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Il premio Caccuri per la saggistica è stato vinto da Gianluigi Nuzzi con il libro "Via crucis", edito da Chiarelettere dopo un duello all'ultimo voto con Pierluigi Battista, con "Mio padre era fascista", ed Edoardo Boncinelli, con "Noi siamo cultura".
Si è conclusa così la tre giorni del Premio Letterario di Caccuri, in provincia di Crotone, organizzata dall'Accademia dei Caccuriani, l'associazione di promozione culturale fondata da Adolfo Barone, Olimpio Talarico e Roberto De Candia. Un evento che ha catalizzato sul piccolo borgo silano l'attenzione del mondo della cultura italiana. La modalità di scelta "democratica" del vincitore, attraverso un meccanismo di voto che coinvolge una giuria nazionale (composta da grandi personalità della cultura italiana) e una di "caccuriani" (gli iscritti all'associazione) rende questo evento unico nel suo genere. Slegandolo dalle logiche delle case editrici.

A guidare entrambe le giurie è stato lo storico e scrittore Giordano Bruno Guerri. Nelle tre serate si sono alternati grandi nomi della cultura italiana come Elena Stancanelli (a cui è stato assegnato il Premio Narrativa), Valerio Massimo Manfredi (premio Storia e Letteratura), Vittorio Sgarbi (autore di una lectio magistralis sull'arte italiana, da Michelangelo a Caravaggio) e Ferruccio De Bortoli (premio Alessandro Salem-Fondazione Carical 2016). Sul palco di Caccuri, però, non si è parlato solo di libri. Da Alba Parietti a Veronica Maya, passando per la Rimbamband, la compagnia teatrale I Birbanti, il comico Francesco Cicchella, l'attore Mingo De Pasquale e il grande musicista Sergio Cammariere, è andato in scena uno spettacolo di intrattenimento di alto livello artistico.

Il Premio Letterario Caccuri è il contest di saggistica che si svolge in agosto nella Presila crotonese, in Calabria, a Caccuri il 7, 8, 9 e 10 agosto.
All’interno del prestigioso evento, oltre ai riconoscimenti per la saggistica, si attribuiscono anche altri premi speciali per la narrativa, il giornalismo, la musica, l’economia.

Quest'anno, oltre ai tre finalisti del premio saggistica, Pierluigi Battista con “Mio padre era fascista”, edito da Mondadori, Edoardo Boncinelli con “Noi siamo cultura” edito da Rizzoli e Gianluigi Nuzzi con “Via Crucis” edito da Chiarelettere, saliranno sul palco alcuni grandi uomini della cultura italiana. I loro nomi verranno diffusi dall’Accademia nei prossimi giorni. Fino ad oggi sono stati resi noti i nomi di Vittorio Sgarbi e Giordano Bruno Guerri, presidente tra l’altro delle giurie del premio.

"Ho sempre sostenuto che l'unico importante fenomeno presentato dalla società moderna sia l'enorme prosperità dei folli."

L'Autore. Wilkie Collins nasce a Londra l'8 gennaio 1824. Il padre William, paesaggista, ha in mente per il figlio un futuro fuori dal mondo dell’arte. Infatti Wilkie all'inizio si cimenta con il commercio del thè, scoprendo, però, di non essere tagliato per le attività mercantili.A quel punto decide di studiare giurisprudenza al Lincoln's Inn: nel 1851 ottiene l'abilitazione all'avvocatura, ma tale carriera non gli dà lo sperato successo.
Solo iniziando a scrivere scoprirà la sua vera vocazione che si accompagnerà a quella per la pittura – Collins arriverà ad esporre le sue opere alla Royal Academy in una mostra nell'estate del 1849. Ma la sua vera passione rimarrà comunque la letteratura, passione che lo porterà ad essere riconosciuto come il padre del genere poliziesco.

Al via il nuovo concorso letterario nato dalla partnership di Io Scrittore promosso dal gruppo editoriale Gems (Longanesi, Corbaccio, etc) e il Fondo per l'Ambiente Italiano, per raccontare il bello dell'Italia in un racconto. In palio oltre che la pubblicazione, anche del danaro.

Beh!, l'uscita di un nuovo romanzo del più amato scrittore americano contemporaneo, carica di altrettante grandi attese anche i lettori da quest’altra parte dell’oceano.
Il fatto poi che Jonathan Franzen stia sulle scatole a un sacco di gente -non a torto aggiungo- non è un caso: ha un carattere sprezzante dovuto alla consapevolezza di essere tra i grandi del firmamento letterario americano e mondiale. Cosa che gli ha consentito di mandare letteralmente a quel paese, prima un padre sacro della letteratura come Philip Roth e non ultimo anche Oprah Winfrey utilizzando, in questo caso anche frasi ingiuriose se non addirittura corrive, della serie: “saiiltuobelprogrammamucolodoveloinficco?”

Giovedì, 24 Marzo 2016 13:51

Philip Roth. Difficile lasciarlo andare

Da poco, il 19 marzo esattamente, Philip Roth ha compiuto ottantatré anni e quattro dall'annuncio della sua andata in pensione come scrittore.  In effetti, dal 2012 non sono più uscite novità se per novità si escludono tutti i libri non ancora tradotti in italiano.  L'ultimo pubblicato è in realtà il primo. E' di qualche settimana o poco meno l'uscita in italiano del suo primo romanzo "Letting go" tr. Lasciar andare, pubblicato come tutti gli altri da Einaudi, e splendidamente tradotto da Norman Gobetti già curatore in precedenza di: Professore di desiderio e Nemesi, ed anche di autori come Hamid Mohsin e di Martin Amis.

Harper Lee scrisse uno dei romanzi americani più amati di sempre, pubblicato più di cinquant'anni fa, dopodiché sparì dalla circolazione.

La scrittrice sarà ricordata per sempre solo per "Il buio oltre la siepe", un romanzo che è diventato un punto fermo tra le letture dei ragazzi che seguono le scuole medie e si susseguono poiché intere generazioni dagli anni sessanta in poi hanno avuto tra le mani la storia dell'avvocato Atticus Finch incaricato della difesa d'ufficio di un "negro" accusato di violenza carnale.  E’ mancata troppo presto rispetto alla celebrazione con cui il nuovo libro:  “Va’ metti una sentinella”, è stato salutato e tutto quello che ne consegue.

Yeonmi Park è nata in Corea del Nord nel 1993, sotto il governo di Kim Jong Il, il "nostro Grande Leader", come si usava chiamarlo da quelle parti. Nel suo libro, racconta la storia di come lei e la sua famiglia fuggirono dal loro paese corrotto, per trovare un posto tranquillo abbastanza per vivere. Mai prima d'ora qualcuno aveva rivelato i dettagli più devastanti della società repressiva nordcoreana e l'enorme prezzo che ha pagato la sua famiglia per scappare da un paese brutale e quasi medievale.

Giovedì, 31 Dicembre 2015 11:16

Buon Anno Nuovo a tutti

Buon Anno Nuovo ai nostri lettori


Indovinami, indovino
tu che leggi nel destino:
l’anno nuovo come sarà?
Bello, brutto, o metà e metà?
“Trovo stampato nei miei libroni
che avrà di certo quattro stagioni,
dodici mesi, ciascuno al suo posto,
un carnevale e un ferragosto,
e il giorno dopo del lunedì
avrà sempre un martedì.
Di più per ora scritto non trovo
nel destino dell’anno nuovo:
per il resto anche quest’anno
sarà come gli uomini lo faranno”

Gianni Rodari

Sabato, 07 Novembre 2015 17:37

A chi spetta una buona vita?

Perché dobbiamo aspettare l'ennesima tragica onda per fare in modo che l'Europa prima, e l'Onu poi, sollecitino i paesi  ad aprire le loro frontiere agli immigrati apolidi?

Nelle ultime settimane, siamo stati "sollecitati" - mi si scusi l'uso grottesco del termine - dalle immagini di Aylan Kurdi, il bimbo di tre anni trovato morto sulla spiaggia in Turchia, causa la quale, il mondo  è stato svegliato e scosso dal dolore di suo padre che ha perduto, in un sol colpo, la moglie e i fratelli del piccolo. La tragica fine di una famiglia scappata dalla morte in patria per trovarne un altra in mare.

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