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Sabato, 20 Febbraio 2016 07:56

La morte di Umberto Eco

Umberto Eco era malato di tumore ed è mancato ieri sera nella sua casa di Milano a 84 anni. Il suo ultimo intervento pubblico è di fine novembre in occasione del lancio della nuova casa editrice "La nave di Teseo" di cui è stato per il brevissimo tempo dato, comproprietario insieme ad altri scrittori raccolti intorno ad Elisabetta Sgarbi. Oggi la ciurma di quella nave composta da nomi che vanno da Kureishi a Veronesi passando per Jelloun e i fratelli Sgarbi, hanno salutato il loro comandante.

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Yeonmi Park è nata in Corea del Nord nel 1993, sotto il governo di Kim Jong Il, il "nostro Grande Leader", come si usava chiamarlo da quelle parti. Nel suo libro, racconta la storia di come lei e la sua famiglia fuggirono dal loro paese corrotto, per trovare un posto tranquillo abbastanza per vivere. Mai prima d'ora qualcuno aveva rivelato i dettagli più devastanti della società repressiva nordcoreana e l'enorme prezzo che ha pagato la sua famiglia per scappare da un paese brutale e quasi medievale.

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(da: Il Post) Elisabetta Sgarbi, direttrice editoriale di Bompiani, e gli editor Mario Andreose e Eugenio Lio si sono dimessi, lunedì 23 novembre, da Bompiani (Rcs Libri) e hanno annunciato la nascita di La Nave di Teseo, «una nuova casa editrice indipendente di narrativa, saggistica e poesia, italiane e straniere», si legge nel comunicato.
La Nave di Teseo inizierà a pubblicare nel maggio 2016, la sede è a Milano, in via Stefano Jacini 6, proprio dietro piazza della Scala. La notizia era attesa almeno dall’inizio di ottobre, da quando cioè è stata annunciata l’acquisizione di RCS Libri da parte di Mondadori, di fatto la fusione delle due più grandi case editrici italiane.

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Come costruire una perfetta macchina del fango. Come prepararla e utilizzarla.

Ingredienti.
Un investitore (di facciata o vero che sìa). Dategli un nome: Vimercate e un titolo, Commendatore.
Un direttore di testata. Simmei di nome (e Machiavelli di fatto)
Un giornalista miserabile, un relitto di infima categoria come caporedattore. Date anche a questo personaggio un nome: Colonna.
Un gruppetto di cronisti della stessa categoria di cui sopra, buttati fuori da mille giornali per incapacità manifesta e/o fannulloni per scelta e, possibilmente, scemi inconsapevoli.  Meno uno.
Una redazione con un nome: Il Domani

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Per chi ha memoria, nel 2001 Michel Houellebecq fece scandalo dichiarando che l'Islam è "la religione più stupida." Non ricordo bene il resto ma ricordo bene cosa successe dopo: il finimondo. Questa volta, a sentire gli echi di quello che accade in patria, potrebbe succedere la stessa cosa; uso il condizionale per il sentimento di attesa di qualcosa di dirompente che accade tutte le volte che l'autore, già premiato con il Goncourt (nel 2010, con La carta e il territorio), apre bocca o scrive qualcosa, ma che a ben vedere, forse, non accadrà fatto salvo qualche scoppiettìo sui giornali già letto e digerito.

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Sabato, 17 Gennaio 2015 09:30

L'economia spiegata a chi ne ha paura

Non capita spesso che un libro che parla di economia di quasi mille pagine diventi un bestseller, a ben vedere, non solo in Italia. Uscito a Settembre scorso, il libro è scritto da Thomas Piketty - dell'autore dico dopo - ed è stato salutato da Paul Krugman, premio Nobel per l'economia nel 2008, come un lavoro che "cambierà il modo di riflettere sulla società e pensare all'economia".

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Lunedì, 05 Maggio 2014 07:27

Un amore diverso in cerca di felicità

Si sviluppa sullo sfondo di un’Italia ancora omofoba, pur se diversa da quella di Bassani, Pasolini e Tondelli, il nuovo romanzo di Roberto Pazzi “La trasparenza del buio”, in libreria per Bompiani da un paio di settimane e di cui anticipiamo un brano. Protagonista è Giovanni Caonero, un maturo professore padovano che insegue un sogno d’amore sempre mancato nella sua diversa sessualità. Così in pochi giorni si concede a tre incontri. Ecco allora l’incalzare delle telefonate, degli sms, dello video chat, delle e-mail, in cui si esprime l’ansia di una relazione definitiva. La disperata golosità di chi teme di non aver saputo cogliere quanto della felicità gli spettava, fra divieti e tabù della sua società, cede poi a un sogno ancora più alto, accarezzato tutta la vita, la scrittura di un libro. Un libro verità, a testimonianza di quanto dolorosa fosse stata la ricerca dell’amore, al di fuori delle convenzioni e della morale comune. Roberto Pazzi racconta un'Italia ancora disseminata di divieti e di tabù. La redazione ringrazia l'Autore mg >>

 

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Premio Letterario Caccuri 2014: ecco i 3 finalisti che si contenderanno la “torre d’argento”

"Una Repubblica senza patria" di Vittorio Feltri,

"Gli italiani non sono pigri" di Barbara Serra

"Mattia Preti" di Vittorio Sgarbi.

 

 

Il Presidente di Giuria Giordano Bruno Guerri, coadiuvato dai membri del comitato organizzatore del Premio Letterario Caccuri, ha selezionato i tre saggi che concorreranno il 9 ed il 10 agosto prossimi a Caccuri per la vittoria finale.

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Il primo e segreto manoscritto di Susanna Tamaro arriverà in libreria mercoledì 29 gennaio per Bompiani, vent’anni dopo ”Va’ dove ti porta il cuore”. Si intitola ”llmitz” l’opera prima mai pubblicata, un viaggio di un giovane venticinquenne alle prese con la sua formazione. «Prima non sarebbe stato opportuno - ha commentato la scrittrice - Non avrebbe avuto senso».

Soltanto leggendone la genesi in “Ogni angelo è tremendo”, la dura autobiografia letteraria che sempre Bompiani ha pubblicato nel 2012, si può inquadrare nella giusta luce quello che è a tutti gli effetti il primo libro della Tamaro. Da sempre sul conto della scrittrice aleggia un fantasma, una voce si raccoglie intorno all’esordio dell’autrice triestina, scritta quando aveva appena 25 anni. La vicenda di un manoscritto letto e apprezzato, in prima battuta, da Claudio Magris e Giorgio Voghera che tentarono in ogni modo, senza successo, di farlo pubblicare. Poi fu dimenticato. Adesso è pronto per i lettori quel primo, segreto manoscritto e può vedere la stampa per Bompiani.

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Martedì, 07 Gennaio 2014 07:43

Chi ben comincia...

Vi segnaliamo cinque nuovi libri non ancora premiati dalle classifiche ma che ci piacerebbe vedere in elenco, con cui ben iniziare l'anno.

 

1. Tempo di imparare di Valeria Parrella (Einaudi, 17,00 euro)

«Sulla superficie del tuo viso c’era l’impercettibile felicità che io ho potuto cogliere. Dentro, nella profondità, lo sai solo tu cosa c’è. E questo è il nostro confine». Fuori/dentro è il confine che c’è sempre tra madre e figlio. Ma quel confine è ancora più potente se il figlio ha un handicap, se da quando è nato Arturo, che con zaino e matite appuntite affronta la prima elementare, sua madre passa da una Asl all’altra - in luoghi che hanno vetri tenuti dallo scotch, logorati dal dolore prima che dall’usura - a richiedere quello che la riga “asfissia alla nascita” della cartella clinica la costringe a chiedere. Il nuovo romanzo di Valeria Parrella continua da dove si è interrotto Lo spazio bianco. Quella era la storia di un figlio nato prematuro.

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