tu sei qui: Home Cross selling Michele Genchi
Giovedì, 24 Maggio 2018 17:55

Il mondo dopo Philip Roth

Definito LLL Living Literary Legend, in occasione della celebrazione del suo 75mo compleanno, Philip Roth ha donato la sua vita alla scrittura. E' scomparso all'età di 85 anni e il mondo è un posto più triste dove vivere da ieri.

Considerato già un grande con i suoi racconti d'esordio Goodbay Columbus, Roth ha scritto moltissimo nella sua carriera differenziando tre aree distinte il suo lavoro. Quella famigliare e autobiografica (leggi Patrimonio, a proposito della morte di suo padre), ha indagato il tempo della società americana con grandissimi romanzi (la Pastolare: un vero capolavoro e gli altri due che seguono, La macchia umana, Ho sposato un comunista), consacrato con Il Lamento di Portnoy, una audace tragicommedia post rivoluzione sessuale, e la grande ironia di Zuckerman: il suo alter ego sulla carta con il quale si è divertito a raccontare molto della sua esistenza di scrittore cui ha dedicato diversi libri fino al Fantasma esce di scena.>>

Venerdì, 11 Maggio 2018 14:28

Come Susan Sontag ci aiuta a capire il presente

La cronaca recente ci vede tutti molto occupati a seguire non senza apprensione le vicende di coppia Salvini-Di Maio e di che fine faremo, invece che volgere lo sguardo a quello che accade in medio oriente dove, Trump prima di altri e a seguire il capo del governo israeliano, sono molto occupati a dare fuoco alle micce di bombe che potrebbero anticipare la fine del mondo di qualche migliaio di anni.

Si sa che l'attuale inquilino della Casa Bianca guarda un sacco di televisione, proprio come il resto di noi. Diversamente da noi però, e in risposta alla visione di alcuni servizi giornalistici sulle vittime di un bombardamento di armi chimiche a Khan-Sheikhoun a inizio Aprile durante la martoriata guerra civile in Siria, Donald Trump ha lanciato una sessantina di missili da crociera sulle regioni settentrionali del paese.

Il 29 ottobre 1969, fu inviato il primo messaggio da un computer dell'Università della California a Los Angeles all’istituto di ricerca dell’Università di Stanford distante alcune centinaia di chilometri; non era ancora quello che oggi chiamiamo comunemente email, ma il dado era stato tratto. Nel dicembre successivo, a soli due mesi da quell'invio, la prima rete di soli quattro computer collegati tra loro anticipò ciò che sarebbe diventato Internet. Lo sviluppo, però, fu lento; ad agosto del 1981 c'erano solo 213 pc collegati in rete e solo per scambio dati. Bisognerà aspettare altri dieci anni per il primo sito web.

Domenica, 17 Dicembre 2017 16:47

L'orrore immutato del tempo

La recente lettura del nuovo libro di Ian McEwan mi ha spinto ad una rinnovata, e a tratti inedita, lettura di un altro romanzo dello stesso autore: Bambini nel tempo. Lo lessi in un'estate calda di quasi trent'anni fa, nel microscopico appartamento che mi vide di nuovo single dopo una separazione dolorosissima.

Il libro comincia con la discesa di un padre all'inferno. Il protagonista è un affermato autore di libri per ragazzi che si sveglia un sabato mattina d’inverno nella sua casa in un quartiere a sud di Londra e va al supermercato dall'altra parte della strada portando con sé la bambina di tre anni. E' un giorno come gli altri e la città è come sempre rabbuiata dalla nebbia in quelle ore prima che il giorno si riveli, prima che un sabato mattina diventi quel sabato mattina.

Venerdì, 01 Dicembre 2017 18:58

C'è del marcio in Danimarca

Come accaduto altre volte, io e il mio amico Marco Crestani, prima l'uno, poi l'altro, finiamo con lo scrivere dello stesso autore e dello stesso libro. Accade solo per Ian McEwan, la cui passione condivisa è cosa ben nota ai lettori di BookAvenue. Fin dall'inizio di questo libro bi-recensito, si sente il McEwan in modalità thriller: il più intrigante per me e le molte decine di migliaia di fan, cresciuti e no, del grande scrittore inglese.

Come sempre McEwan costruisce i suoi plot narrativi attingendo a piene mani nel suo straordinario talento. La faccio breve: "Nel guscio", il suo ultimo romanzo, fa il verso all'Amleto di Shakespeare, dove l'infedeltà delittuosa di Trudy e suo cognato Claude nei confronti di John suo marito, non è osservata da un anonimo testimone oculare ma da... un feto di nove mesi, a due settimane dalla sua nascita.

Sabato, 18 Novembre 2017 11:15

Due, nessuno, centomila

Con l'articolo che segue, il nostro amico e collega di penna Antonio Capitano ha vinto, a Torino, il Premio internazionale "Mario Pannunzio" per la Sezione Giornalismo, Critica e Saggistica. La giuria ha ritenuto di premiare il breve saggio “due, nessuno e centomila” pubblicato sulla prestigiosa Rivista Il Ponte (numero 8-9 2017) fondata da Piero Calamandrei. Lo scritto è incentrato su due eventi da tempo alla ribalta delle cronache nazionali. In particolare, il caso di Ettore Majorana decisamente simile a quello di Federico Caffè. Due storie misteriose e due figure di primissimo piano in diverse discipline. Ad Antonio Capitano va l'abbraccio di tutta la redazione e dei lettori.

Il talento letterario di Gore Vidal è stato pari alla sua intransigenza e rigore intellettuale. Non ha mai avuto timore di puntare il dito verso le amministrazioni che si sono succedute alla Casa Bianca. Provò anch'egli con la carriera politica e, in effetti, fu aiutato allo scopo dalla sua famiglia sostenendo le spese della sua candidatura per un paio di volte (una per ogni camera) perdendo, però, la sfida in entrambe. Negli ultimi vent'anni negli stati Uniti la politica si è molto radicalizzata da un lato e dall'altra delle due rappresentanze politiche (dice niente?); Vidal è stato un partigiano dei democratici.

Fats Domino, grande tra i più grandi del blues, è mancato oggi a 89 anni per cause naturali.
Fats Domino, nato nel 1928 a New Orleans uno di nove fratelli, lasciò la scuola poco più che un ragazzo per lavorare in una fabbrica di cotone - la storia ricorda che ha venduto più di 110 milioni di dischi in una carriera iniziata a metà degli anni '50, dopo aver imparato a suonare il pianoforte verticale da un cugino che lo aveva lasciato alla sua famiglia di origine di New Orleans. Come suggerisce il suo nome in inglese, non era magro. Nella sua prima canzone registrata, The Fat Man (del 1949) ha cantato che, nonostante la sua... dimensione, "tutte le ragazze, mi amano", perchè conosco la mia strada"- Con la sua caratteristica... acconciatura piena di gel e schiacciata, a volte suonava il pianoforte in piedi, sbattendogli il corpo contro per spingerlo sul palco al tempo con la musica.

Lunedì, 23 Ottobre 2017 16:26

Parte oggi l'iniziativa Libriamoci

Da oggi, lunedì 23 ottobre, fino a sabato 28 le scuole di tutta Italia, dall’infanzia alla secondaria di secondo grado, insieme alle scuole paritarie e agli istituti italiani all’estero – e con l’adesione quest’anno anche di nidi e alcune università –, saranno un’unica cassa di risonanza per le più diverse letture a voce alta. È iniziata infatti la quarta edizione di Libriamoci. Giornate di lettura nelle scuole, promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo attraverso il Centro per il libro e la lettura e dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca attraverso la Direzione Generale per lo Studente, in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri e con il Ministero degli Affari Esteri.

Domenica, 22 Luglio 2018 19:33

Paul Auster, 4321. Cronaca di una sfida

Questo articolo è stato pubblicato in ottobre 2017. Lo ripubblichiamo a favore di una rinnovata lettura. Ndr.

Recentemente, in occasione della presentazione a Madrid del suo ultimo lavoro 4321, oggetto di questa cronaca di lettura, Paul Auster ha dichiarato che Trump è "un maniaco psicopatico, pericoloso per gli Stati Uniti e per il mondo, un uomo incapace di leggere un libro". La sua dichiarazione è stata salutata con favore e fervore dagli ambienti liberal americani e contestato aspramente, ovviamente, da quelli del tea party. L’America che amo è finita il 9 novembre 2016; quello che rimane del Paese è spaccato in due parti che si fanno la guerra in continuazione incuranti che il loro controverso presidente stia per scatenare la terza guerra mondiale. Come i polli di Renzo nei Promessi Sposi. Uguali.

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