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Martedì, 06 Dicembre 2016 21:03

Tre vite in fotogrammi 6x6.

Tre fotografie, tre brevi episodi, possono contenere tanta forza narrativa da riuscire a raccontare vite intere. È quello che fa Michele Marziani in questo breve romanzo (o racconto lungo,come si preferisce) con la sua scrittura asciutta ma che con poche frasi riesce a dirti un sacco di cose, a farti entrare nel cuore dei personaggi e delle vicende.

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Ci sono amicizie che ti accompagnano e sostengono lungo tutta una vita, che resistono ai cambiamenti di gusti e di carattere, e a tutti i percorsi tortuosi che si compiono dall'infanzia all'età matura. Si stringono legami più solidi di quelli di sangue che non temono il confronto con innamorati, famiglia, carriera o successo. E ancora più preziose sono quelle amicizie così importanti negli anni giovanili che crediamo perdute col passare del tempo, ma riscopriamo salde nei momenti più difficili.>>

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Vittorio Meano era un architetto piemontese vissuto tra la fine dell'800 e i primi del '900, sconosciuto in Italia, ma che – emigrato in Argentina – progettò a Buenos Aires il Palazzo del Congresso e il Teatro Colón – celebre per la sua acustica perfetta – e il Palazzo legislativo di Montevideo.
Una figura interessante per il contributo che i suoi edifici diedero all'architettura di quegli anni, ma anche avvolta nel mistero, poiché morì assassinato al culmine della carriera a 44 anni.

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Mercoledì, 11 Febbraio 2015 09:06

Crisi economica e opera prima

Tema del mese: Scrivere ai tempi di Twitter e della crisi. Abbiamo chiesto a Carla Casazza, responsabile della rubrica First Circle del nostro sito, un suo commento.

Se già qualche anno fa era difficile per gli esordienti essere pubblicati da una casa editrice seria, oggi - con la crisi che morde sempre più a morte l'editoria - è davvero un'impresa titanica. Sono pochi gli editori disposti a rischiare e investire su opere che possono essere belle, ben scritte, coinvolgenti quanto vogliamo, ma richiedono grandi energie promozionali per colpire i lettori, e non offrono garanzie di vendita, quando già le vendite dei grandi autori sono esigue.
Esistono per fortuna ancora editori coraggiosi, ma questo coraggio è sempre più appannaggio di case editrici medio-piccole, mentre i colossi nazionali lasciano davvero poco spazio ad avventure con esordienti.

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Giovedì, 27 Novembre 2014 09:12

Non riesco più a dire addio

Ho conosciuto Anna Rastello alcuni anni fa al concorso letterario Turno di notte. In quella occasione mi ha raccontato dell'esperienza da cui, qualche tempo dopo, sono nati il libro e il documentario "Il cammino di Marcella": 1600 km a piedi da Sarzana ai Pirenei per mantenere fede ad una promessa e fare conoscere come la disabilità si possa "riscattare" dall'handicap.
Dopo questo primo incontro ho seguito con interesse e partecipazione le varie iniziative che Anna ha portato avanti con tenacia, passione e grande sensibilità, per dare voce e gambe a chi non ne ha e richiamare all'attenzione dell'opinione pubblica soprattutto le problematiche legate alla disabilità.

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Domenica, 23 Novembre 2014 05:00

Il ragno e la mosca. Dialogo sulla libertà

I poeti Alberto Ramundo e Paolo Vachino fanno parte dell’associazione culturale onlus “L’officina” per la quale conducono laboratori di scrittura creativa con persone che vivono situazioni di disagio.Hanno realizzato diversi progetti (e ne stanno seguendo tuttora) con uomini e donne reclusi in carceri "normali" o di massima sicurezza.

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Già da tempo i fedeli lettori di Frank Spada caldeggiavano un nuovo libro che proseguisse la fortunata trilogia di Marlowe (Marlowe ti amo, Dimmi chi sei Marlowe, Doppio Marlowe) e Frank Spada li ha accontentati, ma a modo suo, con ironia e giocosità. E' nato così Agli antipodi di Marlowe (prove di scrittura), un libricino appena uscito per i tipi della Robin Edizioni, che raccoglie 12 racconti scritti dall'autore friulano tra il 2009 e il 2010, accompagnati da due divertissement: una "possibile" nota dell'editore e il primo articolo "uscito" il 21 maggio 2010 sul San Francisco Chronicle a firma del capo redattore H. Whitish in relazione alla domanda "L'ultimo romanzo di Frank Spada resterà incompiuto?".

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Lunedì, 21 Ottobre 2013 15:48

L'Italia non è Paese per esordienti?

Nel nostro Paese c'è spazio per la letteratura d'esordio? E a quali condizioni?  Cosa puo' fare un giovane scrittore per emergere dall'oblio? Interveniamo nel dibattito con Carla Casazza, non a caso, responsabile della rubrica First Circle del nostro sito.

Due articoli usciti la scorsa settimana - uno a firma di Andrea Bajani pubblicato su La Repubblica, il secondo in risposta al primo di Angelo Ferracuti su Il Manifesto - esprimevano con diversa veemenza e sfumature più o meno intense di amarezza il medesimo concetto: autori esordienti, lasciate perdere e cercatevi un'altra occupazione.>>

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Sono tanti i lettori che amano accompagnare il libro del momento con una colonna sonora adeguata, ma solitamente le playlist le scegliamo noi secondo il gusto e lo stato d'animo del momento. Nei romanzi di Frank Spada la stessa scrittura è scandita da riferimenti a celebri orchestre e standard jazz, così che il "sottofondo" musicale ce lo troviami già bello pronto, senza fare la fatica di abbinare la musica giusta. Per i più pigri, che non hanno voglia di cercare i riferimenti musicali tra le righe, ho già analizzato in questo articolo i due primi romanzi di Frank Spada e le colonne sonore di riferimento. Ora che è uscito il nuovo romanzo, Doppio Marlowe. Liscio e senza ghiaccio, integro le informazioni aggiungendo la nuova playlist. Buon ascolto!

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In un futuro molto prossimo l'umanità - ossessionata dalla biocibernetica che offre la possibilità di raddoppiare le aspettative di vita - ha rischiato il collasso demografico. L'unica soluzione trovata dal Sistema è quella di controllare costantemente ciascun abitante del pianeta che attraverso sistemi di telecamere e microchip lascia una traccia digitale di ogni singolo quotidiano movimento. Questo per evitare che nascano bambini non autorizzati: è infatti possibile mettere alla luce un figlio solo se si ottiene il Permesso di Procreazione concesso dal Sistema esclusivamente in seguito ad un decesso, che lascia un posto "libero". Una società accuratamente controllata, quindi, dove vengono compiuti sempre meno crimini ma in cui i problemi maggiori sono divenuti l'inquinamento e l'abuso di protesi cibernetiche.  Finchè l'opinione pubblica viene scossa da un effrato omicidio che mette in crisi la polizia poichè non si riesce a trovare il colpevole. Troppi misteri impediscono all'indagine di procedere mentre vengono alla luce un traffico di innesti cibernetici da collezione e - cosa assai peggiore - l'esistenza di un irregolare, una persona cioè nata senza Permesso di Procreazione. La caccia all'uomo è aperta...
Irregolare (Solfanelli 2010) di Vincenzo Bosica è un thriller dal ritmo incalzante, crudo e violento come gli scenari fantascientifici di un futuro che -  a guardae bene - non è poi così lontano come ci piacerebbe pensare.
Bosica ci racconta qualche cosa di più sul romanzo e su di sè...

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