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Giovedì, 27 Marzo 2014 07:31

ISABELLA PAGLIA vince il Premio Pippi 2014!

La nostra amata Isabella Paglia ha vinto il prestigioso PREMIO PIPPI 2014 nella sezione Inediti. La premiazione è avvenuta ieri pomeriggio nell'ambito della Settimana del Libro e della Cultura per Ragazzi durante la Fiera Internazionale del Libro per Ragazzi di Bologna, Bologna Children's Book Fair, da 50 anni il più importante appuntamento internazionale per i professionisti dell’editoria per ragazzi.


Il Premio Pippi è un premio Letterario Nazionale biennale, rivolto alle scrittrici per ragazzi, edite ed inedite, residenti in Italia, nato per la valorizzazione della letteratura per ragazzi, scritta dalle donne da sempre impegnate nel lavoro di cura e di educazione, che hanno usato e usano la loro creatività e il loro sapere per trasmettere, anche attraverso i racconti, valori e tradizioni alle nuove generazioni. Ad aggiudicarselo negli anni alcuni tra i maggiori nomi nel mondo dell'editoria per ragazzi.

E' quindi motivo di particolare orgoglio per gli amici della casa editrice Camelozampa questo meritato riconoscimento alla penna di Isabella Paglia, che per la nostra casa editrice ha pubblicato il romanzo per ragazzi Dante Pappamolla, oltre all'albo Buoni, bravi, brutti, cattivi... d'Italia. Fresco di RISTAMPA, Dante Pappamolla è stato anche selezionato per la Campagna "Smonta il Bullo!" promossa dal Ministero per l'Istruzione. Un romanzo che affronta temi importanti come il bullismo, il lutto, la crescita, con la delicatezza e l'umorismo lieve che contraddistinguono la scrittura di Isabella Paglia.

Il Premio Pippi - Premio Biennale Scrittrici per ragazzi è nato nel 1998 nell'ambito delle iniziative dell'Assessorato Scuola e Pari Opportunità (Comune di Casalecchio di Reno) per esplorare, nel nome di Astrid Lindgren e del suo dirompente personaggio Pippi Calzelunghe, il mondo della narrazione per l'infanzia femminile. Pippi Calzelunghe è la rappresentante universale di un valore femminile di gioia e creatività, autonomia e libertà. L'obiettivo del concorso è quindi quello di visibilità alla voce delle donne, che si rendono consapevoli di una trasmissione culturale attraverso gesti quotidiani.

Anche Pippi Calzelunghe fu pubblicata grazie a un premio letterario: nel 1945, dopo il rifiuto del grande editore Bonnier, fu un concorso dell'allora piccola casa editrice Raben&Sjogren a decretare vincitrice la storia che avrebbe poi reso celebre nel mondo la sua autrice.

Tra le giurate che si sono avvicendate ricordiamo Antonella Agnoli, Francesca Archinto, Emy Beseghi, Chiara Carrer, Concita De Gregorio, Gianna Denti, Piera Detassis, Barbara Palombelli, Anna Maria Tagliavini, Manuela Trinci, Vanna Vinci. Le scrittrici edite e inedite premiate nelle passate edizioni: Bianca Pitzorno (1998), Domenica Luciani ed Emanuela De Ros (2000), Lia Levi, Rita Fumagalli e Carolina Piazzoli (2002), Beatrice Masini e Manuela Badocco (2004), Luisa Mattia e Patrizia Rinaldi (2006), Federica Iacobelli e Paola Ferrarini Montanari (2008), Angela Nanetti (2010), Marta Barone e Barbara Pumhösel (2012).

António Lobo Antunes insieme a Saramago è considerato il più grande scrittore portoghese ma, a differenza del suo collega, non ha vinto (ancora) il Nobel ...ed è ancora vivo. Ha esercitato la professione di medico psichiatra in un ospedale della capitale lusitana e ha partecipato alla guerra coloniale, in Angola, come tenente-chirurgo, un'esperienza che ha più volte rievocato, soprattutto nei suoi primi libri. Considerato uno degli autori europei più importanti, le sue opere sono tradotte in molte lingue.

Lunedì, 27 Giugno 2016 00:00

Chinua Achebe. Un grande africano

Chinua Achebe è morto, di questi tempi, tre anni fa (a marzo del 2013). Era anziano ma non vecchio, nel senso che diamo ad un uomo l'età di 82 anni. Aveva poco più di trent'anni quando alla Nigeria fu concessa l'indipendenza dall'impero britannico e agli inizi del 1960 era già famoso in tutto il continente nero come "lo scrittore" più importante d'Africa. Giusto un paio di anni prima un coraggioso editore inglese: Heinemann, gli aveva pubblicato "Il crollo", probabilmente il primo romanzo africano che molti dei suoi ammiratori - dentro e fuori il continente - avessero mai letto.

La mia amica Paola Manduca dice che sono un lettore prevedibile perché amo certi scrittori i cui libri sono quasi a mono-tema e, peggio, certe scrittrici tipo Siri Hustvedt che sono poco immaginifiche e troppo realiste non fosse altro che, nella fattispecie, è pure sposata con Paul Auster. Il che è tutto dire. La verità è che non sopporta il fatto che le abbia fatto comprare "Quello che ho amato" scoprendo, tempo dopo, che l'ho fatto comprare anche molte altre persone. Sono un libraio, dopotutto.

Spero allora di sorprenderla e con essa i lettori di questa rubrica invitandoli a cercare altrove storie ordinate e prevedibili. Se invece non vi disturba essere sfidati, sorpresi e qualche volta confusi, fate un salto a Primrose lane. Male che vada, non vi annoierete e conoscendo la mia amica, resterà incollata al libro fin dalla prima pagina e non "alla" prima pagina. Per dire, quando un libro è di una noia mortale fin dalle prime righe.

Slavoj Źiźek, il filosofo e psicanalista sloveno è davvero il solo filosofo conosciuto al grande pubblico come fosse una star del pop. Di qui a dire che Slavoj canta come Mick Jagger, forse ce ne vuole, ma tant'è.. Lo abbiamo visto da Fabio Fazio un po' di tempo fa, in occasione dell'uscita delle "cause perse", il suo ultimo libro. Lì, divertì moltissimo il pubblico in sala e le diverse centinaia di migliaia a casa, davanti alla tv. Per chi si fosse perso la puntata può risolvere la questione in una decina di minuti: giusto il tempo di leggere quello che segue. Ci troverete qualche buona ragione per mandare a quel paese un paio di Matteo: quelli in questo momento più famosi d'Italia.

Il grande autore di "Tamburo di latta" annuncia il suo autopensionamento. D'ora in avanti si dedicherà all'altro suo grande amore: la grafica e il disegno.

Berlino, 12 gennaio 2014 - Guenter Grass non scriverà più alcun romanzo, poiché la sua tarda età non gli consente uno sforzo del genere. Il Nobel della Letteratura del 1999 lo confessa alla Passauer Neue Presse in edicola domani, spiegando che "adesso ho 86 anni, non credo che scriverò ancora un romanzo", in quanto per mettere su carta un'opera del genere ha bisogno di ricerche di una durata compresa fra cinque e sei anni, sforzi che lo stato di salute non consente più.

Sorpresa grafica: l'ultimo romanzo autobiografico dell'autore de Il tamburo di latta è stato Camera oscura, uscito nel 2008, con l'ultima raccolta di poesie Eintagsfliegen apparsa in occasione del suo 85° compleanno. Grass vuole invece portare avanti la sua attività grafica, poiché "dal disegno e dagli acquarelli -rivela - sono spuntati i primi testi". "E' a questo che lavoro - anticipa l'ormai ex scrittore - anche se non so cosa potrà venirne fuori".

Quando il bambino era bambino, / se ne andava a braccia appese, / voleva che il ruscello fosse un fiume, / il fiume un torrente, / e questa pozza, il mare. Con questa strofa comincia la celebre poesia di Peter Handke, leitmotiv che percorre tutto l'emozionante, Il cielo sopra Berlino. Girato due anni prima della caduta del Muro, il film di Wim Wenders, Palma d'oro a Cannes per la migliore regia, ha rappresentato e rappresenta un manifesto di speranza in cui proprio il cielo unisce idealmente due  terre (Germania Est ed Ovest) e due mondi (capitalismo occidentale - comunismo sovietico di allora), inscenando il doloroso passato e il desiderio di futuro di Berlino.

Vacanze finite in un lampo e depressione dietro la porta di casa? Difficile rientro al lavoro e ritrovare il collega più antipatico del mondo? Amore finito con la vacanza? Quelli che seguono sono alcuni esempi di come la letteratura può curare i malanni, quale che sia la loro natura: fisica o sentimentale. Crediamo che vada dato merito all'editore Sellerio che con sapiente acume, e con un pizzico di furbizia commerciale, ha dato alle stampe tempo fa quello che alle stampe mancava da tempo: un libro sui libri. Il libro elenca i malesseri in ordine dalla A alla Zeta: è, quindi, di facile consultazione a seconda di quello che vi (ci) sta capitando. (Le schede sono prese dal libro); ma c'è dell'altro.

Sabato, 21 Dicembre 2013 15:18

Silvia Belcastro

Silvia è nata a in quella splendida città che è Ferrara nell'80 senza capelli e con un’innata inclinazione artistica. E se la testa si è successivamente coperta di una nuvola di ricci, l’inclinazione artistica non è più stata intaccata. Negli ultimi dieci anni ha alternato diverse esperienze artistiche lavorando sempre, parallelamente, come editor. Alla ricerca del mezzo espressivo più adeguato, le sue incursioni nel teatro, nella musica e nell’arte figurativa sono durate molto tempo ma l'hanno infine riportata alla sua passione originaria: la letteratura. >>

 

Si chiama “Destinazione Italia” ed è il nuovo decreto del governo Letta, il primo atto in ottica crescita varato dall'esecutivo dopo la conferma della fiducia da parte di entrambe le Camere, avvenuta mercoledì 11 dicembre.

In realtà, il progetto che prende il nome “Destinazione Italia” è composto da due atti approvati mercoledì dal Consiglio dei ministri: un decreto e un disegno di legge, che, in giornata, sono rientrati nel punto all'ordine del giorno del Cdm così anticipato: “interventi urgenti di avvio del Piano “Destinazione Italia”, per il contenimento delle tariffe elettriche, gas ed RC-auto, per l'internazionalizzazione, lo sviluppo e la digitalizzazione delle imprese, nonché misure per la realizzazione di opere pubbliche ed EXPO 2015.>>

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