tu sei qui: Home Gli inserti speciali di BookAvenue Il film di Roberto Faenza dal libro Peter Cameron.
Lunedì, 27 Febbraio 2012 10:08

Il film di Roberto Faenza dal libro Peter Cameron.

Scritto da

Un nuovo, malinconico, irrequieto e decisamente più attuale giovane Holden, durante una caldissima estate newyorchese…

Ho 17 anni e non amo molto parlare. Sono un anarchico, odio la guerra, la politica e la religione organizzata. I miei dicono che sono un asociale perché non voglio andare all’ università. Non ci voglio andare perché non voglio essere indottrinato. Mi bastano le idee che ho. Amo leggere e passare le giornate in campagna da mia nonna. Per questo sarei un disadattato?”

 

Un giorno questo dolore ti sarà utile è il ritratto umoristico e appassionato della New York di oggi, raccontato attraverso gli occhi del giovane James (Toby Regbo) e della sua squinternata famiglia.
La madre Marjorie (il premio Oscar® Marcia Gay Harden) ha una galleria d'arte dove espone bidoni della spazzatura. Colleziona mariti: ha appena abbandonato il terzo, Mr. Rogers (Stephen Lang, il Colonnello Quaritch di Avatar), un giocatore compulsivo, durante la luna di miele a Las Vegas. Il padre Paul (Peter Gallagher) esce solo con donne che potrebbero essergli figlie. Al contrario, la sorella Gillian (Deborah Ann Woll, protagonista di True Blood) ha una relazione con il suo professore di semiotica e non riesce a innamorarsi di uomini che non abbiano almeno il doppio della sua età. Intanto già prepara le sue memorie, sicura che saranno un best seller.
Solo Nanette (il premio Oscar® Ellen Burstyn), la nonna enigmatica e anticonformista, riesce a comprendere lo spaesamento di un diciassettenne inquieto alla ricerca dell’ identità, sullo sfondo di una New York ricca di personaggi sconcertanti.
La difficoltà di James nell’uniformarsi a una presunta “normalità”, lo porta a commettere gravi errori: entrare in una chat per cuori solitari e proporre un appuntamento al buio al direttore della galleria in cui lavora (l’afroamericano Gilbert Owuor). O ritrovarsi incastrato in una tragicomica gita scolastica per cervelli superdotati.
Anti-eroe irriverente e politicamente scorretto, James non ha nessun disegno di avvenire, come gli chiedono i genitori. Sa solo che non vuole percorrere il loro stesso cammino, al punto di preferire immaginarsi ciabattino piuttosto che speculatore di borsa. Il ragazzo viene mandato in terapia da una life coach di origini cinesi (Lucy Liu), che pratica metodi decisamente non convenzionali. Dopo un’iniziale diffidenza, James comincia a rovistare nel suo io per allontanare il pericolo di sprecare inutilmente la propria intelligenza.
E finisce per porsi una domanda alla quale urge dare una risposta: “Se io sono un disadattato, allora gli altri cosa sono?”
Un giorno questo dolore ti sarà utile prodotto da Elda Ferri per Jean Vigo Italia in co-produzione con gli Stati Uniti e in collaborazione con Rai Cinema. La produzione si compone di un cast tecnico di professionisti italiani e americani, tra i quali spiccano Milena Canonero, tre premi Oscar® al suo attivo come creatrice dei costumi (Marie Antoinette, Momenti di gloria, Barry Lyndon) e sei nominations, qui nella nuova veste di produttore; il produttore Ron Stein (The Kids Are Alright), il direttore della fotografia Maurizio Calvesi (Mine Vaganti, Prendimi l’Anima); lo scenografo Tommaso Ortino (The Good Guy, How To Seduce Difficult Women), la costumista Donna Zakowska (Romance & Cigarettes, Kate & Leopold) e il montatore Massimo Fiocchi (Happy Family, Lo Spazio Bianco, I Viceré). La sceneggiatura è di Roberto Faenza e Dahlia Heyman (sorella del fortunato produttore di Harry Potter).

Roberto Faenza, regista, scrittore, docente universitario, nel corso della sua carriera ha ottenuto numerosi premi e nominations e ha firmato I Viceré, I Giorni dell’abbandono, Alla luce del sole, Prendimi l’anima, Marianna Ucrìa, Sostiene Pereira, per citarne solo alcuni.
La produttrice Elda Ferri, candidata all’Oscar® per La Vita è Bella, ha prodotto Le Chiavi di casa, La Tigre e la neve, I Giorni dell’abbandono, Demoni di San Pietroburgo, I Viceré.
Peter Cameron, scrittore americano, tradotto in molti paesi, gode di una particolare popolarità in Italia, dove Un Giorno Questo Dolore ti sarà utile è stato pubblicato prima che in America (Adelphi, 2007), riscuotendo un grande successo di pubblico e critica. Un’opera che ha ricordato a molti le atmosfere e il linguaggio de Il giovane Holden. Il suo romanzo precedente, Quella sera dorata, è stato portato sullo schermo nel 2009 da James Ivory, protagonista Anthony Hopkins.

il libro

 

I tuoi genitori hanno divorziato. Tua madre gestisce una galleria, ha provato a risposarsi ma sempre con esiti disastrosi. Tuo padre è un top manager, si sottopone ad interventi estetici per apparire più giovane. Hai anche una sorella più grande che ha intrecciato una relazione con uno dei suoi professori universitari. E sono tutti preoccupati per te, adolescente che ha difficoltà a relazionarsi con i propri coetanei, ama la solitudine, legge caterve di libri, guarda gli annunci immobiliari del Midwest sognando di comperarsi una casa. James Sveck ha diciotto anni e le uniche persone con cui ama trascorrere del tempo sono la nonna Nanette e John, il collaboratore della madre nella galleria d'arte. Quando questa sua alienazione sfocia in attacchi di panico i genitori decidono di affidare James a una psicologa. L'approccio con l'analisi sarà inizialmente diffidente ma con il tempo il ragazzo troverà la forza di raccontarsi.
Dietro gli spunti satirici Peter Cameron sembra voler proteggere la dolorosa solitudine del protagonista. James potrebbe essere definito un ragazzo-vecchio, incapace di vivere la sua età, con grosse lacune nei rapporti emozionali, pieno di incertezze. Non può che commuoverci se siamo ex adolescenti che ricordano le proprie perplessità esistenziali o strapparci un momento di comprensione se stiamo attraversando in questi anni le stesse problematiche di James Sveck. Nell'era dei social network, Peter Cameron mette in moto un protagonista asociale, che non si riempie mai la bocca di considerazioni insulse ma aggredisce sempre la banalità.

Letto 1518 volte
Devi effettuare il login per inviare commenti


BookAvenue usa i cookies. 
Usando il sito ne consenti implicitamente l'utilizzo. 
Se desideri saperne di più, leggi la nostra politica di privacy sez.cookies