tu sei qui: Home Michele Genchi

Figlia di un gioielliere lituano emigrato e di una donna inglese, cresciuta tra le miniere d’oro nell’East Rand di Johannesburg, Nadine Gordimer ha cominciato a scrivere giovanissima. A causa di una aritmia benigna, che preoccupa sua madre, la costringe a lasciare la scuola e la prima passione della danza. La segregazione razziale che sotto gli occhi di Nadine ventenne diventa aberrante e l'inaccettabile sistema di leggi la porta presto a declinare nei suoi libri (la prima raccolta di racconti, Faccia a faccia, è pubblicata nel 1949) la storia dell’apartheid, dove «i bianchi vivono in mezzo ai neri come in mezzo agli alberi di una foresta», come fossero altro che umani.

A Dave Eggers* sarò sempre molto grato. La rivista letteraria, "McSweeney's", che ha fondato e diretto, è il fenomeno più rivoluzionario della scena letteraria americana degli ultimi anni. La rivista è il riferimento di un'intera generazione di scrittori e lettori; senza perdere il suo orgoglioso status di prodotto autogestito e autofinanziato, curatissima nella grafica un po' vintage, contiene un gusto sfrenato per la scrittura sperimentale. Corroborata da una predisposizione assai acuta per cogliere ogni talento letterario (in ogni sua forma), "McSweeney's" è un oggetto di culto che ha segnato la nascita di una nuova estetica.

Martedì, 01 Luglio 2014 15:59

Pellegrini e viaggiatori alla ricerca di sè

C'è ancora chi pensa che viaggiare per piacere sia una cosa semplice. Basta avere un po' di tempo, un po' di soldi e un paio di buoni indirizzi. Ma stiamo cominciando a capire che, come la maggior parte delle attività, viaggiare è in realtà un'arte, che trae vantaggio dalla riflessione e dalla pratica sistematica. Non nasciamo sapendo come si fa, e senza esperienza cadiamo nelle trappole più ovvie. In quasi tutti i paesi ricchi del mondo, si viaggia in massa solo da mezzo secolo o poco più. Quindi c'è poco da stupirsi se solo oggi stiamo imparando a metterci in viaggio con una saggezza e un'attenzione che i nostri genitori non avevano.

Venerdì, 27 Giugno 2014 15:37

Il capitalismo è morto. Viva il capitalismo

Questo libro aspira a costituire un contributo critico a quella che un giorno potrà essere la nuova etica del capitalismo contemporaneo. Esso quindi intende riportare al centro della riflessione gli ideali politici e morali per costruire una società con maggiore eguaglianza. È un racconto che mostra con chiarezza, attraverso le tappe che hanno condotto alla crisi, una vera e propria mutazione del capitalismo. La crisi in cui sono immersi i Paesi occidentali nasce infatti dalla rottura di un compromesso storico tra capitalismo e democrazia.>>

Garcia Màrquez si è spento a casa sua con la moglie e i suoi due figli accanto. Lo aveva chiesto ai medici quasi presagendo l'imminente fine; voleva tornare a casa dopo essere stato colpito dalla polmonite e nonostante il rischio di complicazioni dato il suo cagionevole stato di salute. Questo grande scrittore del mondo intero ci ha lasciati, ieri, a 87 anni.

Le ultime parole al mondo di Gabriel Garcia Màrquez sono quelle del discorso all'ONU ("Non vengo qui a fare un discorso") e sono del 2010. "Gabo", per le persone che l'hanno amato, aveva già annunciato il suo ritiro dalla scrittura nel 2009 e "il non discorso", pubblicato dalla Mondadori, raccoglie anche una serie di saggi sparsi racchiusi nel volume. Al termine della lettura alle Nazioni Unite, molti ricorderanno, disse che quelle parole lo definivano come scrittore e che avrebbero segnato un solco tra il suo essere individuo tra il prima e il dopo averlo scritto.

Come molti grandi libri, "E' cosi che la perdi” ti mette voglia di fare pulizia. Vuoi andare davanti agli scaffali di casa e tirare giù tutti i romanzi che hai comprato per sbaglio. La raccolta di racconti di Junot Diaz, quello per capirci di "La breve favolosa vita di Oscar Wao" (me ne sono occupato tempo fà), è così tagliente, cosi vergognosamente esplicita, cosi cruda e crudele nelle emozioni, così radicata nel linguaggio e nei ritmi di vita della classe operaia dei latinos immigrati in USA che, in confronto, molta altra letteratura sembra irrimediabilmente povera, soggetta quindi alla nostra impaziente voglia di fare spazio.

Martedì, 01 Aprile 2014 15:32

Quella volta che scipparono Le Goff a Bari

Andò più o meno cosi. L'illustre storico andò a trovare il suo principale editore italiano, Laterza, a Bari sede della casa editrice. Non fece in tempo a uscire dall'hotel Oriente di via Cavour (Càvur, in barese) dove alloggiava, che sua moglie fu strattonata da tue topini (così vengono chiamati i scippatori) a bordo di uno scooter, e le portarono via - scippandola, appunto - il borsello con dentro tutta la sua vita. Non bastò il tentativo (solo il tentativo!) di rincorrere i ladri in motoretta: "le voleur voleur! arrêté le voleur"; la corsa durò la breve distanza di qualche metro. L'editore Vito Laterza, mortificato per l'accaduto, corse ai ripari, ricomprando tutto quello che alla moglie dell'illustre ospite, potesse essere utile, compreso un nuova borsa.

Giovedì, 27 Marzo 2014 07:31

ISABELLA PAGLIA vince il Premio Pippi 2014!

La nostra amata Isabella Paglia ha vinto il prestigioso PREMIO PIPPI 2014 nella sezione Inediti. La premiazione è avvenuta ieri pomeriggio nell'ambito della Settimana del Libro e della Cultura per Ragazzi durante la Fiera Internazionale del Libro per Ragazzi di Bologna, Bologna Children's Book Fair, da 50 anni il più importante appuntamento internazionale per i professionisti dell’editoria per ragazzi.


Il Premio Pippi è un premio Letterario Nazionale biennale, rivolto alle scrittrici per ragazzi, edite ed inedite, residenti in Italia, nato per la valorizzazione della letteratura per ragazzi, scritta dalle donne da sempre impegnate nel lavoro di cura e di educazione, che hanno usato e usano la loro creatività e il loro sapere per trasmettere, anche attraverso i racconti, valori e tradizioni alle nuove generazioni. Ad aggiudicarselo negli anni alcuni tra i maggiori nomi nel mondo dell'editoria per ragazzi.

E' quindi motivo di particolare orgoglio per gli amici della casa editrice Camelozampa questo meritato riconoscimento alla penna di Isabella Paglia, che per la nostra casa editrice ha pubblicato il romanzo per ragazzi Dante Pappamolla, oltre all'albo Buoni, bravi, brutti, cattivi... d'Italia. Fresco di RISTAMPA, Dante Pappamolla è stato anche selezionato per la Campagna "Smonta il Bullo!" promossa dal Ministero per l'Istruzione. Un romanzo che affronta temi importanti come il bullismo, il lutto, la crescita, con la delicatezza e l'umorismo lieve che contraddistinguono la scrittura di Isabella Paglia.

Il Premio Pippi - Premio Biennale Scrittrici per ragazzi è nato nel 1998 nell'ambito delle iniziative dell'Assessorato Scuola e Pari Opportunità (Comune di Casalecchio di Reno) per esplorare, nel nome di Astrid Lindgren e del suo dirompente personaggio Pippi Calzelunghe, il mondo della narrazione per l'infanzia femminile. Pippi Calzelunghe è la rappresentante universale di un valore femminile di gioia e creatività, autonomia e libertà. L'obiettivo del concorso è quindi quello di visibilità alla voce delle donne, che si rendono consapevoli di una trasmissione culturale attraverso gesti quotidiani.

Anche Pippi Calzelunghe fu pubblicata grazie a un premio letterario: nel 1945, dopo il rifiuto del grande editore Bonnier, fu un concorso dell'allora piccola casa editrice Raben&Sjogren a decretare vincitrice la storia che avrebbe poi reso celebre nel mondo la sua autrice.

Tra le giurate che si sono avvicendate ricordiamo Antonella Agnoli, Francesca Archinto, Emy Beseghi, Chiara Carrer, Concita De Gregorio, Gianna Denti, Piera Detassis, Barbara Palombelli, Anna Maria Tagliavini, Manuela Trinci, Vanna Vinci. Le scrittrici edite e inedite premiate nelle passate edizioni: Bianca Pitzorno (1998), Domenica Luciani ed Emanuela De Ros (2000), Lia Levi, Rita Fumagalli e Carolina Piazzoli (2002), Beatrice Masini e Manuela Badocco (2004), Luisa Mattia e Patrizia Rinaldi (2006), Federica Iacobelli e Paola Ferrarini Montanari (2008), Angela Nanetti (2010), Marta Barone e Barbara Pumhösel (2012).

António Lobo Antunes insieme a Saramago è considerato il più grande scrittore portoghese ma, a differenza del suo collega, non ha vinto (ancora) il Nobel ...ed è ancora vivo. Ha esercitato la professione di medico psichiatra in un ospedale della capitale lusitana e ha partecipato alla guerra coloniale, in Angola, come tenente-chirurgo, un'esperienza che ha più volte rievocato, soprattutto nei suoi primi libri. Considerato uno degli autori europei più importanti, le sue opere sono tradotte in molte lingue.

Lunedì, 27 Giugno 2016 00:00

Chinua Achebe. Un grande africano

Chinua Achebe è morto, di questi tempi, tre anni fa (a marzo del 2013). Era anziano ma non vecchio, nel senso che diamo ad un uomo l'età di 82 anni. Aveva poco più di trent'anni quando alla Nigeria fu concessa l'indipendenza dall'impero britannico e agli inizi del 1960 era già famoso in tutto il continente nero come "lo scrittore" più importante d'Africa. Giusto un paio di anni prima un coraggioso editore inglese: Heinemann, gli aveva pubblicato "Il crollo", probabilmente il primo romanzo africano che molti dei suoi ammiratori - dentro e fuori il continente - avessero mai letto.

«InizioPrec.12345678910Succ.Fine»
Pagina 9 di 29


 

 

 

Ipiccoli lettori hanno cambiato indirizzo!
Più contenuti, più indici,
una sola bussola: la vostra!

Newsletter

 

Sostieni l'impegno di BookAvenue

BookAvenue ha aggiornato le privacy policy coerentemente ai dispositivi GDPR. Questo sito NON fa uso di cookie di profilazione, ma utilizza cookie tecnici e di terze parti per garantire una miglior esperienza di navigazione. Per maggiori informazioni, leggi la nostra politica di privacy sez.cookies.

 

BookAvenue ha avviato una azione di crowdfunding a sostegno delle attività del sito. Desideriamo allargare la base di offerta media di BookAvenue con la nascita di YouBook, il canale video e con BARB la nostra rivista di culture letterarie interamente online. Il progetto lo raccontiamo in una pagina dedicata.