tu sei qui: Home Storie Visualizza articoli per tag: narrativa straniera
Visualizza articoli per tag: narrativa straniera
Martedì, 14 Febbraio 2017 21:12

Dialogo a due voci su Han Kang, La vegetariana

Cari lettori,
abbiamo pensato di recensire in modo diverso dal solito il romanzo “La vegetariana” dell’autrice coreana Han Kang, vincitore del Man Booker International Prize 2016 ed edito in italiano da Adelphi. Nonostante la sua brevità, si tratta di un libro che genera interrogativi, emozioni e riflessioni laceranti. Vi proponiamo quindi un dialogo a distanza tra due di noi: Michele – diviso tra Roma e Padova – e Silvia, in questo periodo a Francoforte.

Pubblicato in Letture
Giovedì, 18 Dicembre 2014 16:29

Mohsin Hamid, Il fondamentalista riluttante

foto autore"Ma continuai a guardare e mi resi conto che non era una finzione ma una notizia. Vidi crollare prima una e poi l’altra delle torri gemelle del World Trade Center di New York. E allora sorrisi. Sì, per quanto possa apparire deprecabile, la mia prima reazione fu di notevole compiacimento"
L'11 Settembre tra le altre cose ha ridefinito lo scenario delle nostre librerie, in cui per orientarsi verso i quattro punti cardinali tra titoli e copertine, non si utilizzano più gli schemi delle tensioni e delle contraddizioni di un mondo bipolare, ma nuovi titoli, nuove immagini, e nuovi fenomeni politici, religiosi e culturali.

Pubblicato in Letture

Mettetevi comodi: ci vorrà una decina di minuti.

leggo dal dizionario Sabatini: casa[cà-sa], sostantivo femminile

1 Edificio a uno o più piani, di dimensioni e aspetto vari, adibito ad abitazione dell'uomo: c. popolare, signorile || seconda c....etc...

2 Abitazione, residenza di un nucleo familiare: aprire, chiudere, cambiare c.; cercare, trovare c. || metter su c., andare ad abitare per proprio conto | fare gli onori di c...., etc..., nel gergo sportivo, disputare una competizione sportiva nella propria città o nella città della squadra avversaria || figg. abitare a c. del diavolo, fuorimano | sentirsi a c. propria, a proprio agio | portare a c. la pelle, sopravvivere, salvarsi dalla morte | a c. mia, secondo me, a mio parere | non sapere dove stia di c | c. comune, unione ideale di forze, di intenti, di principi politicamente vicini |

3 La propria famiglia: saluti a c. || essere tutto c. e chiesa, di persona dedita esclusivamente alla famiglia e molto religiosa

Pubblicato in Reading room
Giovedì, 15 Settembre 2016 19:42

Douglas Coupland, Generazione A

Me le ricordavo, le api. Ricordo che le vedevo in primavera fra la sanguinaria, la barba di becco gialla e i ranuncoli di palude nel fosso dietro casa dei miei nonni: gaie, industriose, pelosette e condannatissime all’estinzione. Poi avevano cominciato a fuggire dagli alveari e prima ancora che ci fosse il tempo di capire perché, erano sparite tutte”.

Pubblicato in Letture

"Ho sempre sostenuto che l'unico importante fenomeno presentato dalla società moderna sia l'enorme prosperità dei folli."

L'Autore. Wilkie Collins nasce a Londra l'8 gennaio 1824. Il padre William, paesaggista, ha in mente per il figlio un futuro fuori dal mondo dell’arte. Infatti Wilkie all'inizio si cimenta con il commercio del thè, scoprendo, però, di non essere tagliato per le attività mercantili.A quel punto decide di studiare giurisprudenza al Lincoln's Inn: nel 1851 ottiene l'abilitazione all'avvocatura, ma tale carriera non gli dà lo sperato successo.
Solo iniziando a scrivere scoprirà la sua vera vocazione che si accompagnerà a quella per la pittura – Collins arriverà ad esporre le sue opere alla Royal Academy in una mostra nell'estate del 1849. Ma la sua vera passione rimarrà comunque la letteratura, passione che lo porterà ad essere riconosciuto come il padre del genere poliziesco.

Pubblicato in Reading room

Beh!, l'uscita di un nuovo romanzo del più amato scrittore americano contemporaneo, carica di altrettante grandi attese anche i lettori da quest’altra parte dell’oceano.
Il fatto poi che Jonathan Franzen stia sulle scatole a un sacco di gente -non a torto aggiungo- non è un caso: ha un carattere sprezzante dovuto alla consapevolezza di essere tra i grandi del firmamento letterario americano e mondiale. Cosa che gli ha consentito di mandare letteralmente a quel paese, prima un padre sacro della letteratura come Philip Roth e non ultimo anche Oprah Winfrey utilizzando, in questo caso anche frasi ingiuriose se non addirittura corrive, della serie: “saiiltuobelprogrammamucolodoveloinficco?”

Pubblicato in Reading room
Giovedì, 28 Aprile 2016 20:20

Orhan Pamuk, La stranezza che ho nella testa

Ovvero
La vita, le avventure, i sogni,
gli amici e i nemici di Mevlut Karataş,
venditore di boza, nonché una
panoramica della vita di Istanbul
tra il 1969 e il 2012, raccontata dal
punto di vista dei suoi cittadini.

Il 9 novembre scorso il premio Nobel turco Orhan Pamuk ha presentato il suo ultimo romanzo alla libreria Politics and Prose di Washington. La prima domanda che si è sentito rivolgere dal giornalista e scrittore Elliot Ackerman è stata: perché un sottotitolo del genere? Pamuk ha raccontato un aneddoto. Nel mezzo di una lezione alla Columbia University, dove insegna Arte del Romanzo, disse qualcosa del tipo: “…e come sapete, alla fine Anna Karenina si suicida”. Uno studente lo bloccò: “No, professore! Per favore, non ci dica come va a finire la storia!”.

Pubblicato in Letture
Giovedì, 24 Marzo 2016 13:51

Philip Roth. Difficile lasciarlo andare

Da poco, il 19 marzo esattamente, Philip Roth ha compiuto ottantatré anni e quattro dall'annuncio della sua andata in pensione come scrittore.  In effetti, dal 2012 non sono più uscite novità se per novità si escludono tutti i libri non ancora tradotti in italiano.  L'ultimo pubblicato è in realtà il primo. E' di qualche settimana o poco meno l'uscita in italiano del suo primo romanzo "Letting go" tr. Lasciar andare, pubblicato come tutti gli altri da Einaudi, e splendidamente tradotto da Norman Gobetti già curatore in precedenza di: Professore di desiderio e Nemesi, ed anche di autori come Hamid Mohsin e di Martin Amis.

Pubblicato in Reading room

Harper Lee scrisse uno dei romanzi americani più amati di sempre, pubblicato più di cinquant'anni fa, dopodiché sparì dalla circolazione.

La scrittrice sarà ricordata per sempre solo per "Il buio oltre la siepe", un romanzo che è diventato un punto fermo tra le letture dei ragazzi che seguono le scuole medie e si susseguono poiché intere generazioni dagli anni sessanta in poi hanno avuto tra le mani la storia dell'avvocato Atticus Finch incaricato della difesa d'ufficio di un "negro" accusato di violenza carnale.  E’ mancata troppo presto rispetto alla celebrazione con cui il nuovo libro:  “Va’ metti una sentinella”, è stato salutato e tutto quello che ne consegue.

Pubblicato in Reading room
Mercoledì, 24 Agosto 2016 00:00

La comparsa

Alle quattro del mattino il cellulare riprende vita. Anche se è una sveglia dimenticata dal giorno prima, Noga non interrompe la malinconica suoneria, inserita dall'amico flautista che non voleva essere dimenticato durante questo suo lungo soggiorno in Israele. Quando finalmente ricade il silenzio, Noga non si raggomitola nel plaid a quadri dei suoi, genitori per riprendere il sonno interrotto ma, manovrando con delicatezza le leve del letto elettrico, solleva la testa osservare, ancora distesa, il cielo pallido di Gerusalemme, alla ricerca del pianeta al quale deve il proprio nome.
...

Noga suona l'arpa nell’orchestra sinfonica di Amsterdam ed è divorziata perché si rifiuta di avere figli.
Torna a Gerusalemme, nella casa dove è nata, per un periodo di tre mesi, perché la madre si trova in una casa di riposo di Tel Aviv.

Pubblicato in Storie
«InizioPrec.12345678910Succ.Fine»
Pagina 1 di 24


BookAvenue usa i cookies. 
Usando il sito ne consenti implicitamente l'utilizzo. 
Se desideri saperne di più, leggi la nostra politica di privacy sez.cookies