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Giovedì, 30 Aprile 2009 10:50

Soffia su Tarifa il vento caldo dell'inferno

copertinaMontero Glez
Quando la notte obbliga
Salani

Tarifa è una città spagnola, la città di Ercole e la città dello Stretto. Ha quindicimila abitanti, dista poco meno di quindici chilometri dal Marocco, da cui è separata da una lingua di mare. Lì “succede che il vento soffia così forte da cancellare il numero di scarpe. E che al suo passaggio infuriato strappa via i pois dei fazzoletti, porta con sé i latrati di cagna e baci perduti per sempre”. Ma capita anche che “il mare si increspa e che, salato com’è, investe la costa e gioca con gli umori del viaggiatore”.

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Giovedì, 21 Maggio 2009 10:36

Edward Bunker, Mia è la vendetta

copertinaEdward Bunker
Mia è la vendetta
Einaudi

Einaudi Stile Libero pubblica in anteprima mondiale un nuovo romanzo dell'autore di culto. Cinque racconti folgoranti, da grande letteratura, in cui l'autore "di culto" racconta un secolo di scontri tra neri e bianchi, come chiave per capire non solo il carcere, ma l'intera storia degli Stati Uniti. Questo libro è l'addio di Bunker ai suoi lettori.
Viene pubblicato in anteprima mondiale nel Paese che forse lo ha amato di piú.

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Sabato, 23 Maggio 2009 10:27

Andrea Barbato, Mani nude

copertinaAndrea Barbato
Mani nude
Rizzoli

Davide Bergamaschi. Occhi da bambino, corpo da adulto, forte e vivo come lo si è solo a sedici anni. Di fronte a lui, invisibile tra una folla di persone che ballano e bevono, un uomo anziano, stanco e pericoloso, lo osserva. E lo sceglie. Il ragazzo viene rapito, scaraventato a forza su un camion e costretto a lottare a mani nude contro uno sconosciuto. È il suo ingresso nel mondo dei combattimenti clandestini all'ultimo sangue: o uccidi o vieni ucciso. All'inizio Davide piange, protesta, si ribella: cresciuto in una quotidianità ovattata e rassicurante, non sa cosa sia la violenza. Ma il suo corpo conosce l'istinto, e vince i primi incontri. L'uomo, il suo rapitore, scorge in lui il potenziale di un combattente diverso da tutti gli altri, e forse anche qualcosa di più, una sorta di erede a cui trasmettere la sua conoscenza, i suoi valori e le sue personalissime leggi morali. Lo aiuterà a sopravvivere in un mondo disumano, gli insegnerà che la prigionia, i soprusi, l'omicidio e la morte possono diventare accettabili, una nuova 'normalità'. Dopo 1442 giorni, un centinaio di omicidi alle spalle e la perdita di ogni inibizione o moralità, di Davide Bergamaschi non sarà rimasto più niente e dalle sue ceneri sarà nato Batiza, il più feroce degli assassini. Il secondo romanzo di Paola Barbato è l'educazione alla violenza di un moderno gladiatore in un inferno popolato da sadici con il colletto bianco. È il racconto di un incubo reale che ogni anno inghiotte decine di persone - al bar, davanti alle scuole, in metropolitana - e le divora per sempre, anima e corpo.

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Lunedì, 10 Agosto 2009 09:37

Noir in salsa cubana

copertinaTeresa Dovalpage
Morte di uno spagnolo all'Avana
Guanda

Sessantenne e divorziato, Pío Ponce de León, dirigente di un’azienda spagnola, viene mandato all’Avana per mettere ordine nella caotica filiale di Cuba. Una sera, vagando nella confusione delle strade dopo l’ennesima riunione inutile, resta folgorato dalla vista di Maricari, una biondina graziosa e ingenua che vende bamboline di pezza ai turisti. Nonostante la miseria, Maricari ha i suoi principi e non ha nessuna intenzione di vendersi a un ricco straniero, come le suggerisce – non troppo velatamente – la madre impicciona e autoritaria, non a caso soprannominata la Comandona. Eppure in qualche modo Pío riesce a conquistarla con mille attenzioni e promesse di felicità, e la ragazza è molto tentata di cedere alle sue avances. Ma l’idillio si tinge di noir con l’entrata in scena di un terzo incomodo, un bel travestito che si spaccia per santera e dispensa «consulenze spirituali»: ne scaturisce uno strampalato triangolo amoroso dalle conseguenze imprevedibili, emblema delle complicate geometrie sentimentali e sessuali dell’Avana.

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Sabato, 02 Febbraio 2008 09:08

Amitav Ghosh, Mare di papaveri

foto autoreCuore di questa saga epica, l'Ibis, un veliero che, negli anni Quaranta del XIX secolo, solca le acque tumultuose dell'Oceano Indiano per combattere la Guerra dell'Oppio, il conflitto che, con il trattato di Nanchino, sancì la definitiva espansione dell'Impero britannico nel mercati d'Oltremare e che fu scatenato dalla Compagnia inglese delle indie Orientali per rovesciare lo squilibrio della bilancia dei pagamenti tra Gran Bretagna e Cina, favorevole decisamente in quegli anni a quest'ultima. Nel suo avventuroso viaggio, l'Ibis reca a bordo un'umanità davvero straordinaria: marinai, clandestini, braccianti, galeotti, un Maharaja in rovina, una vedova sfuggita alle dure costrizioni del suo clan, uno schiavo americano liberato, un orfano europeo dallo spirito libero. A mano a mano che i legami con le origini si affievoliscono, e i contorni delle vite precedenti sbiadiscono, i passeggeri e i membri dell'equipaggio cominciano a considerare sé stessi jahaj-bhais, "fratelli di navigazione".

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Mercoledì, 18 Febbraio 2009 07:49

La libreria di fronte alla crisi

Piccola cosmogonia portatile ad uso dei librai

Naturalmente la crisi ci affligge. Per molti, è tempo di rivedere azioni e comportamenti per meglio affrontare le turbolenze del periodo. C’è di buono che la ciclicità con cui le crisi appaiono precede la ripresa che va preparata con cura e attenzione per trovarsi pronti al momento e non disarmati. Le crisi hanno questo di bello: sono anche una grande opportunità per prepararsi al dopo crisi. Quello che molti manager ritardano a comprendere è proprio perché c’è una crisi, i fornitori di servizi aspetteranno con ansia il denaro di chiunque. E’ forse il momento giusto per destinare una parte di risorse risparmiate per costruire la ripresa di domani.

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Venerdì, 30 Aprile 2010 18:46

L'impercettibile angoscia della malattia

copertinaAtto dovuto, il nostro per segnalare l'uscita nella Biblioteca Adelphi la pubblicazione delle opere di Georges Simenon, iniziativa che offre l’occasione di leggere o di rileggere i lavori di un autore che sempre più si configura come un gigante assoluto  del secolo appena trascorso. Ne è conferma – se ancora ne occorresse una – Le campane di Bicetre,  260 pagine di racconto delle vicende interiori di un uomo colpito da un ictus. Il libro, terminato nell’ottobre del 1962 e pubblicato nel 1963, fu, a buon titolo, assai considerato dall’autore, che,  come viene evidenziato anche nel risvolto di copertina, vi dedicò una lunga fase preparatoria e volle premettervi – fatto per lui alquanto inconsueto – una Premessa.

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