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Carla Casazza

Carla Casazza

Scrivo articoli, valuto, edito, correggo manoscritti, mi prendo cura di scrittori affermati o esordienti. Vivo tra i libri e per i libri e non mi bastano mai...

Giornalista pubblicista, autrice, editor, agente letterario, Carla Casazza si occupa di scrittura e comunicazione editoriale con una particolare attenzione agli autori esordienti. Ha pubblicato "Montecuccoli 1937-38. Viaggio in Estremo Oriente" (Bacchilega Editore, 2006) e "Scritto sull'acqua" (Narcissus Self Publishing, 2012).

URL del sito web: http://www.carlacasazza.com/

A volte la rete riserva piacevoli scoperte. Insonnia, primo romanzo di Giulia Mattiello, è una di queste. Non fermatevi mai alle classifiche dei libri più venduti e ai titoli più pubblicizzati, curiosate nelle librerie reali e virtuali perché ci sono tanti piccoli tesori da scoprire. Ho letto questo breve romanzo in un pomeriggio e l'ho trovato molto intenso, ben scritto, poetico, un po’ struggente. Racconta di quattro solitudini che si incontrano.

Solitudini interiori non materiali, perché si tratta di persone che hanno un lavoro, amici, frequentazioni, due di loro vivono assieme. Ma è come se fossero racchiusi in una bolla di solitudine che li rende fragili e disorientati. Soffrono d'insonnia e anche se non è dichiarato, mi è venuto da pensare che essa sia causata da questo sfasamento grande che li avvolge, dalle troppe domande su come muovere i passi nella loro vita prossima e futura. Proprio le lunghe notti senza riposo sono il tramite che li fa incontrare in uno strano gioco di incroci casuali e scambi di coppie. Il tutto raccontato con una bella scrittura capace di evocare atmosfere suggestive e di tratteggiare nitidamente personaggi e ambientazioni.

per BookAvenue, Carla Casazza

La prima cosa che mi ha colpito di questo piccolo libro prezioso, l'Atlante tascabile delle isole remote di Judith Schalansky, è stata la copertina giallo arancione che fa contrasto cromatico con i bordi delle pagine colorati di blu. La seconda è stata il sottotitolo: Cinquanta isole dove non sono mai stata e mai andrò. L'ho aperto, sfogliato, e mi sono soffermata sulle affascinanti cartine che racchiude. Doveva essere mio! Il mio sesto senso bibliofilo non mi ha deluso e ho letto il libro tutto d'un fiato come se fosse un romanzo giallo. Avrei potuto gustarlo lentamente, un'isola al giorno. Ma mi ha coinvolto talmente che non ho resistito. Judith Schalansky, autrice anche delle illustrazioni, ci racconta senza inventarsi nulla - ciò di cui parla è tutto documentato - ma in forma narrativa, cinquanta isole sconosciute ai più, alcune piccole o piccolissime, che racchiudono storie appassionanti o strane.

 

Mentre gli echi del Premio Strega 2019 si fanno già sentire in vista della sfida a due, l’esito finale potrebbe essere meno scontato del previsto. La presenza tra i 12 semifinalisti di Antonio Scurati, autore di M. Il figlio del secolo (Bompiani), rende meno semplici i consueti pronostici degli addetti ai livori.In ogni caso, Missiroli (che con l’atteso Fedeltà ha diviso la critica ma è stato premiato dai lettori) e Scurati (a sua volta autore di un discusso bestseller, che vede protagonista la figura di Benito Mussolini) dovrebbero giocarsi la vittoria, e sono quindi praticamente certi di un posto in cinquina. Restano due dubbi: in quale misura l’autore di Fedeltà verrà penalizzato dall’etichetta di “favoritissimo”?  Vi terremo informati, nel frattempo vi riproponiamo la recensione di Carla sul libro vincitore della scorda stagione. Un grande libro davvero. ndr.

Ciò che si impara a scuola sulla storia del '900 è una goccia nel mare. Nel secolo scorso si sono concentrate tali e tante vicende che approfondirle tutte come meritano richiederebbe un programma di studio vastissimo  e molte più ore di lezione di storia soprattutto alle superiori. Ma la storia è "pericolosa" perché apre gli occhi alle persone e ogni tanto sbuca persino il politico di turno che vorrebbe abolire le ore di storia perché considerata una "materia morta". Cosa c'entra questa premessa con Resto qui di Marco Balzano? C'entra perché il suo ottimo romanzo racconta alcune delle vicende che non si imparano sui banchi di scuola, la storia della gente altoatesina tra le due guerre mondiali e dopo. Lo fa attraverso la storia di Trina, maestra di Curon, e della sua famiglia. Vi intreccia anche le vicende del lago di Resia, un bacino artificiale riempito nel secondo  dopoguerra allagando i paesi di Resia e Curon.

 

Lunedì, 17 Settembre 2018 15:13

La ragazza con la Leica di Helena Janeczek

Attraverso i ricordi degli amici più intimi di Gerda Taro, nome d'arte di Gerda Pohorylle, Helena Janeczek ricostruisce la breve vita della compagna del celebre fotografo Robert Capa. Gerda, animo ribelle e controcorrente, fu ella stessa fotografa e contribuì a creare il mito di Capa: se fosse vissuta oggi, sarebbe una bravissima esperta di marketing, perché fu grazie ai suoi suggerimenti - primo fra tutti quello di cambiare nome da Andrè Friedmann a Robert Capa - che il giovane ungherese, rifugiato politico a Parigi, seppe accrescere la propria notorietà e il proprio prestigio.

 

Per mere questioni economiche, sono solo i grandi successi a essere tradotti: acquistare i diritti di pubblicazione in un'altra lingua, pagare un bravo traduttore, sono investimenti che un editore affronta se ha buone garanzie che il libro venderà; perciò spesso si punta su titoli che nel loro paese hanno avuto vendite notevoli.

Sabato, 07 Luglio 2018 08:45

Il mio cielo è diverso di Flavio Emer

Flavio Emer era un giornalista e scrittore, un uomo ironico e profondo. Ma era anche un corpo fragile e vulnerabile costretto su una sedia a rotelle da una malattia degenerativa, un corpo fragile ma tenace che riusciva a scrivere grazie a un complesso sistema di controllo vocale del computer. Avrei tanto voluto conoscerlo Flavio, dirgli delle emozioni che ha suscitato in me la lettura di questo che è stato il suo primo libro, raccontargli le riflessioni nate dalle sue parole.>>

I Boreali Nordic Festival è un'occasione imperdibile per gli amanti della letteratura e cultura del Nord Europa. Organizzato dalla casa editrice Iperborea, che pubblica in italiano una vasta scelta di scrittori boreali (ma anche lettoni, lituani, olandesi, ecc.), si è svolto un mese fa a Milano. Sono quattro anni, tanti quante le edizioni della manifestazione, che sogno a occhi aperti leggendo il programma: chi mi conosce sa della mia passione da groupie per gli scrittori del Nord.

Questa volta non ho saputo resistere e con mia somma gioia ho partecipato al Festival, soprattutto perché ad aprire le quattro giornate ricche di presentazioni, conferenze, film e tanto altro c'era lui, il mio scrittore culto, Jón Kalman Stefánsson. >>

In certi casi la vita ci riserva delle svolte inaspettate, che possono stordire oppure dare una nuova sferzata di energia, o entrambe le cose.
È quello che accade a Pablita O'Connor, vedova sessantenne che vive nelle Alpi piemontesi e si porta dietro un nome ingombrante. Nome che è il ricordo più vivo dell'amato padre, Malachy O'connor, partito dall'Irlanda nel 1936 per combattere accanto agli antifascisti durante la guerra di Spagna e finito, poi, a fare il partigiano sui monti dell'Ossola.
Proprio per percorrere le tracce lasciate dal padre, per capire qualcosa di più delle proprie radici, Pablita parte per un viaggio avventuroso e imprevedibile che le riserverà incontri speciali la cambierà per sempre.

Gli “addetti ai lavori” e i lettori aspettano ogni anno la Fiera del Libro di Francoforte come i bambini attendono l'arrivo del Luna Park (lo attendono ancora con ansia i bambini di oggi? Non so, mi ricordo l'emozione quando a scuola ci distribuivano i volantini che pubblicizzavano l'arrivo delle giostre). Ma al di là della gioia di trovarsi per alcuni giorni immersi tra i libri di tutto il mondo, che aria tira davvero tra i padiglioni della fiera editoriale più importante d'Europa?
Nonostante i grandi numeri, anche i dati ufficiali a conclusione della Frankfurter Buchmesse 2017 non hanno potuto fare a meno di evidenziare che la crisi è ancora in corso: 286.425 visitatori, 3 per cento in più rispetto al 2016, 6,5 per cento in più di visitatori nel fine settimana ma una diminuzione dello 0,2 per cento durante i giorni dedicati agli addetti ai lavori.

Giovedì, 28 Settembre 2017 15:22

Podissea: viaggio fantastico lungo il Po

Una volta le acque del Po erano popolate da storioni, scomparsi nel dopoguerra a causa dell'inquinamento.
Marco Alieni, giornalista di viaggi ed enogastronomia, dallo storione è ossessionato, in particolare lo storione d'argento, creatura leggendaria che gli è apparso in sogno da bambino.
Dopo avere esitato a lungo, decide infine di partire alla ricerca di questo animale mitologico e coinvolge nel viaggio un giovane collega. Completano la spedizione che risalirà il Po su una barca anche un ragazzo svedese arrivato in Italia quasi per caso e Salamino Sughino, una salama da sugo parlante.

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