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Questa rubrica:

Reading Room è la nostra rubrica dedicata alle cronache culturali e ai libri usciti oltreconfine, in particolare dagli Stati Uniti da dove traduciamo molto.
(a cura di Michele Genchi)

Mercoledì, 10 Febbraio 2016 15:51

Riempire una valigia per un salto nel buio

Guardatela. Si chiama Chimamanda Ngozi Adichie è di una bellezza impressionante. Bella davvero e il libro su cui vorrei vi fermaste un momento, Americanah, lo è altrettanto; lo scorso anno ha ricevuto il premio della critica degli Stati Uniti (il National Book Critics Circle) battendo il già molto famoso Cardellino di Donna Tartt. Il che vorrebbe dire poco, in fondo. E' bello perchè è diventato famoso, piuttosto che il suo contrario, è un vecchio modo per tirare delle belle fregature. Ora è in uscita da Einaudi: in America (leggi USA) non hanno perso tempo a definirlo un capolavoro.>>

Yeonmi Park è nata in Corea del Nord nel 1993, sotto il governo di Kim Jong Il, il "nostro Grande Leader", come si usava chiamarlo da quelle parti. Nel suo libro, racconta la storia di come lei e la sua famiglia fuggirono dal loro paese corrotto, per trovare un posto tranquillo abbastanza per vivere. Mai prima d'ora qualcuno aveva rivelato i dettagli più devastanti della società repressiva nordcoreana e l'enorme prezzo che ha pagato la sua famiglia per scappare da un paese brutale e quasi medievale.

Domenica, 03 Gennaio 2016 08:38

Jonathan Littell, Taccuino siriano

L'effetto straordinario, inteso come non ordinario, della letteratura è quando le pagine scritte regalano a chi legge la visione del mondo e della realtà come nessuna altra immagine riesce a fare. In questo senso, capita il privilegio di imbattermi in libri memorabili – intesi come portati a memoria, indimenticabili; verso ognuno di questi libri, rimane la gratitudine di lettore per aver aggiunto sapere al sapere.
Non a caso il miglior libro che ho letto lo scorso anno è stato quello di Aatish Tasser, Straniero alla mia storia., la descrizione di un viaggio semiclandestino alla ricerca delle propri radici culturali in Pakistan attraverso il Medio Oriente. Tasser ha regalato al mondo, con il suo “taccuino” di viaggio,  cronaca e visione dell’Islam inconsueti, molto intime. Per la cronaca: non fui d’accordo con quello che aveva scritto a proposito della Siria: la storia gli ha dato ragione a ben vedere quel accade oggi in quel martoriato Paese. E’ la missione di chi raccoglie le immagini in presa diretta con gli avvenimenti che li scatenano e descriverli in modo da offrirle ai lettor,i aiutandoli a farsi un’idea del divenire.

A Dave Eggers sarò sempre molto grato. La rivista letteraria, "McSweeney's", che ha fondato e diretto, è il fenomeno più rivoluzionario della scena letteraria americana degli ultimi anni. La rivista è il riferimento di un'intera generazione di scrittori e lettori; senza perdere il suo orgoglioso status di prodotto autogestito e autofinanziato, curatissima nella grafica un po' vintage, contiene un gusto sfrenato per la scrittura sperimentale. Corroborata da una predisposizione assai acuta per cogliere ogni talento letterario (in ogni sua forma), "McSweeney's" è un oggetto di culto che ha segnato la nascita di una nuova estetica.

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