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Lunedì, 06 Luglio 2015 10:07

Certe notti frenetiche

foto autoreL'Autore.
Joyce Carol Oates è una delle grandi scrittrici e nome tutelare della letteratura americana contemporanea. Ha scritto una settantina di libri (ho provato a cercarli e contarli un pò tutti ma davvero non sono riuscito a fare una mappa precisa dei suoi lavori) tra romanzi racconti e saggistica. Ha compiuto da poco settantasette anni ma ha scritto il libro al suo settantesimo compleanno e dev'essere stato forse questo il motivo che l'ha spinta a divertirsi con questo Wild Nights, Notti frenetiche (o selvagge?). Non mi si punisca per l'eventuale cattiva interpretazione di senso - ma questa è la scheda di un lettore e non di un recensore, il che potrebbe apparire disfunzionale a prima vista. I lettori leggono, non scrivono che diamine! Ma il piacere di trasmettere è più forte del buon senso che imporrebbe un più casto silenzio.

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Mercoledì, 05 Agosto 2015 10:35

Come smettere di fumare

foto autore

Diciamolo. Sedaris sorprende sempre. Anche ora di fronte alla crisi della sua mezza età, anche ora di fronte alla sigaretta spenta. La sua. Le nostre sono accese: con buona pace di chi non ha - affatto o non più come David - questo straordinario, terribile e temibile vizio. (vuoi mettere?, che recensione sarebbe senza la sigaretta a penzoloni tra le labbra che fa compagnia e riscalda, quasi scotta, mentre il fumo sale e ti fa lacrimare?)

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Lunedì, 07 Luglio 2008 15:11

Fernando Pessoa e i gioielli di famiglia

foto autoreLisbona, luglio.
L'ultima paura coinvolge il ministero dei beni culturali portoghese e non per un caso di corruzione e neanche per furto di preziosi rubati, ma per un poeta e... della corrispondenza. Come accade in questi casi, quello che accade è una finestra da dove osservare il carattere di una nazione.

Cosa è successo: gli anziani eredi di Fernando Pessoa, il (mio) grande scrittore portoghese, hanno messo all’asta la corrispondenza tra il loro celebre congiunto e Aleister Crowley, un altro grande del 20° secolo e non solo britannico per questioni anagrafiche (si sa: la letteratura rende cittadini del mondo), mistico, alpinista, scrittore e praticante di magia nera. Il Ministro portoghese della cultura José António Pinto Ribeiro è tra coloro che hanno soccorso la memoria storica del Paese prima che le lettere lascino il Portogallo. Gli eredi hanno già venduto più di un manoscritto o diari di Pessoa, che la Biblioteca Nazionale del Portogallo ha acquistato periodicamente fino all'anno scorso. Dal momento che gran parte del lavoro di Pessoa rimane inedito, gli studiosi temono che la dispersione dei documenti (ha lasciato dietro di se circa 30000 documenti tra scritti, storie e romanzi ancora inediti) renda più complesso da decifrare ciò che resta di uno dei più “voluminosi” fra i grandi scrittori dell'era moderna.

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Domenica, 07 Marzo 2010 14:52

Il ritorno del vampiro

foto autoreL'autrice
Il vero nome di Fred Vargas è Frédérique Audouin-Rouzeau, è nata a Parigi nel 1957. Il suo pseudonimo lo deve al diminutivo del suo nome e al nome d'arte (è una pittrice) della sorella gemella Jo Vargas.
Ha inseguito per tutti gli studi i suoi interessi per l'archeologia per poi specializzarsi in medievalistica. È ricercatrice di archeozoologia presso il Centro nazionale francese per le ricerche scientifiche.
Scrive dall'85. Dal '92 ha pubblicato quasi un libro l'anno. Il suo primo romanzo "Gioco di amore e di morte", ha vinto il Premio per il romanzo poliziesco nel 1986, e pubblicato da Mask. Tutte le cronache letterarie scrivono che redige i suoi romanzi in ventuno giorni, durante il periodo di ferie che si concede ogni anno. Poi rivede sempre i suoi romanzi con il suo editor privilegiato che è la sorella.

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Martedì, 05 Agosto 2008 14:39

Un ricordo di Aleksandr Solzenicyn

foto autoreAleksandr Solzenicyn, la cui caparbia e solitaria lotta letteraria, ha acquisito nel corso degli anni il sentimento della profezia, l'autore che ha rivelato le pesanti afflizioni del comunismo sovietico in alcune delle opere più potenti del 20° secolo, si è spento a Mosca domenica 3 agosto all'età di 89 anni.

Solzenicyn ha vissuto per quasi 17 anni da esule, sconfitto dallo stato sovietico e dal sistema che aveva combattuto attraverso anni di reclusione, ostracismo fino, appunto, all'esilio.
Solzenicyn era stato uno sconosciuto fino a quasi la mezza età, viveva e lavorava come insegnante di scienze di un liceo in una città di provincia russa, quando scoppiò sulla scena letteraria nel 1962 con "Un giorno nella vita di Ivan Denisovich". Il libro, una pubblicazione di rottura - su un campo di prigionia, la cui eco fu sensazionale. Improvvisamente fu apparentato ai giganti della letteratura russa come Tolstoj, Dostoyevski e Cechov.

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Venerdì, 30 Aprile 2010 16:16

Danilo Dolci, Ciò che ho imparato

«So che abbiamo appena iniziato ad apprendere che gli uomini possono davvero imparare solo se vogliono ricercare e sanno cercare anche insieme; e che purtroppo è sempre presente il rischio di dimenticare quanto si sa». Danilo Dolci (Sesana 28 giugno 1924 - Partinico 30 dicembre 1997). Nel decennale della sua scomparsa, la Mesogea è orgogliosa di pubblicare alcuni degli scritti più rappresentativi del pensiero e dell'opera di Danilo Dolci.

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Venerdì, 30 Aprile 2010 15:33

Livio Romano, Niente da perdere

copertinaLivio Romano ha scritto qualche tempo fa ( non ricordo più dove lo abbia scritto, figurarsi) che fare letteratura è come mettere un paio di occhiali. Conta la montatura attraverso cui guardare la realtà. I miopi, soprattutto, ma forse anche gli astigmatici, potranno capire meglio. Sta tutto lì.
Così ne ha inforcato un paio nuovo di zecca, oggi, per raccontare un trentacinquenne, tal Gregorio Parigino, alle prese con un’esistenza frenetica fatta di lavoro, parenti, donne, ricordi e medicine (tranne le ultime, ma solo da poco tempo, sembra il ritratto di un direttore di libreria che conosco). Un uomo che impara gradualmente a guardare la sua vita da lontano e a ritrovarne il senso concreto, tangibile, terreno proprio in quel bailamme, che, girandogli vorticosamente intorno e ancorandolo al suolo, gli impedisce di perdersi e gli consente di conservare la misura esatta del suo tempo.

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foto

Grazie alle parole di Irène Némirovsky il lettore è portato a immedesimarsi nella malattia della storia, nella violenza delle sue guerre, nell'immoralità dei suoi molti popoli. La vita di  questa grande scrittrice riassume in sé le tragedie e gli orrori del XX secolo. Nata in Russia nel 1903 in una famiglia ebrea, al momento della rivoluzione il padre, banchiere, per sfuggire alle persecuzioni emigra in Francia. Qui Irène trova ben presto la sua vocazione, sarà una scrittrice. Le circostanze del suo esordio letterario hanno qualcosa di romanzesco.

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copertinaVedi alla voce: amore.

Ho letto e riletto il libro di Massimiliano Naglia senza decidermi a scrivere qualcosa che fosse degno delle parole lette e capace di convincervi a fare altrettanto.
Gli occhi della solitudine è un libro d’amore, lo dico subito. E proprio perché parla di amore, riflette l’esperienza di ognuno sul proprio. Siamo amati abbastanza? Amiamo abbastanza? Che domande ingenue: come se l’amore si possa misurare in termini di peso senza guardarne la consistenza oppure l’inconsistenza. Ci sono amori che, col senno di poi, misuriamo come tali. Dipende dalla portata degli istanti indimenticabili, a dirla con l’autore.

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Lunedì, 29 Giugno 2009 15:39

Ansia da Bomba

foto autore

L'autore.  Charles Pellegrino è co-autore di best-seller internazionali come "The Jesus Family Tomb" e Titanic, quest'ultimo utiizzato da James Cameron come fonti principale per il suo film kolossal e libri utilizzati sempre per il cimena come Imax Ghosts of the Abyss. Pellegrino ha una laurea in zoologia e acrive per numerose riviste popolari, tra scienza e Smithsonian. Scrive da quando aveva diciannove anni. Vive a New York.

aggiornamento al 2 marzo 2010 il libro di Charles Pellegrino è stato ritirato dal mercato per le gravi inesattezze e informazioni non verificate contenute nel libro (ndr)

Il libro.  La mattina del 6 agosto 1945, una bomba contenente uranio-235, la cui parte di "esplodente" misurava poco più di due cucchiaini da tè, fu sganciata su Hiroshima. La detonazione è stata una questione di nanosecondi. In un 10 milionesimo di secondo, raggi gamma esplosi dal nucleo alla velocità della luce, seguito da uno spruzzo di neutroni. Elettroni erano stati spogliati in laboratorio da ogni atomo di aria e, allo scoppio, "una bolla di plasma ha iniziato a formarsi, producendo uno shock termico che fu più caldo nel suo spillo centrale che nel cuore del sole e splendeva miliardi di volte più luminosa della sua superficie". 3/10mi di secondo dopo, la bomba era sparita.

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