del paesaggio italiano

ndr.questo articolo di Antonio Capitano è stato pubblicato il 15/5/2019

La casa editrice "Il Saggiatore” prosegue il progetto di rivitalizzazione del corpus delle opere di Piero Camporesi ripubblicando "Le belle contrade" con un sottotitolo “la nascita del paesaggio italiano” utile a comprendere la genesi del dialogo tra uomo e natura, vita materiale e costruzioni culturali.”Nel Cinquecento non esisteva il paesaggio, nel senso moderno del termine, ma il “paese”, qualcosa di simile a quello che per noi è oggi il territorio" un'Italia “minore” di cose e di genti. Un libro prezioso, denso di attuali spunti

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Mettetevi comodi: ci vorranno dieci di minuti per arrivare a fondo pagina.

Leggo dal dizionario Sabatini: casa[cà-sa], sostantivo femminile, 1 Edificio a uno o più piani, di dimensioni e aspetto vari, adibito ad abitazione dell'uomo: c. popolare, signorile || seconda c....etc..., 2 Abitazione, residenza di un nucleo familiare: aprire, chiudere, cambiare c.; cercare, trovare c. || metter su c., andare ad abitare per proprio conto | fare gli onori di c...., etc..., nel gergo sportivo, disputare una competizione sportiva nella propria città o nella città della squadra avversaria || figg. abitare a c. del diavolo, fuorimano | sentirsi a c. propria, a proprio agio | portare a c. la pelle, sopravvivere, salvarsi dalla morte | a c. mia, secondo me, a mio parere | non sapere dove stia di c | c. comune, unione ideale di forze, di intenti, di principi politicamente vicini |, 3 La propria famiglia: saluti a c. || essere tutto c. e chiesa, di persona dedita esclusivamente alla famiglia e molto religiosa >>

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Mercoledì, 17 Giugno 2020 07:30

Il Grande Romanzo Americano

Oh!, che razza di gente siamo, tifosi! Che razza raggiante, volgare, malmessa, licenziosa, scatenata, furente, farneticante, rapace, rara, avventata, vociante, sboccata, devastata, insaziabile, realistica, ragionevole, ribelle, ricettiva, spericolata, riscattabile, raffinata, riflessiva, rinfrescante, regale, irreggimentata, deplorevole, implacabile, affidabile, religiosa, rimarchevole, negligente, piena di rimorsi, repellente, pentita, ripetitiva (!!!), riprovevole, repressa, riproduttiva, strisciante, ripugnante, repulsiva, rispettabile, risentita, riservata, rassegnata, resiliente, resistente, resistibile, intraprendente, rispettabile, irrequieta, risplendente, responsabile, reattiva, controllata, ritardata, vendicativa, rispettosa, rivoltante, rapsodica, ritmica, ribalda, rachitica, ridicola, retta, rigorosa, dissoluta, risibile, ritualistica, rubizza (agg. arcaico o umoristico [a voi la scelta], che significa «brusco, gagliardo o chiassoso», secondo il New Webster), canagliesca, allegra, romantica, sbrigliata, corrotta, approssimativa, violenta, rissosa, turbolenta, maleducata, pietosa, rude, rovinata, stramba (soprattutto ingl. Nevvero? Slang strano, eccentrico), esausta, nana, crudele!.

Naturalmente, è solo un'opinione personale.

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Perché se uno ha visto cinquecento incontri di boxe ha visto cinquecento incontri di boxe

Diciamolo: la boxe è stata un baluardo degli uomini inteso sia come sport esclusivo di genere, nel senso letterale della parola di esclusione dell'altro, che come "corporazione" in difesa della sua individualità per un sacco di tempo fino all'arrivo di Joyce Carol Oates: una creatura forse troppo esile ma troppo piena di talento che non ha esitato a scavare tra i cazzotti dei campioni che hanno fatto la storia di questo sport e dato visibilità a quest'arte.

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Per chi ha memoria, nel 2001 Michel Houellebecq fece scandalo dichiarando che l'Islam è "la religione più stupida." Non ricordo bene il resto ma ricordo bene cosa successe dopo: il finimondo. Questa volta, a sentire gli echi di quello che accade in patria, potrebbe succedere la stessa cosa; uso il condizionale per il sentimento di attesa di qualcosa di dirompente che accade tutte le volte che l'autore, già premiato con il Goncourt (nel 2010, con La carta e il territorio), apre bocca o scrive qualcosa, ma che a ben vedere, forse, non accadrà fatto salvo qualche scoppiettìo sui giornali già letto e digerito.

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Lunedì, 15 Ottobre 2018 09:30

L'economia spiegata a chi ne ha paura

Non capita spesso che un libro che parla di economia di quasi mille pagine diventi un bestseller, a ben vedere, non solo in Italia. Uscito un paio di anni fa, il libro è scritto da Thomas Piketty - dell'autore dico dopo - ed è stato allora salutato da Paul Krugman, premio Nobel per l'economia nel 2008, come un lavoro che "cambierà il modo di riflettere sulla società e pensare all'economia".

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Venerdì, 12 Aprile 2019 00:00

Tzvetan Todorov. L'anima del secolo

La pittura dei lumi di Tzvetan Todorov , edito da Garzanti libri, accende i riflettori sulla scena pittorica di un intero secolo e sulle vedute in cui la nascente Europa affonda le sue radici. Vedute di modelli e di pensiero nelle quali la società si specchia, mentre costruisce la sua identità.

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